Aosta
Dal 25 luglio 2026 al 28 febbraio 2027
È in corso presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta una mostra dedicata a Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956), la prima donna a intraprendere una carriera professionale da fotografa ritrattista in Valle d’Aosta. Attiva nei primi decenni del Novecento, lavorava su lastre in vetro, fotografando abitanti della Val d’Aosta, villeggianti della Fons Salutis di Saint-Vincent e agiati borghesi che amavano farsi ritrarre in gruppo nell’ambiente termale.
Nata nel 1871 in un villaggio di Montjovet, in un contesto contadino, Rosalie D’Hérin Seris ebbe il suo primo contatto con la fotografia poco più che ventenne, quando incontrò un fotografo ambulante piemontese specializzato in ritratti.
La giovane decise di seguire quel fotografo per imparare l’utilizzo dell’apparecchio fotografico e poco più tardi trascorse alcuni mesi a Torino per apprendere e perfezionare la tecnica fotografica e di stampa, facendo poi ritorno in Valle d’Aosta, dove si specializzò a sua volta nel ritratto in studio e in esterno.
Rosalie D’Hérin Seris: pioniera della fotografia di ritratto
“Rosalie D’Hérin Seris, la cui prima attestazione come fotografa è contenuta in un documento del 1899 – sottolinea la curatrice Daria Jorioz – può essere considerata una figura pionieristica non solo in Valle d’Aosta, ma anche in ambito italiano. La sua predilezione per la luce naturale che accarezza i volti, la scelta di pose e ambientazioni non convenzionali, la prospettiva leggermente ribassata adottata per i ritratti singoli, l’inserimento nell’inquadratura di piante e scorci architettonici, rendono le sue immagini riconoscibili e il suo stile personale e mai scontato”.
Il percorso espositivo si compone di opere selezionate dalla curatrice tra i settecento fototipi originali negativi in bianco e nero alla gelatina-bromuro su lastra di vetro che compongono il Fondo Seris, con l’intento di ripercorrere l’importante contributo della fotografa valdostana alla storia della fotografia. Le ventinove immagini presentate in mostra, riprodotte in grande formato, sono state stampate filologicamente da Enrico Peyrot, alcune con procedimento ai sali d’argento, altre con tecnologia digitale.
Questa prima esposizione monografica dedicata a Rosalie D’Hérin Seris e il volume che l’accompagna sono un omaggio alla determinazione e alla passione di una donna che ha saputo con le sue sole forze farsi strada sin dai primi anni del Novecento in un settore considerato prevalentemente maschile.
Il catalogo bilingue italiano-francese, curato da Daria Jorioz e riccamente illustrato con oltre cinquanta immagini, è edito dalla Tipografia Valdostana.
La mostra Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta è realizzata dalla Struttura Attività culturali, espositive e Politiche identitarie nell’ambito della valorizzazione degli archivi del Bureau Régional Ethnologie et Linguistique.
Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta
- A cura di Daria Jorioz
- Chiesa di San Lorenzo, via Sant’Orso – Aosta
- dal 25 luglio 2026 al 28 febbraio 2027
- mar-dom 10-13 e 14-18
- ingresso gratuito
- www.regione.vda.it
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