Roma
Dal 20 maggio al 30 giugno 2026
Un’anziana femmina di tigre di Corbett appoggia la testa al muro di cemento del suo recinto. Da più di vent’anni è rinchiusa in un allevamento di tigri nel nord della Thailandia ed è utilizzata come macchina da riproduzione, per generare cuccioli destinati al turismo legato alle tigri e al commercio illegale di pelli, denti, ossa, artigli e carne.
È il soggetto della fotografia che apre questo articolo – scattata da Amy Jones – che ci mostra ancora una volta il lato più buio, spietato e deplorevole del rapporto tra uomo e natura.
Sull’altra faccia della medaglia, in questa storia, c’è l’ONG Wildlife Friends Foundation Thailand (WFFT), che ha salvato quella tigre fragile ed emaciata insieme ad altri quattordici grandi felini, l’ha chiamata Salamas, l’ha trasportata in un santuario dove – seppure per soli nove mesi – ha potuto vivere l’ultimo capitolo della sua vita libera, camminando sull’erba, baciata dal sole.
Questo tapiro (Tapirus terrestris) è stato chiamato Valente, che in portoghese significa «coraggioso». È stato salvato nel Pantanal con gravi ustioni su tutte e quattro le zampe e sulle orecchie, incapace di muoversi. Il maschio, di circa un anno, è stato salvato dal team del progetto Onçafari che opera nella Riserva Ecologica Caiman. Dopo un trattamento intensivo per curare le sue ferite, l’obiettivo era quello di reintrodurlo in natura. Valente è sopravvissuto a uno dei più grandi incendi mai registrati nel bioma del Pantanal. Nel 2024 sono andati in fumo oltre 2,6 milioni di ettari, pari al 17% del bioma. Secondo uno studio condotto da ArcPlan e sostenuto dal WWF-Brasile, la regione sta subendo una drastica riduzione della copertura idrica; le immagini satellitari mostrano che dal 1985 c’è stata una diminuzione dell’82% delle aree che erano solite rimanere allagate per sei mesi all’anno o più.
A Roma la mostra dell’Environmental Photography Award
La fotografia di Amy Jones è tra quelle esposte nella mostra Uomo – Natura: Equilibri Fragili, visitabile fino al 30 giugno presso l’Orto Botanico di Roma. L’esposizione porta nella capitale italiana le immagini vincitrici di cinque edizioni dell’Environmental Photography Award, istituito nel 2021 dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco per onorare i fotografi che sensibilizzano alla tutela dell’ambiente e per amplificare l’impatto del loro lavoro.
Il premio, di cui vi parlavamo recentemente in occasione dell’annuncio dei vincitori dell’edizione 2026, ha un duplice scopo: celebrare la straordinaria bellezza del nostro pianeta e mettere in luce le più importanti sfide ambientali da affrontare. Per chiudere il cerchio della sensibilizzazione, naturalmente, è auspicabile che il pubblico si soffermi sulle singole immagini, leggendone le storie e riflettendo sulle possibili strade da percorrere su scala individuale e collettiva per ripristinare gli equilibri tra gli esseri viventi che abitano la Terra.
Hanna, una femmina di formichiere gigante (Myrmecophaga tridactyla), è stata reintrodotta nel suo habitat nel Cerrado brasiliano dopo aver subito una serie di esami cardiaci. Nell’ambito di una ricerca all’avanguardia, il team dell’Istituto per la Conservazione degli Animali Selvatici (ICAS) ha eseguito radiografie ed ecocardiografie su undici formichieri selvatici e in buona salute. I risultati hanno stabilito un prezioso standard di riferimento per migliorare la diagnosi delle disfunzioni cardiache nei formichieri in cattività, che rappresentano una delle principali minacce per questi animali. Il rilascio è stato effettuato da Arnaud Desbiez, fondatore dell’ICAS, e dal veterinario Rafael Ferraz del progetto partner TamanduAsas. La pioggia iniziava a cadere copiosa e Hanna si è rapidamente ripresa dalla sedazione per dirigersi velocemente nella foresta.
Uomo – Natura: Equilibri Fragili: non solo fotografia
L’esposizione è stata inaugurata con una conferenza dal titolo “Conservazione della biodiversità: sfide e opportunità per il futuro”, che ha riunito rappresentanti di istituzioni, scienziati ed esperti di conservazione per approfondire le attuali priorità nella tutela della biodiversità.
L’evento ha visto un dibattito al quale hanno partecipato Piero Genovesi dell’Istituto Nazionale per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha affrontato il tema del ritorno delle popolazioni di lupi e orsi in Italia e la sfida della convivenza, e Marco Oliverio dell’Università La Sapienza di Roma, che ha parlato dei moderni inventari della biodiversità per la conservazione.
Hanno preso parte alla discussione anche Danilo Mollicone dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, che ha presentato una soluzione alimentare progettata per sostenere il rimboschimento incoraggiando gli uccelli a disperdere i semi degli alberi e Sergio Pitamitz – fotografo collaboratore di National Geographic specializzato in conservazione e fauna selvatica e Presidente della Giuria del Premio – che ha condiviso la sua storia sull’ibis eremita, protagonista dell’ultimo numero di National Geographic.
Durante la stagione degli amori, i cervi volanti maschi (Lucanus cervus) si scatenano in scontri vivaci ma innocui, in cui i maschi più grandi hanno spesso la meglio su quelli più piccoli grazie alle loro imponenti mandibole. Uno sviluppo larvale più lungo e determinati tratti genetici possono aumentare le dimensioni di alcuni esemplari, ma tutti i coleotteri saproxilici sono minacciati da una cattiva gestione forestale, dal disboscamento e dalla rimozione del legno morto per «ripulire» il bosco. Molte specie in via di estinzione, come i cervi volanti, figurano nelle liste rosse delle organizzazioni italiane per la conservazione della natura. Questi due maschi, fotografati in un bosco vicino a Firenze, erano impegnati in un brevissimo duello su un ramo di quercia. Poiché il picco di attività dei cervi volanti dura solo pochi giorni all’anno, il fotografo ha dovuto pazientare a lungo, dedicando circa dieci giorni di osservazione alla cattura di questo momento.
Prossima tappa ai Castelli Romani
Dopo la presentazione all’Orto Botanico di Roma, la mostra Uomo – Natura: Equilibri Fragili proseguirà il suo viaggio in Italia nei prossimi mesi, a partire dalla tappa a Castel Gandolfo a luglio. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco, dalla sua sezione italiana e dalla Fondazione Roma Sapienza, con il patrocinio dell’Ambasciata di Monaco in Italia e con il sostegno dell’Università La Sapienza di Roma, del Polo Museale Sapienza Cultura, di Delta Ingegneria e della Fondazione Scudieri.
Uomo – Natura: Equilibri Fragili
- Orto Botanico di Roma, largo Cristina di Svezia, 23A – Roma
- dal 20 maggio al 30 giugno 2026
- tutti i giorni 9.30-18.30
- intero 5 euro, ridotto 4 euro
- pa2photoaward.org
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