Firenze
Dal 12 giugno al 20 settembre 2025
Sara Messinger è nata nel 1998 a Philadelphia e oggi vive e lavora a New York. È una fotografa documentarista, scatta in analogico e si dedica a progetti incentrati su tematiche come l’identità e le sottoculture.
Alla Crumb Gallery di Firenze, fino al 20 settembre, sono esposte quattordici sue fotografie tratte dal progetto Shadow of a Teenage Daydream (L’ombra di un sogno adolescenziale). Nel progetto di Sara l’ombra è lei stessa, che da quattro anni segue assiduamente un gruppo di adolescenti, Leica alla mano, per documentare l’essenza di una generazione.
L’inizio di Shadow of a Teenage Daydream
Sul suo sito Sara racconta com’è nato Shadow of a Teenage Daydream: “Nel giugno 2021, tre ragazzi mi sono venuti incontro saltellando lungo il sentiero nel Tompkins Square Park. All’epoca avevano quindici anni e io frequentavo ancora l’università. Quel giorno avevo camminato per chilometri cercando di schiarirmi le idee. Ho chiesto loro se potevo ritrarli.
Il ritratto che ho fatto a quei tre ragazzi quel giorno ha cambiato tutto per me. Da allora, ho trascorso quasi tutti i fine settimana immersa nella loro vita […]”.
Il racconto fotografico di una generazione
Quel gruppo di ragazzi la giovane fotografa l’ha visto crescere, anzi, in mezzo ci è cresciuta pure lei, perfettamente integrata con quelli che sono diventati alcuni dei suoi amici più cari.
Puntando l’obiettivo sul momento di passaggio dalla giovinezza all’età adulta, Sara ha inconsapevolmente avviato un processo che le ha consentito di fotografare gli altri e, contemporaneamente, di conoscere meglio sé stessa.
Ne è nato un reportage generazionale profondo e toccante, che ritrae lo spazio fragile e potente dell’adolescenza: gli ultimi giorni da ragazzi, i primi da adulti.
Sara cattura senza artifici la quotidianità di una generazione che sfida ruoli prestabiliti e costruisce la propria identità in libertà. I ragazzi e le ragazze fotografati cambiano nomi, pronomi e orientamenti senza paura, costantemente a caccia di autenticità.
In un’intervista pubblicata su leica-camera.com Sara spiega di aver scattato con una Leica M4-P e una M6, due fotocamere intuitive che le hanno permesso di lavorare rapidamente e senza dare troppo nell’occhio.
“Non mi interessa la foto perfetta – afferma l’autrice – ma l’onestà del momento. Quando scatto, desidero che il mio subconscio prenda il sopravvento. È così che la fotografia diventa lo specchio dei sentimenti che non riesco a esprimere a parole”.
Il linguaggio visivo di Messinger fonde la memoria della street culture degli anni ’80 e ’90 con l’eredità di grandi maestre della fotografia come Diane Arbus, Mary Ellen Mark, Rosalind Fox Solomon e Consuelo Kanaga. Una genealogia di sguardi coraggiosi che esplorano l’umano senza filtri né giudizi.
L’esposizione Shadow of a Teenage Daydream, in programma fino al 20 settembre 2025, è accompagnata da un catalogo (collana NOLINES, edizioni CRUMB GALLERY), con un testo di Rory Cappelli.
Sara Messinger. Shadow of a Teenage Daydream
- Crumb Gallery, via San Gallo, 191 – Firenze
- dal 12 giugno al 20 settembre 2025
- gio-sab 16-19 o su appuntamento
- ingresso gratuito
- crumbgallery.com
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