Zoppè di Cadore (BL)
Dal 27 luglio all’8 settembre 2024
Come si potrebbe ripercorrere la storia della fotografia in un pomeriggio d’estate? Senz’altro navigando in internet, oppure sfogliando delle vecchie pubblicazioni di settore. Chi dovesse trovarsi nei dintorni di Zoppè di Cadore (BL) entro l’8 settembre, invece, potrebbe approfittare di una succulenta alternativa e visitare la mostra Camera Obscura per ammirare dal vivo ben 104 apparecchi fotografici prodotti tra il 1880 e il 1976.
Gli esemplari esposti presso gli spazi dell’ex scuola Tomea-Simonetti rappresentano il fior fiore della sterminata collezione dello zoppedino Giulio Mattiuzzi, appassionato cultore dell’arte della fotografia e dei suoi strumenti di ripresa. A fianco delle macchine fotografiche, sono esposte circa trenta fotografie, in grande formato, realizzate da Basilio Mattiuzzi tra la fine dell’Ottocento e inizio Novecento, stampate per l’occasione da SlowPhoto Dolomiti con l’antica tecnica alla gomma. All’interno dell’esposizione sarà possibile osservare anche i singolari cimeli e le macchine originali di Vittorio Sagui.
Dalle origini della storia della fotografia
Per fornire un quadro completo della storia della fotografia l’allestimento comprende anche pannelli informativi dedicati all’evoluzione dell’attrezzatura sin dai tempi dei pionieri del XIX secolo, a partire dalla camera oscura a foro stenopeico utilizzata da Nicéphore Niépce nel 1816, passando per gli apparecchi impiegati da Louis-Jacques-Mandé Daguerre e da William Fox Talbot.
Camera Obscura
- Ex scuola Tomea-Simonetti, SP7, 5 – Zoppè di Cadore (BL)
- dal 27 luglio all’8 settembre 2024
- mar-dom 15.30-18.30. Lunedì chiuso
- ingresso gratuito
- provincia.belluno.it
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