La notizia che cattura subito l’attenzione è quella di una nuova compatta di fascia alta della gamma PowerShot. Il segmento sta tornando prepotentemente d’attualità – ne abbiamo scritto in occasione del lancio della Panasonic Lumix L10 e della Sony RX1RIII e ne parleremo più diffusamente nei prossimi giorni con una guida mercato dedicata – e Canon non sembra voler restare a guardare. Il riferimento del passato è la PowerShot G7X Mark III, rispetto alla quale il nuovo modello dovrebbe essere superiore sotto ogni aspetto.
Le indiscrezioni parlano di un obiettivo zoom con escursione focale contenuta, nell’intorno del 24-105mm equivalente, ma con un’apertura molto generosa anche all’estremità tele (si ipotizza f/2). Una combinazione ambiziosa che però, per ragioni fisiche, pone un limite preciso alla taglia del sensore integrabile: con quelle focali e quella luminosità, il formato massimo raggiungibile è presumibilmente quello da 1,4 pollici, lo stesso adottato di recente sulla PowerShot V1. Non è il sensore più grande disponibile in questa categoria, ma se le specifiche ottiche saranno confermate si tratterebbe comunque di un prodotto di grande interesse, soprattutto in un momento in cui la concorrenza si sta muovendo con decisione su questo segmento.
Da tempo nell’aria c’è anche la Eos R7 Mark II, che dovrebbe aggiornare la mirrorless APS-C di riferimento di Canon lanciata nel 2022 con un sensore stacked ad alte prestazioni sia fotografiche che video. Più incerta, ma non inverosimile, è la voce che riguarda la risoluzione: si parla di un passaggio dagli attuali 32,5MP a 39 megapixel, che rappresenterebbe il record di densità nel segmento APS-C. Un traguardo che avrebbe implicazioni importanti non solo per la fotografia — dove la risoluzione aggiuntiva si traduce in maggiore flessibilità in crop — ma anche per il video, dove un sensore ad alta risoluzione aprirebbe a scenari di sovracampionamento di grande qualità.
La linea VCM di Canon conta attualmente cinque focali fisse: RF 14, 20mm, 24mm, 35mm, 50mm e 85mm, tutti f/1,4L. Il passo successivo logico sarebbe un 105mm f/1,4L VCM, che completerebbe la gamma coprendo le focali classiche del ritratto professionale.
Il punto interrogativo riguarda le dimensioni: un 105mm f/1,4 costruito secondo i canoni dell’ottica tradizionale sarebbe inevitabilmente più grande e pesante degli altri obiettivi della linea, rompendo la coerenza del sistema. Ed è qui che si apre uno scenario interessante, che ammettiamo essere in parte speculativo: Canon potrebbe adottare lo stesso approccio già utilizzato sull’RF 10-20mm f/4L STM, dove l’elettronica e il calcolo computazionale consentono di fare scelte che sarebbero impossibili in ottica puramente analogica. In pratica, l’obiettivo potrebbe essere costruito otticamente come un 85mm f/1,4 di eccezionale qualità — mantenendo così ingombri e peso coerenti con il resto della linea VCM — e sfruttare esclusivamente la porzione centrale del cerchio immagine corrispondente all’angolo di campo di un 105mm. Una soluzione che oggi è tecnicamente possibile, e che Canon ha già dimostrato di saper percorrere. Ripetiamo: è una nostra ipotesi, non un’indiscrezione confermata.
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