Sembra una fotografia subacquea con pretese artistiche, ma a ben vedere non è così. Si intitola Handprint on Sea Turtle, perché mostra una tartaruga marina sul cui carapace si staglia – verde brillante – l’impronta di una mano, rivelata da una luce ultravioletta.
Lo scatto è della fotografa tedesca Britta Jaschinski e illustra un metodo di acquisizione di prove forensi utili a individuare e catturare bracconieri e trafficanti di fauna selvatica. Si tratta, per l’esattezza, dell’impiego di speciali coloranti in polvere fluorescente che, osservati sotto luce ultravioletta, rivelano impronte di mani e dita, tracce di sangue e altri fluidi corporei, nonché residui di polvere da sparo.
Handprint on Sea Turtle vince l’Environmental Photography Award 2026
Handprint on Sea Turtle, che condensa in uno scatto l’essenza del lavoro della dott.ssa Alexandra Thomas e della dott.ssa Louise Gibson dello ZSL Wildlife Forensic Lab di Londra – esperte di medicina legale della fauna selvatica – è stata selezionata come immagine vincitrice dell’Environmental Photography Awards 2026, il concorso annuale che premia i fotografi impegnati a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente.
Lo scatto, che primeggia anche nella categoria Changemakers del concorso, offre al pubblico l’occasione di ricordare che sei delle sette specie di tartarughe marine del mondo sono classificate come minacciate, in pericolo o in pericolo critico a causa della persecuzione umana, della distruzione dell’habitat o dell’inquinamento marino.
Tutti i vincitori e i finalisti di categoria dell’Environmental Photography Award 2026
Changemakers
“La conservazione della fauna selvatica deve abbracciare le grandi idee folli”, afferma Matt Trevelyan, che nell’aprile del 2024 è diventato virale dopo aver deciso di travestirsi da chiurlo e di attraversare a piedi la contea di Nidderdale, in Inghilterra, percorrendo ben 53 miglia in un solo fine settimana. Di giorno, Trevelyan lavora alla conservazione del chiurlo per il Nidderdale National Landscape. Ma se potesse scegliere, diventerebbe un chiurlo. Trevelyan è un clown di formazione classica, maestro burattinaio e buddista. Questa foto è stata scattata mentre iniziavano le riprese per un documentario sui suoi sforzi per proteggere i chiurli maggiori, che hanno appena visto estinguersi il loro parente stretto, il chiurlottello. Trevelyan ha dichiarato che anche se la fauna selvatica deve affrontare problematiche serie, gli sforzi per provare a salvarla possono ispirare gioia. “La conservazione”, dice, “merita a volte di essere uno spettacolo”.
Raccolta di uova di mosca soldato nera all’interno di una voliera, Francia, 2024
Forests
Le Cascate di Iguazú (“grande acqua” nella lingua indigena) hanno la particolarità di trovarsi a cavallo tra due Paesi: l’Argentina e il Brasile. Sono costituite da un sistema di 275 cascate che si estende per quasi tre chilometri e sono protette da un Parco Nazionale in entrambi i Paesi. Sul versante argentino, il Parco Nazionale di Iguazú si estende su 67.000 ettari. È stato istituito nel 1934 per proteggere uno dei siti naturali più belli e visitati del Paese ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984. Il parco ospita più di 450 specie di uccelli, tra cui il tucano toco (Ramphastos toco), un uccello iconico originario della foresta subtropicale. È la specie più grande della famiglia dei tucani e si riconosce dal lungo becco di colore arancione brillante. Questi uccelli si nutrono di frutta e vivono nella parte superiore della chioma degli alberi.
Una femmina di puma scruta attraverso la chioma degli alberi, Costa Rica, 2023
Parrocchetto dal collare che aggredisce un varano, India, 2024
Humanity VS Nature
La caccia e il commercio delle pinne di squalo rappresentano una delle principali minacce alla biodiversità marina e all’equilibrio degli ecosistemi oceanici. In Brasile, le autorità preposte all’applicazione della legge hanno portato alla luce un fenomeno ricorrente di frodi, con spedizioni che contenevano ripetutamente specie protette e in grave pericolo di estinzione. Nel 2023, l’Istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse naturali rinnovabili (IBAMA) ha effettuato il più grande sequestro di pinne di squalo mai registrato nel Paese, pari a 28,7 tonnellate, corrispondenti alla morte di almeno diecimila squali, comprese specie minacciate. In quanto materiali biologici, queste pinne devono essere incenerite. Questa fotografia documenta l’incenerimento effettuato a San Paolo nel 2025, sotto la supervisione dell’IBAMA. L’atto simboleggia sia l’applicazione della legislazione ambientale sia l’urgente necessità di politiche pubbliche in grado di porre fine a un commercio che trasforma i predatori apicali, essenziali per la salute degli oceani, in rifiuti destinati alle fiamme. In una svolta storica, giovedì 26 marzo 2026 l’IBAMA ha annunciato il divieto nazionale di esportazione delle pinne di squalo. Il Brasile ha inoltre vietato l’importazione di qualsiasi squalo classificato come specie minacciata nel proprio elenco ufficiale.
Indonesia, Isola di Giava, 2024. Con oltre 80.000 chilometri di costa, le oltre 17.000 isole che compongono l’arcipelago indonesiano sono minacciate dall’innalzamento del livello del mare. Gli esperti prevedono che entro il 2050 migliaia di isole del Paese e quasi un terzo di Giava, dove oggi sorge la capitale Giacarta, saranno sommerse dall’acqua.
Il Governo sta lavorando per ridurre le emissioni di gas serra, limitare il degrado degli habitat e ripristinare le torbiere e le foreste di mangrovie. Sono inoltre in fase di attuazione programmi per combattere la povertà e aiutare le comunità locali a prosperare.
Sito turistico dedicato agli squali balena, Filippine, 2025
Ocean
Al largo della costa del Pacifico orientale, una berta del Pacifico (Ardenna pacifica) si tuffa in un banco di pesci lanterna grande quanto un campo da calcio, cercando a fatica di individuare una preda. I pesci si muovono all’unisono, e la loro strategia difensiva di branco funziona alla perfezione. L’uccello è riemerso senza aver catturato nulla ed è tornato indietro per un altro tuffo. Le berte sono perfettamente adattate alla vita in mare e dipendono dagli stock ittici. Questo incontro cattura un momento di abbondanza in mare aperto che si vede raramente. Si ritiene che i pesci lanterna siano i vertebrati più numerosi sulla Terra, rappresentando fino al 65% della biomassa ittica delle profondità marine. Costituiscono un anello fondamentale nella catena alimentare oceanica, sostenendo predatori che vanno dagli uccelli marini ai delfini, al tonno e alle mante. L’Accordo sulla biodiversità al di là delle giurisdizioni nazionali (BBNJ), entrato in vigore all’inizio del 2026, è il primo quadro giuridico internazionale volto a proteggere scenari come questo in circa la metà del nostro pianeta che si trova al di là delle acque nazionali.
Banco di carangidi occhione vicino alla costa, all’alba, mentre il temporale si avvicina a D’Arros Island, Seychelles.
Réunion Island, 2023. Da giugno a ottobre, un gran numero di megattere (Megaptera novaeangliae) si raduna lungo la costa occidentale dell’isola della Riunione, in particolare nella baia di Saint-Paul, per accoppiarsi e partorire. Cap La Houssaye segna il limite meridionale della baia e il punto di partenza della Riserva Naturale Marina, costituita da 35 chilometri quadrati di barriere coralline protette. È un luogo ideale per l’osservazione delle balene. All’interno della riserva marina è vietato far volare i droni senza previa autorizzazione, ma questa madre e il suo piccolo sono stati avvistati a soli 200 metri dalla spiaggia, al di fuori dei confini della riserva. La madre si sta immergendo, seguita dal piccolo, poco prima del tramonto. Sono visibili solo le loro pinne caudali (code) mentre la coppia inizia la sua immersione nelle profondità, lasciando dietro di sé un anello circolare.
Polar Regions
Russia, 2025. Il tricheco del Pacifico (Odobenus rosmarus divergens) è la più grande specie di tricheco: i maschi possono raggiungere i quattro metri di lunghezza e pesare fino a 1,5 tonnellate. Questa fotografia ritrae un gruppo di trichechi sulla spiaggia dell’isola Ratmanov, al confine marittimo tra Russia e Stati Uniti. L’intera costa meridionale dell’isola è occupata da trichechi, per lo più maschi. Le femmine vanno a terra solo durante la stagione riproduttiva. Possono sembrare immobili sulla terraferma, ma sono veloci e agili in acqua. Comprendere come questi animali utilizzano la costa aiuta a garantire la sicurezza degli incontri sia per la fauna selvatica che per le persone.
Orsa polare con il suo cucciolo, Norvegia, 2025
Stercorari con preda, Antartide, 2023
Public Award
I koala (Phascolarctos cinereus) attraversano spesso le strade alla ricerca di cibo, compagni o riparo. Gli incidenti stradali rappresentano una grave minaccia per questa iconica specie australiana, a causa dell’elevato volume di traffico, dei limiti di velocità inadeguati – specialmente tra il tramonto e l’alba – e della guida imprudente. Ma gli incidenti stradali non sono solo una questione di conservazione, sono un enorme problema di benessere della fauna selvatica, che provoca lesioni invalidanti come fratture alla mascella, agli arti o danni alla colonna vertebrale. Mentre alcuni possono essere trovati, soccorsi e curati, molti si trascinano nella vegetazione per morire di una morte lenta e orribile, oppure vivono mutilati e nel dolore. I conducenti che rallentano potrebbero aiutare a prevenire tanta morte, dolore e sofferenza.
Ogni anno l’Environmental Photography Award riceve circa 10.000 immagini. Una giuria internazionale composta da fotografi professionisti seleziona i 36 finalisti e sceglie i vincitori di categoria e il vincitore assoluto.
Le mostre del Premio hanno già fatto tappa in Italia, San Marino, Spagna, Stati Uniti, Canada e Francia, e ogni anno viene pubblicato un libro.
Le gallerie complete dei vincitori sono sono visibili sul sito ufficiale del concorso fpa2photoaward.org.
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