Il progetto MADRE di Marisol Mendez vince il Saltzman-Leibovitz Photography Prize 2026, insieme a un riconoscimento economico di 15.000 dollari.
Fotografa e ricercatrice di Cochabamba, in Bolivia, Mendez indaga la tensione tra verità e finzione, nonché il rapporto tra ciò che una fotografia costruisce e la (sur)realtà da cui essa attinge. Spinta da progetti di ricerca e iniziative personali, l’autrice mette in discussione i modi tradizionali di rappresentazione e tesse narrazioni dai molteplici livelli di significato.
Radicato nei paesaggi e nel folklore della sua cultura, il lavoro di Mendez oscilla tra il candid e il messo in scena, il naturalistico e il mitico. La sua pratica artistica analizza il modo in cui i modelli religiosi e culturali hanno da tempo ridotto la profonda complessità della femminilità e dell’essere donna a qualcosa di rigido, prestabilito e, in definitiva, doloroso. Il suo lavoro si oppone a tale riduzione, contestando le certezze dogmatiche che, per secoli, hanno cercato di definire le donne.
MADRE, che punta a smontare quella che la stessa autrice definisce “la rappresentazione edulcorata, fallocentrica e coloniale delle donne in Bolivia”, include anche fotografie d’archivio tratte dall’album di famiglia – che ritraggono parenti di sesso femminile – sulle quali Mendez interviene per sovvertirne il significato originale o aggiungere un nuovo livello di simbolismo.
“I preconcetti o i pregiudizi sulle donne ritratte – dichiara Mendez nella presentazione di MADRE sul suo sito ufficiale – vengono messi in discussione dal loro sguardo penetrante, che ricambia quello dello spettatore. Ho trascorso ore a conversare con le mie modelle sulle rappresentazioni patriarcali e unidimensionali della femminilità e a collaborare con loro su come avrebbero voluto essere fotografate. Il risultato è una protesta contro le rappresentazioni ingiuste che cancellano le sfumature di ciò che significa essere una donna in Bolivia, con un passato ereditato di colonizzazione, patriarcato e intrecci di fedi e religioni”.
Mendez primeggia in un’edizione del Premio che celebra la nuova generazione di narratrici visive, in onore del libro di Annie Leibovitz “Women”, ed è pensata per mettere in luce i talenti emergenti in un momento cruciale del loro percorso creativo. Per il 2026, cinque esperti internazionali provenienti dal settore della fotografia hanno proposto ciascuno un’artista ritenuta meritevole.
Hanno effettuato le candidature Emma Bowkett (direttrice della fotografia, FT Weekend Magazine), Zanele Muholi (attivista visiva), Jennifer Pastore (direttrice creativa globale, Vanity Fair), Ivan Shaw (redattore visivo, The World of Interiors e direttore, Strategia e coinvolgimento dell’archivio) e Leslie Simitch (vicepresidente esecutivo, Trunk Archive). Una selezione di opere delle artiste nominate sarà esposta a Photo London, Olympia, dal 13 al 17 maggio 2026.
Social Season di Miranda Rae Barnes
Al secondo posto si è classificata Miranda Rae Barnes, che riceverà 5.000 dollari per il progetto Social Season.
Nata a Brooklyn, New York, Miranda Rae Barnes attinge alla fotografia vernacolare e alla tradizione artistica di documentazione delle scene quotidiane di familiari e amici, spesso in momenti di comunione e festa. Ha realizzato servizi fotografici in tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo, sia su commissione che nell’ambito di esplorazioni artistiche. Vive e lavora tra Brooklyn, New York, e Austin, in Texas.
Il suo progetto offre uno sguardo su una tradizione unica nel mondo dei cotillon afroamericani e il lavoro si concentra sui balli delle debuttanti nere. Attraverso la fotografia a colori, l’autrice mira a offrire uno sguardo sull’eccellenza e l’espressione generazionale della comunità nera. Sebbene affascinanti, le immagini servono a ricordare che non troppi anni fa, essere una persona di colore ben vestita ed eloquente era considerato inappropriato, persino un grave reato.
Le altre tre fotografe nominate per questa edizione del Saltzman-Leibovitz Photography Prize sono Cole Ndelu (Sudafrica), Lindeka Qampi (Sudafrica) e Bettina Pittaluga (Francia/Uruguay).
Qualcosa in più sul Saltzman-Leibovitz Photography Prize
Il Premio Saltzman-Leibovitz per la fotografia è stato istituito nel 2025 dalla fotografa e filantropa Lisa Saltzman, attraverso la Saltzman Family Foundation, in collaborazione con la fotografa di fama internazionale Annie Leibovitz. Il premio rende omaggio all’eredità di Ralph e Muriel Saltzman, entrambi collezionisti profondamente impegnati e mecenati di lunga data delle arti.
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