È perfettamente mimetizzata, tanto che all’inizio non se ne percepisce la presenza. Eppure, Luca Lorenz la lepre l’ha individuata da un ripido pendio delle Alpi Svizzere, mentre arrancava nella neve insieme a due amici. L’animale era immobile sulla roccia, circondata da un manto nevoso candido come la sua pelliccia, circa trenta metri più in basso rispetto al punto d’osservazione del giovanissimo fotografo.
Dopo averla osservata a lungo, Lorenz ha deciso di scattare una fotografia ricorrendo a una lunga esposizione combinata a movimenti intenzionali della fotocamera, cercando di preservare la presenza quasi invisibile dell’animale.
Luca Lorenz è il GDT Nature Photographer of the Year 2026
Lo scatto, intitolato White on White (Bianco su bianco), è valso al fotografo berlinese il titolo di GDT Nature Photographer of the Year 2026, ossia Fotografo dell’anno del concorso riservato ai soci della Società tedesca di fotografia naturalistica GDT.
La fotografia vincitrice racconta perfettamente uno splendido adattamento naturale all’ambiente, ma allo stesso tempo offre l’occasione per riflettere su una delle innumerevoli minacce del cambiamento climatico per la fauna selvatica.
Il mantello della lepre bianca – come quello di altri mammiferi che frequentano le zone alpine – cambia stagionalmente da marrone a bianco, per garantire una buona capacità mimetica. Tuttavia, le nevicate sono sempre più tardive, mentre il periodo di transizione cromatica del manto resta inalterato, con il risultato che per qualche tempo molti animali si trasformano in “macchie luminose” sul terreno bruno, diventando facili prede: un fenomeno che gli esperti definiscono mismatch cromatico.
Il fotografi che vince tutto
Se il nome di Luca Lorenz non vi è nuovo, è perché lo scorso ottobre la giovane promessa della fotografia naturalistica ha portato a casa anche il titolo di GDT European Wildlife Photographer of the Year 2025, con il suggestivo ritratto in bianco e nero di una civetta nana appollaiata su un ramo, mentre stringe tra le zampe un topo ancora vivo.
Originario della zona nord di Berlino, Lorenz ha scoperto la fotografia all’età di undici anni, da autodidatta. Da allora la sfrutta come mezzo per condividere il suo amore per la natura.
Completamente libero dalle regole convenzionali della ripresa fotografica, Lorenz predilige uno stile minimalista, astratto o onirico, quasi pittorico. Esposizioni lunghe, sottoesposizioni e sovraesposizioni intenzionali e prospettive insolite fanno parte del suo vocabolario fotografico. Comprendere veramente il comportamento degli animali selvatici e le loro caratteristiche uniche è per lui importante tanto quanto l’impatto che le sue immagini hanno sullo spettatore.
Luca Lorenz è membro del Gruppo Giovani della GDT.
Qualcosa in più sul GDT Nature Photographer of the Year 2026
Il concorso annuale GDT Nature Photographer of the Year è riservato esclusivamente ai membri della GDT, a differenza del concorso European Wildlife Photographer of the Year, aperto a tutti i membri della GDT e ai fotografi residenti in Europa.
Quest’anno sono state candidate quasi 9.000 immagini e i membri della giuria sono stati invitati a votare dieci immagini in ciascuna delle sette categorie: Uccelli, Mammiferi, Altri animali, Piante e funghi, Paesaggi, Studio della natura e – introdotta come categoria speciale per il 2026 – Biodiversità: la bellezza e il significato della diversità naturale. Questa categoria è stata istituita in collaborazione con la Fondazione Heinz Sielmann.
Tutti i vincitori del primo e del secondo posto, nonché il vincitore assoluto, ricevono premi da AC-Foto, partner di lunga data di GDT.
Tutti i vincitori di categoria del GDT Nature Photographer of the Year 2026
Uccelli – Radomir Jakubowski
Mammiferi – Luca Lorenz
Altri animali – Jens Cullmann
Piante e funghi – Tobias Richter
Paesaggi – Eike Christian Wolff
Studio della natura – Beate Oswald
Premio della giuria – Roy Müller
Le gallerie complete dei vincitori del GDT Nature Photographer of the Year 2026 sono visibili sul sito ufficiale del concorso gdtfoto.de.
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