Non è un segreto che le mosse di Nikon puntino a consolidare una posizione di forte rilievo nelle produzioni video di alto livello. I due recenti annunci di sviluppo confermano questa traiettoria tecnica, mostrando i primi, concreti frutti della sinergia con RED Digital Cinema. Nessun trionfalismo prematuro, trattandosi di hardware e software ancora in fase di sviluppo, ma i segnali inviati al mercato sono chiari e puntano a una profonda razionalizzazione dei flussi di lavoro dei filmmaker.
Firmware 2.00 per la Nikon ZR: la color science fa un passo avanti (ma l'open gate si fa attendere)
Il futuro aggiornamento per la mirrorless Nikon ZR, la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2026, si concentra sull’efficienza e sulla malleabilità dei file. L’introduzione del supporto ai file video Log3G10 e REDWideGamutRGB in formato H.265 è una scelta pragmatica: garantire una gestione colore flessibile contenendo al minimo le dimensioni in archivio. A questo si affiancano una nuova opzione di riduzione del rumore (NR) per gli ISO elevati in registrazione log H.265 e il supporto al peaking in R3D NE1, un formato RAW che sfrutta direttamente la color science di Red.
Un occhio attento, tuttavia, noterà che per opzioni ormai imprescindibili in certe produzioni – come la registrazione open gate e il supporto nativo al desqueeze per l’utilizzo di ottiche anamorfiche – bisognerà attendere. Nikon ha infatti dichiarato che queste integrazioni arriveranno con successivi aggiornamenti firmware pianificati solo per il 2027.
Nikkor Z Cinema T1.9 VV: autofocus e formato V-Raptor
Il secondo annuncio riguarda una linea inedita per il marchio: la serie Nikkor Z Cinema T1.9 VV, progettata per le produzioni di alto livello e composta da nove ottiche, tra cui spicca un 50mm T1.9 VV. La sigla VV chiarisce subito le intenzioni tecniche del progetto: il cerchio di copertura non si limita ai tradizionali sensori a pieno formato Nikon, ma abbraccia l’ampio formato Vista Vision (40,96×21,60mm) della cinepresa Red V-Raptor [X].
Al di là delle prestazioni pure, sarà interessante valutare sul campo l’ergonomia operativa e la struttura delle ottiche, unite alla precisione del nuovo meccanismo di autofocus, esplicitamente progettato per assecondare i flussi di lavoro dei creator moderni. È evidente il tentativo di costruire un ponte funzionale tra la praticità dell’AF fotografico di ultima generazione e le rigorose necessità dell’industria cinematografica.
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