Dopo un paio di anni di silenzio, Google sembra aver nuovamente spostato l’attenzione verso Snapseed, la popolare app di fotoritocco gratuita, molto utilizzata sia dagli utenti Android, sia da chi invece ha scelto iOS. A maggio era arrivata l’attesa versione 4.0 per Android e ora, con la versione 4.1 appena uscita, gli strumenti si fanno ancora più completi, soprattutto per chi fotografa non solo con lo smartphone, ma ha un approccio complementare, utilizzandolo accanto a una fotocamera.
Ecco il supporto ai RAW più diffusi
Snapseed permetteva già di gestire i file RAW, ma si trattava solo dei DNG prodotti dagli smartphone o tramite apposita conversione, non c’era un supporto diretto ai file grezzi prodotti dalle fotocamere. Ora invece Google permette di aprire e sviluppare sullo smartphone i più diffusi formati utilizzati dalle fotocamere: DNG, ARW, RAF, NEF, CR3, ORF e PEF. Parliamo quindi delle fotocamere Leica, Sony, Fujifilm, Nikon, Canon, Olympus, e Pentax. Il formato non è nella lista esplicita, ma noi abbiamo provato con successo anche ad aprire i file RW2 delle Panasonic Lumix, quindi è probabile che il supporto sia ancora più completo di quello dichiarato.
Lo sviluppo RAW è ancora abbastanza rudimentale
Aprendo un file RAW, come avviene praticamente in tutti i software che integrano la conversione RAW, si viene portati come prima cosa al pannello di sviluppo, che permette di regolare i principali parametri agendo direttamente sul file grezzo. Peculiare la scelta fatta da Google: nell’interfaccia di sviluppo solo la prima tab è dedicata allo sviluppo dei parametri generali, mentre tutte le altre che troviamo a sinistra si occupano del bilanciamento del bianco. La prima fa il bilanciamento automatico, mentre le altre offrono dei preset.
Naturalmente l’interfaccia da touchscreen non è così precisa come quella che è possibile ritrovare nei programmi di sviluppo su computer e spesso per trovare i giusti parametri è necessario andare un po’ a tentativi. Una volta sviluppato il file RAW è possibile accedere a tutti gli strumenti di modifica tipici dell’app: da questo punto di vista, invece, Snapseed è un’app molto completa, soprattutto considerando che è gratuita. Se non si è soddisfatti si può ricominciare con lo sviluppo, ripartendo dall’inizio. Tra gli strumenti avanzati troviamo anche regolazioni locali, maschere e livelli.
L’occhio più attento avrà notato che tra i parametri di sviluppo non c’è la riduzione del rumore. Al momento essa è la principale mancanza di Snapseed 4.1 per Android. Aprendo file poco rumorosi, questa assenza si nota poco, ma appena si passa allo sviluppo di RAW scattati ad alti ISO diventa subito evidente. Anche tra gli strumenti classici di fotoritocco non troviamo nessuna opzione che permetta di ridurre il rumore.
La nuova versione di Snapseed per Android si è quindi aggiornata con l’importante supporto ai RAW delle fotocamere, ma è ben lungi dall’offrire un supporto completo, tale da sostituire lo sviluppo possibile su computer. Diciamo che l’ampliato supporto RAW può essere molto utile per chi si trova in movimento e deve provare a estrarre il meglio da qualche scatto senza poter avere accesso a un PC o a un portatile, soprattutto se ha già un suo flusso di lavoro consolidato nei pannelli di fotoritocco. Per chi se lo stesse chiedendo, il sito Google dedicato all’app riporta nel dettaglio i modelli di fotocamera supportati dalla versione iOS: sono molti, ma tutti abbastanza datati e si fa notare la mancanza delle più recenti mirrorless.
C’è poi un altro fattore da considerare: i file RAW sono molto più pesanti dei JPEG e caricarne molti per lo sviluppo su smartphone potrebbe portare presto all’esaurimento della memoria di storage disponibile. Una normale mirrorless arriva tranquillamente a file RAW da 50-70MB l’uno, ma se qualcuno decidesse di lanciarsi nello sviluppo di file in arrivo da una medioformato digitale, quel valore può anche sfondare il tetto dei 200MB.
C’è da dire che oggigiorno è molto più semplice di una volta sfruttare memorie esterne tramite la connessione USB-C e ci sono chiavette con il doppio connettore (molto utili per trasferire file tra il PC e lo smartphone) e unità SSD appositamente dedicate all’utilizzo in accoppiata con i cameraphone.
SanDisk 256GB Ultra Dual Drive
Lexar D70E 1TB SSD Dual Drive
Lexar ES5 Portatile SSD 1TB
Ugreen Lettore di schede SD/microSD - USB-A/USB-C
Il costo della memoria e della speculazione
Samsung e Apple guadagnano terreno in un mercato degli smartphone che cala
Complici anche le tensioni sui prezzi...
Il costo della memoria e della speculazione
Le offerte sui prodotti che integrano...
Due ore tra i gauchos della Pampa… a Rieti
Un eccezionale appuntamento italiano con il...
DJI e Insta360: dalle battaglie aeree alle guerre lunari, fino ai duelli texani
DJI ha depositato due cause per...
The Odyssey di Nolan e i sei “volti” del cinema: una lezione sui formati della pellicola
The Odyssey: il trailer è disponibile...
Un cane fotografo è meglio di un fotografo cane!
Beni è un piccolo segugio robot...






























