Jesolo (VE)
Dal 13 giugno al 18 ottobre 2026
L’esposizione Elliott Erwitt. Icons – che non ha più bisogno di grandi presentazioni – arriva a Jesolo (VE), e più precisamente negli spazi del JMuseo.
Di questa mostra, dedicata all’ironica e sensibile fotografia di Elliott Erwitt (1928-2023) abbiamo già parlato in diverse occasioni. Per chi avesse perso le precedenti pubblicazioni, però, riportiamo un riassunto di seguito.
Elliott Erwitt prestava tanta attenzione alle celebrità quanta alle persone comuni colte nel bel mezzo della quotidianità.
Fotografò – tra gli altri – Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Sophia Loren, Che Guevara e Fidel Castro e fu l’autore dei memorabili scatti che immortalano il diverbio tra Nixon e Krusciov, il funerale di John Fitzgerald Kennedy e il grande match tra Joe Frazier e Muhammad Alì.
Tra i soggetti divenuti iconici grazie alle sue fotografie, troviamo la coppia di “California Kiss”, l’uomo con l’ombrello che salta su una pozzanghera a Parigi, o il nonno in bicicletta insieme al nipotino (per la fotografia commissionata dall’ente turistico francese per promuovere la Francia).
Poi ci sono i cani, fotografati in giro per le strade di tutto il mondo.
I cani di Elliott Erwitt
Erwitt apprezzava, dei cani, l’atteggiamento irriverente, libero e svincolato dalle comuni regole che condizionano gli esseri umani. Il fotografo ha realizzato moltissimi scatti “dal punto di vista dei cani”, lasciando comparire nelle sue composizioni solo le scarpe o una parte delle gambe dei loro padroni. Erwitt voleva che queste fotografie risultassero buffe e per questo metteva in atto ingegnose strategie, come suonare una trombetta o emettere una specie di latrato, per ottenere dagli animali una reazione il più naturale possibile.
Qualcosa in più su Elliott Erwitt
Elliott Erwitt, nato nel 1928 a Parigi da una famiglia di emigrati russi, trascorse i suoi primi anni di vita in Italia, a Milano. All’età di dieci anni si trasferì in Francia con la sua famiglia e da qui negli Stati Uniti, nel 1939, prima a New York e, due anni dopo, a Los Angeles. Durante gli studi alla Hollywood High School, Erwitt lavorò in un laboratorio di fotografia che sviluppava stampe “firmate” per i fan delle star di Hollywood.
In occasione delle sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, incontrò personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, che amarono le sue fotografie al punto da diventare i suoi mentori. Nel 1949 Erwitt tornò in Europa, viaggiò immortalando realtà e volti in Italia e in Francia, iniziando così la sua carriera di fotografo professionista.
Chiamato dall’esercito americano nel 1951, continuò a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l’esercito stesso, mentre soggiornava in New Jersey, Germania e Francia. Congedato nel 1953, Elliott Erwitt venne invitato da Robert Capa, socio fondatore, a unirsi all’agenzia Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968 per tre mandati. Oggi Erwitt è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi. I suoi libri, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparsi su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant’anni. Il fotografo si è spento nella sua casa di New York a 95 anni, il 29 novembre 2023.
“Elliott Erwitt – ha commentato Biba Giacchetti, una delle massime conoscitrici di Erwitt a livello internazionale, nonché co-curatrice della mostra – non è stato solo un fotografo, ma un narratore visivo senza eguali, capace di trasformare l’istante in storia, il quotidiano in arte, l’ironia in poesia”.
Uno dei due project manager dell’esposizione, Gabriele Accornero, ha aggiunto: “Elliott Erwitt è come le sue fotografie: ironico, enigmatico, aereo. Dietro a tutto questo si percepiscono una grande personalità e un’acuta intelligenza, quasi spiazzanti. II valore artistico dell’opera di Erwitt pare raggiungersi quasi incidentalmente, non è mai perseguito e forse per questo è così spesso centrato. Non si addicono a Erwitt sterili schemi di lettura mutuati dalla storia dell’arte, lui si preoccupa solo di fare buone fotografie; Le fotografie di Erwitt sono generalmente leggere, spensierate, luminose, ma ciò non toglie che alcune immagini assurgano a manifesti di pensiero, anche di rivendicazione sociale”.
L’esposizione Elliott Erwitt. Icons, prodotta e promossa dal Comune di Jesolo, dal JMuseo di Jesolo, in collaborazione con Orion57 e Bridgeconsultingpro, è curata da Biba Giacchetti con il project management e l’assistenza tecnica di Gabriele Accornero e Valentina Bruno, presenta una selezione di ottanta immagini tra le più celebri della carriera di Elliott Erwitt diventate vere e proprie icone della fotografia contemporanea.
Accompagna la rassegna un catalogo edito da Orion57 / Elliott Erwitt Studio.
Elliott Erwitt. Icons
- A cura di Biba Giacchetti
- JMuseo, via Aldo Policek, 7 – Jesolo (VE)
- dal 13 giugno al 18 ottobre 2026
- tutti i giorni 10.30-20
- intero 12 euro, ridotto 10 euro
- jmuseo.it
Le mostre di fotografia da non perdere in primavera in Italia e dintorni
La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it
Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche
Aurelio Amendola e l’arte di fotografare l’arte
dal 16 giugno al 6 settembre...
Vincenzo Castella: paesaggi industriali “calcificati”
dal 5 giugno al 3 ottobre...
La mostra dei Sony World Photography Awards 2026 arriva a Milano
Dal 10 giugno al 4 ottobre...
In arrivo a Baden il più grande e spettacolare festival fotografico all’aperto d’Europa
dal 12 giugno all’11 ottobre 2026
Fidel: fotografie del leader che sfidò il XX secolo
dal 12 giugno al 22 novembre...

























