Modena
Dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Catene di montaggio, banconi di bar, portinerie, feste di paese, jazz club e aule scolastiche: Robert Doisneau (1912-1994) sapeva creare un costante dialogo tra la strada e le scene d’interno, scattando fotografie che immortalavano tutta l’umanità di Parigi e dei suoi dintorni.
Era a caccia di spontaneità, coglieva la felicità nelle piccole cose di tutti i giorni e la celebrava con uno stile visivo che amalgamava alla perfezione grazia e ironia.
“Amo la gente per le sue imperfezioni – raccontava il pioniere della fotografia umanista – e mi sento a mio agio tra le persone comuni. Ci parliamo: si comincia commentando il tempo e poi, senza accorgersene, si passa a ciò che conta davvero. Quando le fotografo non mi comporto da osservatore freddo che analizza un vetrino al microscopio. È uno scambio profondamente umano, ed è meraviglioso accendere i riflettori su chi di solito vive nell’ombra. Il fotografo deve assorbire la poesia del momento come una carta assorbente; la tecnica deve diventare un gesto istintivo, quasi biologico”.
Robert Doisneau in mostra a Modena
A Palazzo dei Musei di Modena la mostra Robert Doisneau raccoglie 130 stampe ai sali d’argento in bianco e nero, di cui una parte vintage, provenienti direttamente dall’Atelier Robert Doisneau di Montrouge, il laboratorio in cui il fotografo francese ha sviluppato, custodito e amato i suoi scatti per oltre cinquant’anni, fino alla scomparsa nel 1994, lasciando in eredità un immenso patrimonio di quasi 450.000 negativi.
L’esposizione unisce i lavori commissionati agli scatti prodotti dall’eterno girovagare senza meta dell’autore e il percorso espositivo è svincolato da qualsiasi ordine cronologico o tematico, libero come le passeggiate che Doisneau amava regalarsi tra le vie di Parigi.
Qualcosa in più su Robert Doisneau
Nato nel 1912 a Gentilly, alle porte di Parigi, Doisneau mosse i primi passi come apprendista nello studio di un fotografo pubblicitario. Il suo interesse, tuttavia, si spostò presto sui quartieri popolari e le periferie della capitale francese e i suoi ritratti iniziarono a essere distribuiti dall’agenzia Rapho. Durante il secondo conflitto mondiale Doisneau mise le sue competenze al servizio della Resistenza, falsificando documenti per i ricercati. Finita la guerra, firmò diversi servizi per Vogue e nel 1949 pubblicò insieme allo scrittore e amico Blaise Cendrars La Banlieue de Paris, un’opera fondamentale che inaugurò una lunga serie di narrazioni visive sulla vita periferica, raccontata sempre con profonda empatia e un’inconfondibile vena di ironia.
L’esposizione Robert Doisneau è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed è patrocinata da Il Resto del Carlino, con il sostegno di Fondazione di Modena.
Il catalogo è edito da Silvana Editoriale.
Titolo Robert Doisneau
Fotografie di Robert Doisneau
Formato 24 x 28cm
Pagine 176
Illustrazioni 130
Prezzo 28 euro
Lingua italiano, inglese e francese
Data pubblicazione ottobre 2021
ISBN9788836649747
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Robert Doisneau
- A cura di Gabriel Bauret
- Palazzo dei Musei, largo Porta Sant’Agostino, 337 – Modena
- dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
- mar-dom 10-19. Lunedì chiuso
- intero 13 euro, ridotto 11 euro
- comune.modena.it
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