Per anni è stato l’incubo legale dei colossi del digital imaging e un freno a mano tirato per le schede tecniche di molte mirrorless. Un brevetto, depositato da RED negli Stati Uniti nel lontano 2008, che blindava di fatto i processi di elaborazione e registrazione interna di video RAW ad alta risoluzione. Apple, Sony e Nikon ci avevano sbattuto la testa, affrontando cause legali estenuanti e finendo quasi sempre per soccombere o cercare onerosi accordi. Ora, però, Panasonic ha messo a segno il colpo del secolo: è riuscita nell’impresa in cui tutti gli altri avevano fallito, facendo dichiarare non valido l’iconico brevetto. Ecco i retroscena di una sentenza destinata a cambiare gli equilibri del mercato.
L’Ufficio Brevetti giapponese ha accolto l’istanza di Panasonic, stabilendo che le tecnologie di compressione descritte all’epoca da RED erano di fatto “ovvie” per gli ingegneri del settore e si basavano su sviluppi già esistenti. Insomma, niente di così rivoluzionario da giustificare un monopolio legale e tecnologico durato oltre quindici anni.
La vicenda assume contorni quasi pirandelliani se si guarda al Marchio giallonero. Ricorderete la recente causa intentata da RED contro Nikon per l’introduzione del formato N-RAW sull’ammiraglia Z9. All’epoca, Nikon si difese attaccando proprio la validità del brevetto di Irvine. La disputa si chiuse con un colpo di mercato clamoroso: l’acquisizione totale di RED da parte di Nikon. Il risultato? Nelle aule giapponesi, la nuova dirigenza si è ritrovata nella scomoda posizione di dover difendere a spada tratta quello stesso brevetto che fino a pochi mesi prima cercava disperatamente di demolire.
Oggi aziende come Canon, Sony, Blackmagic e la stessa Panasonic offrono già soluzioni di registrazione RAW interna, ma questa sentenza potrebbe far crollare definitivamente il sistema di royalties preteso da RED sull’uso di codec di terze parti (basti pensare all’ecosistema ProRes RAW di Apple).
Resta da capire se l’eventuale risparmio sui costi di licenza si tradurrà in un taglio dei prezzi di listino per i consumatori finali. Nel dubbio, una cosa è certa: la rimozione di questo ostacolo legale apre finalmente le porte a uno sviluppo più libero e democratico della registrazione RAW interna.
Sony vuole comprare Tamron: un’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari che potrebbe cambiare il mercato delle ottiche
Sony vuole comprare Tamron: un'acquisizione da...
OnePlus lascia il mercato europeo, Realme quello cinese: Oppo rimescola le sue carte
Periodo di ristrutturazioni in casa Oppo:...
Snapseed per Android sviluppa i RAW della tua mirrorless sullo smartphone
L'app gratuita di fotoritocco raggiunge la...
Samsung e Apple guadagnano terreno in un mercato degli smartphone che cala
Complici anche le tensioni sui prezzi...
Il costo della memoria e della speculazione
Le offerte sui prodotti che integrano...
Due ore tra i gauchos della Pampa… a Rieti
Un eccezionale appuntamento italiano con il...
























