Canon amplia la serie Eos ibrida con il suo nuovo modello di punta: la Eos RV è una mirrorless full frame che condivide il nucleo tecnico della Eos R6 Mark III, ma declina il progetto verso un uso prevalentemente video, con scelte costruttive che la distinguono nettamente sia dalla fotocamera che ne costituisce la base, sia dalle più evolute Cinema Eos.
Posizionamento e contesto
La serie Eos RV — che affianca la linea fotografica Eos R e quella cinematografica Cinema Eos — si rivolge ai content creator che lavorano in modo professionale con i contenuti video, ma non necessitano della specializzazione estrema di una Eos C50 o Eos C70. La Eos R6V occupa il gradino più alto di questa famiglia, posizionandosi sopra la Eos R50V (APS-C) come strumento per chi fa del video il proprio mestiere principale, ma vuole comunque mantenere la versatilità di una mirrorless Canon con innesto RF.
Ecco come Canon vede la nuova Eos R6V direttamente dalle parole di Giuseppe D’Amelio, Country Director ITCG di Canon Italia:
“Con EOS R6 V, Canon compie un ulteriore passo avanti nel rendere il linguaggio cinematografico sempre più accessibile, introducendo una camera compatta progettata senza compromessi, capace di rispondere alle esigenze dei professionisti del video che operano in contesti produttivi evoluti.
È una proposta che ridefinisce il concetto di camera Cinema compatta, offrendo ai creator e ai videomaker esperti uno strumento potente, flessibile e perfettamente in linea con l’evoluzione del racconto visivo contemporaneo.
Pensata per avvicinare il segmento Cinema a nuove modalità di produzione, questa soluzione unisce qualità d’immagine e controllo creativo tipici del cinema digitale a una straordinaria versatilità operativa, grazie a codec flessibili e a un’integrazione nativa con l’ecosistema di ottiche RF, incluse le ottiche zoom motorizzate e VCM.
Allo stesso tempo, l’attenzione ai flussi di lavoro e alle nuove esigenze narrative si traduce in funzionalità avanzate, come il supporto open gate, che amplia le possibilità creative e consente di adattare i contenuti ai diversi formati di distribuzione, inclusi quelli verticali.”
Corpo e differenze rispetto alla Eos R6 Mark III
Il sensore è lo stesso CMOS full frame da 35,9×23,9mm con 32,5 megapixel effettivi della Eos R6 Mark III, abbinato al processore DIGIC X. Lo stabilizzatore IBIS è dichiarato fino a 7,5 stop e rimane un elemento rilevante nel posizionamento della fotocamera per l’uso a mano libera, che Canon indica come uno scenario primario ma che, vale la pena notarlo, non è supportato da un attacco per la maniglia dedicato sul corpo.
Le differenze strutturali rispetto alla Eos R6 Mark III sono però sostanziali. La Eos R6V adotta un’estetica vicina alla Eos C50 e rinuncia, così, al mirino elettronico. La slitta multifunzione non può comandare i flash, ma ha tutti i collegamenti necessari per far funzionare e alimentare i microfoni. L’otturatore interamente meccanico è anch’esso assente — la Eos RV dispone solo di otturatore elettronico o prima tendina elettronica con seconda tendina meccanica — scelta coerente con l’uso video, ma che introduce le consuete limitazioni in contesti con illuminazione artificiale o in presenza di soggetti molto dinamici se si scattano fotografie.
Sul fronte delle aggiunte specifiche per il video, il corpo integra una presa filettata per l’orientamento verticale con adattamento automatico dell’interfaccia grafica, pensata esplicitamente per i formati verticali dei social. Il raffreddamento è attivo tramite ventola, accorgimento assente sulla più fotografica Eos R6 III. L’unità della R6V è più piccola rispetto a quella della Eos C50, ma ha permesso di mantenere un buon livello di tropicalizzazione alla mirrorless.
Un tasto Live Button consente inoltre di avviare uno streaming diretto senza passare per i menu (previa configurazione iniziale). La rotella posteriore, infine, diventa cliccabile in quattro direzioni: un nuovo elemento di controllo – e forse il dettaglio più interessante dell’annuncio odierno – che Canon potrebbe introdurre come standard nelle prossime generazioni di mirrorless fotografiche e video.
La capacità di registrazione in Open Gate (3:2, sfruttando l’intero sensore) è presente, ma — a differenza della Eos C50 — non è possibile registrare contemporaneamente in Open Gate e in un secondo formato/aspect ratio. Il sistema AF è il Dual Pixel CMOS AF II della Eos R6 Mark III con rilevamento di persone, animali e veicoli. Il supporto video arriva fino a 7K/60p e include Canon Log 2 e Log 3, il campionamento colore a 4:2:2 10 bit in XF-HEVC, l’output HDMI e le funzionalità di assistenza alla ripresa già note sulla Eos R6 Mark III. Doppio slot di memoria CFexpress tipo B e SD UHS-II, Microfono e cuffie oltre alla solita batteria LP-E6P completano la dotazione della nuova Eos R6V.
L'obiettivo: RF 20-50mm f/4 L PowerZoom
Insieme alla Eos R6V Canon ha svelato il primo obiettivo Power Zoom serie L per full frame: l’RF 20-50mm f/4 L IS (ne parliamo più nel dettaglio in questa focus dedicata). L’escursione copre il range dal grandangolo al normale, l’intervallo più utile per riprese a mano libera e vlogging, ma la soluzione tecnica più interessante è il commutatore sul barilotto che consente di scegliere tra la zoomata a bilanciere (o rocker) o a ghiera. In ogni caso, sia chiaro, la variazione di focale avviene tramite motore, ossia by wire: una scelta che accontenta anche chi non rinuncia alla fotografia e ha bisogno di cambiare focale con immediatezza e “trasparenza”. Sul barilotto dell’ottica trovano posto un tasto Fn, il selettore AF/MF e l’interruttore per lo stabilizzatore ottico; la ghiera multifunzione dispone di click e per averla con azionamento fluido è necessario fare un salto presso un centro assistenza Canon autorizzato.
Un nuovo mini treppiede con radiocomando integrato
Insieme alla Eos R6V e al Canon RF 20-50mm f/4 L IS PZ, Canon h presentato anche un treppiede compatto con telecomando estraibile, pensato principalmente per la linea PowerShot V e per la Eos R50 V, ma compatibile con l’intera gamma. Il radiocomando include un cursore per il controllo dello zoom motorizzato su obiettivi PZ compatibili, due tasti funzione personalizzabili, tasto REC, il pulsante di scatto e attivazione dell’AF e un selettore per alternare la regolazione dello zoom con la compensazione dell’esposizione.
Prezzi e disponibilità
Le prime consegne dei nuovi prodotti Canon sono previste per la fine di giugno. I prezzi di listino consigliati sono i seguenti: la EOS R6V (solo corpo) a 2.619,99 euro, l’obiettivo RF 20-50mm f/4 L IS PZ a 1.569,99 euro e il kit completo a 3.879,99 euro. Per il treppiede con telecomando serviranno invece 149,99 euro.
Mentre Nikon e Panasonic tentano strade meno battute — si pensi alla Nikon ZR, nata dalla sinergia con RED, o alle Lumix S di seconda generazione – guardando il quadro complessivo, almeno in ambito video/ibrido, Canon sembra muoversi con un certo parallelismo rispetto a Sony, costruendo un sistema che replica posizione per posizione quella della concorrente giapponese. È un gioco di specchi tra le rispettive linee: le serie Eos R (nella sua declinazione “V”) e Cinema Eos puntano ormai direttamente al territorio delle serie ZV e FX di Sony, con modelli che nascono o hanno una stretta controparte fotografica e prezzi che si sfidano a poche decine di euro di distanza.
Tornando al modello appena lanciato, sarà interessante comprendere come la Eos R6V si collochi rispetto alla R6 III e alla C50: ne riparleremo non appena avremo un esemplare da testare.
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