• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
lunedì, 20 Luglio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Roma, quando si parcheggiava ovunque… persino sulle scalinate di piazza del Campidoglio

“Roma vietata”, un libro che mostra una Capitale inconcepibile, tappezzata di automobili, ma paradossalmente più viva di quella soffocata dall’iperturismo odierno.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
5 Giugno 2026
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Roma Vietata Galofaro Ciavatta

Negli anni ’70 Roma era un parcheggio a cielo aperto. Con il boom economico l’acquisto della macchina aveva smesso di essere un lusso, diventando un trend, e il copioso flusso automobilistico si era sparso per le città – Roma inclusa – come una massa aliena pronta all’invasione. Le piazze, il Colosseo, le scalinate di piazza del Campidoglio e tutti gli anfratti della città erano diventati scenario di sosta delimitato dalle strisce bianche. Un libro, Roma vietata, pubblicato da Humboldt Books e a cura di Stefano Ciavatta e Luca Galofaro, ci racconta di questo particolare momento storico della capitale. Abbiamo intervistato Luca Galofaro.

banner canon masterclass

Come nasce l’idea del libro Roma vietata?

Con Stefano Ciavatta, anche se da due prospettive diverse – io come architetto, lui come giornalista – condividiamo la passione per Roma e per i libri che la riguardano e che la raccontano. Un giorno mostrai a Stefano un mazzetto di cartoline della Roma anni ’70 che avevo messo insieme, in cui ogni angolo della città, piazze comprese, era adibito a parcheggio per le auto. Di quelle cartoline mi interessava come quella capillarità automobilistica fosse diventata, in quegli anni, una sorta di marchio di fabbrica della città di Roma. Non esistono immagini di Roma, in quel periodo, senza automobili.

Foto © Francesco Spallacci

Per il censimento del centro storico di Bologna, per esempio, fatto da Paolo Monti tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70, la città fu ripulita come per un set cinematografico: le vie pulite a fondo dalla nettezza urbana, rimosse le auto in sosta, staccati i cartelli e i manifesti pubblicitari, fermato il traffico dai vigili urbani. 

Pubblicità
banner canon masterclass

Nell’iconografia di Roma degli anni ’70, invece, le auto parcheggiate erano parte integrante del paesaggio cittadino e considerate, a tutti gli effetti, elemento partecipe di una certa romanità. Con Stefano abbiamo iniziato a collezionare materiale su questo tema, un po’ per divertimento, un po’ per ricerca. Raccontando poi, in amicizia, questa nostra passione a Giovanna Silva, fondatrice di Humboldt Books, l’idea si è tramutata in libro.

Campidoglio, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi.
Campidoglio, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026

Nei vostri testi scrivete che il libro non è stato realizzato come momento nostalgico di rimembranza, ma si percepisce anche che non è stato prodotto nemmeno come critica a quell’immaginario e a quelle politiche urbane…

La nostra posizione è una posizione da osservatori. Ci siamo soffermati su un luogo, come fanno i fotografi, per capire. Volevamo semplicemente approfondire, con i nostri testi e l’apparato iconografico, un aspetto della Roma anni ’70, cioè quello dell’accessibilità. Quella era una città accessibile.

Accessibile da che punto di vista?

Accessibile per le persone che arrivavano in centro storico e potevano parcheggiare, arrivando ovunque nella città. C’era quindi un accesso diretto, cosa che oggi, con i mezzi di trasporto pubblico e gli ingressi contingentati, non succede, perché i cittadini sono condizionati da ritardi o dai pessimi collegamenti. Io ricordo molto vividamente quando accompagnavo mia madre a comprare le stoffe, parcheggiavamo in piazza e la città era pronta a essere raggiunta in ogni suo punto.

Arco di Giano, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi
Arco di Giano, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026

Però dopo aver raggiunto l’accessibilità, la città, nella sua bellezza e nel suo patrimonio, non era più fruibile…

Non si andava in centro storico solo per fruire della bellezza della città, ma anche per viverlo, per usarlo, per fruire delle sue attività artigianali e dei suoi negozi. Cosa che non succede più ora perché il centro storico si è svuotato degli artigiani, come anche degli abitanti. Ora il centro di Roma è pieno di ristoranti, minimarket, e affitti per turisti. Non dico che quello degli anni ’70 sia un modello da riproporre, ma anche la condizione in cui siamo oggi non è propriamente la condizione di vita migliore. Una città è viva se è abitata, se la città diventa un enorme bed and breakfast non lo è più.

Pubblicità

Dalle tue parole, mi sembra che le origini del libro riguardino molto direttamente le vostre storie personali. Quanto i vostri ricordi vi hanno stimolato nella realizzazione di questo libro?

Sicuramente la nostra storia personale e i ricordi che abbiamo della Roma anni ’70 e ’80 sono stati fondamentali per la realizzazione del libro. In esso c’è il modo in cui abbiamo vissuto la città nella nostra infanzia e adolescenza. Non è, infatti, una guida, né un libro di critica architettonica o di urbanistica. Però poi ci siamo resi conto, divulgando il libro e i suoi contenuti, che la base esperienziale da cui siamo partiti è condivisa da molte altre persone, che si ricordano di quella Roma lì. Può essere un ottimo punto di partenza per stimolare il confronto, conducendolo poi alle politiche da attuare ai giorni nostri.

L’apparato iconografico attinge a tre fonti: l’archivio di Enrico Blasi, vari fondi dell’Istituto Centrale per la Catalogazione e la Documentazione e l’archivio Antonio Cederna. Come l’archivio di Blasi – al quale è riconducibile il corpus centrale – è confluito nel vostro libro?

Sia io che Stefano avevamo un libro che seguivamo come riferimento dal punto di vista fotografico, Le piazze di Roma. Lo usavamo, soprattutto, per cercare altre immagini similari nei mercatini o online. Poi ci siamo accorti che le fotografie di quel libro erano state prodotte da un unico autore, Enrico Blasi, e così l’abbiamo cercato e poi incontrato.

banner offerte fotocult

Le sue fotografie ci risultavano molto interessanti anche perché non erano centrate propriamente sulle macchine o sulle piazze invase da queste. Il tema che era stato assegnato a Blasi per la realizzazione del libro, piuttosto, era la documentazione delle piazze. Quindi, se si guardano con attenzione le fotografie si nota che la prospettiva era sempre un po’ rialzata, proprio per evitare la volumetria delle automobili che ingolfavano gli spazi della città.

Fori Imperiali, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi.
Fori Imperiali, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026

Questo sguardo ci ha restituito una lettura della città non convenzionale e per questo molto interessante. Le macchine, che Blasi voleva eludere, diventavano parte del fondale urbano.
Partendo dal presupposto che il nostro non vuole essere un libro fotografico, per me le fotografie di Enrico Blasi rappresentano non tanto un apparato, ma un vero saggio parallelo ai nostri. Le sue immagini parlano da sole, tanto che avremmo voluto che il suo nome comparisse anche nella copertina, ma lui non ha voluto. 

banner canon masterclass

Data la vostra consapevolezza nel dare alle sue immagini questa rilevanza, perché avete voluto inserire anche altre immagini?

Le immagini dell’archivio Cederna e dell’ICCD le abbiamo usate per sottolineare degli aspetti su cui le fotografie di Blasi non si soffermavano. Volevamo una narrazione completa nel raccontare la città e questo l’abbiamo potuto ottenere solo attraverso l’eterogeneità delle fonti.

Via della Consolazione, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi
Via della Consolazione, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Stefano Ciavatta, Luca Galofaro (a cura di), Roma vietata. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026

Antonio Cederna utilizzava le immagini per accompagnare i suoi scritti sulla tutela del patrimonio e sulla salvaguardia urbana. Le immagini che voi avete tratto dal suo archivio erano state usate con finalità critiche, finalità non proprie del vostro libro. In qualche modo, sono state snaturate?

Assolutamente no. Nella terza sezione, infatti, corrispondente al saggio per immagini, abbiamo volutamente inserito anche i suoi articoli corredati di immagini, riportando fedelmente, come dicevi tu, il valore critico delle sue fotografie. Torno a dire che il libro non vuole prendere una posizione tra la nostalgia sulle politiche urbane della Roma anni ’70 e la sua critica. Noi abbiamo semplicemente cercato di soffermarci a osservare un immaginario storico che poteva portare a una riflessione anche sulla contemporaneità. Implicitamente abbiamo posto una domanda a chi sfoglia il nostro libro: è meglio la Roma delle macchine o quella dell’overtourism?

banner vetrina libri fotocult.it

Riflettendo sulle volumetrie che invadono le città, mi è venuto in mente il lavoro di Martin Parr. Pensi che i suoi turisti di oggi siano le macchine degli anni ’70?

È un parallelismo perfetto. Sono corpi e volumi che occupano, egualmente e ipertroficamente, uno spazio pubblico. Sono entrambi espressioni di politiche non ben controllate, figli del loro tempo.

Secondo te Roma è più cinematografica o fotografica?

Secondo me è più cinematografica. Infatti nei nostri saggi ci siamo concentrati maggiormente su questa lettura rispetto a come è stata fotografata. Stefano cita il lavoro di William Klein e di Herbert List, ma Roma deve essere guardata in movimento. Quindi il linguaggio cinematografico, l’immagine in movimento, restituisce la dimensione propria della città, come ha fatto Fellini in Roma o anche Nanni Moretti in Caro diario. I fotografi hanno colto meravigliosamente alcuni aspetti della nostra città – mi viene in mente, ad esempio, il lavoro di Joel Sternfeld – ma non sono stati in grado di abbracciarla nella sua totalità, come hanno fatto, invece, molti registi e anche molti scrittori.

Piazza di Pietra, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026
Piazza Colonna, Roma. Foto ©1972 Enrico Blasi. Viaggio nella città raggiungibile / Journey into the reachable city, Humboldt Books, Milano 2026
Foto © Francesco Spallacci

È difficile cogliere Roma senza cadere nello stereotipo. Ci si riesce solo conoscendola e quindi con uno sguardo di appartenenza?

Sì, ma con “appartenenza” non intendo “nascita”, cioè un fotografo per saperla cogliere non deve per forza essere nato a Roma. Piuttosto, deve averci speso del tempo per capirne la complessità e scandagliarne le pieghe. Solo così potrà andare oltre i cliché e gli stereotipi in cui è facile cadere.

Copertina libro Roma Vietata

Titolo Roma vietata
Immagini Archivio Enrico Blasi; Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – MiC; Archivio Antonio Cederna
Testi di Stefano Ciavatta e Luca Galofaro
Formato 16,7×24 cm
Pagine 136
Lingua italiano/inglese
Prezzo 28 euro
Editore Humboldt Books
Data di pubblicazione 2026

Acquista su humboldtbooks.com
Acquista su Amazon
banner home page fotocult
Pubblicità
Potrebbero interessarti anche
INTERVISTE

Roma, quando si parcheggiava ovunque… persino sulle scalinate di piazza del Campidoglio

Il libro “Roma Vietata” ci ricorda...

di Francesca Orsi
5 Giugno 2026
Spettatori all’ippodromo di Tor di Quinto, Roma, 1890 circa. Fondazione Primoli
CURIOSITÀ

Giuseppe Primoli. Narratore di Roma Capitale

Un viaggio dentro l’Archivio fotografico della...

di Francesca Orsi
25 Maggio 2023
Courtesy MABOS -©️ Archivio Mario Giacomelli
IN PROGRAMMA

Mario Giacomelli. Camera Oscura

dal 10 settembre 2023

di Redazione Fotocult
4 Settembre 2023
Fiere e festival di fotografia da visitare in Italia
IN PROGRAMMA

Fiere e festival di fotografia da visitare in Italia

Dallo scorso anno FOTO Cult vi...

di Redazione Fotocult
3 Aprile 2025
Philippe Halsman. Lampo di genio. © Philippe Halsman, Dalì Atomicus
IN PROGRAMMA

Il lampo di genio di Philippe Halsman brilla ancora una volta

dal 6 dicembre 2025 al 19...

di Redazione Fotocult
9 Dicembre 2025
Giovanni Gastel. Rewind mostra fotografica Milano
IN PROGRAMMA

Giovanni Gastel. Rewind

dal 30 gennaio al 26 luglio...

di Redazione Fotocult
13 Gennaio 2026
banner whatsapp fotocult.it
Tags: Libri fotografia
Articolo precedente

Un’anziana a colazione in un sanatorio di epoca sovietica vince i World Food Photography Awards

Articolo successivo

Leica Cine Compact 1: il proiettore con il bollino rosso si fa più compatto

Articolo successivo

Leica Cine Compact 1: il proiettore con il bollino rosso si fa più compatto

Login login per unirti alla discussione
banner canon masterclass
banner instagram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner canon masterclass

Articoli recenti

I marchi della famiglia Oppo si trovano a un bivio: Oneplus lascia il mercato europeo, mentre Realme si dedica a esso uscendo da quello cinese.

OnePlus lascia il mercato europeo, Realme quello cinese: Oppo rimescola le sue carte

20 Luglio 2026
Monica Maffioli Fotografi siciliani del Novecento

Nei meandri della storia della fotografia siciliana

20 Luglio 2026
Per chi cerca un pancake da street photography il Viltrox AF 26mm f/2,8 Evo rappresenta una nuova alternativa dal prezzo accessibile.

Viltrox AF 26mm f/2,8 Evo: il nuovo pancake full frame per le mirrorless Sony e Nikon

19 Luglio 2026

Energia e fotografia con le offerte Amazon: batterie compatibili per estendere l’autonomia di scatto

19 Luglio 2026
Fotografare il Martin pescatore Jacopo Rigotti

Martin pescatore: così magico che lo aspetti anche all’alba, per sessantaquattro volte

18 Luglio 2026
Progettato per le fotocamere Canon RF full frame e APS-C, questo innovativo adattatore abilita la messa a fuoco automatica con gli obiettivi con attacco Leica M.

Ottiche Leica M con autofocus sulle mirrorless Canon Eos R: con Megadap è possibile

18 Luglio 2026
Un progetto formativo firmato Canon, Foto Ema e Accademia di Belle Arti di Napoli per raccontare "Jeans", il corto in concorso a Giffoni 2026.

Canon si avvicina ai giovani filmmaker e partecipa al Giffoni Film Festival 2026

17 Luglio 2026
C’è una nuova Lomography Half-Frame che costa meno di 30 euro e non è una usa e getta

C’è una nuova Lomography Half-Frame che costa meno di 30 euro e non è una usa e getta

17 Luglio 2026
Mimmo Jodice Mediterraneo mostra fotografica Matera

Statue vive e paesaggi metafisici: il Mediterraneo di Mimmo Jodice

17 Luglio 2026

Canon Eos R50 V in sconto: ottimo prezzo per una delle mirrorless Vlog del momento. In offerta anche molti accessori

16 Luglio 2026
La più recente versione dell'app di fotoritocco Snapseed per Android finalmente legge anche i più diffusi formati RAW delle fotocamere.

Snapseed per Android sviluppa i RAW della tua mirrorless sullo smartphone

16 Luglio 2026
Nobuyoshi Araki mostra fotografica Oristano

Eros e Thanatos nei diari visivi di Nobuyoshi Araki

16 Luglio 2026
Tamron 12-20mm F2.8 (A084): ufficiale lo zoom ultragrandangolare luminoso per Sony e Nikon

Tamron 12-20mm F2.8 (A084): ufficiale lo zoom ultragrandangolare luminoso per Sony e Nikon

15 Luglio 2026
Vincitori Laowa Lovers Wide Angle Awards 2026

Grandangolo al top: i vincitori dei Laowa Lovers Wide Angle Awards 2026

15 Luglio 2026

La Panasonic Lumix S5 II X scende a 1.699 euro e apre la settimana con altre offerte fotografiche Amazon

14 Luglio 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
Pubblicità
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

I marchi della famiglia Oppo si trovano a un bivio: Oneplus lascia il mercato europeo, mentre Realme si dedica a esso uscendo da quello cinese.

OnePlus lascia il mercato europeo, Realme quello cinese: Oppo rimescola le sue carte

20 Luglio 2026
Monica Maffioli Fotografi siciliani del Novecento

Nei meandri della storia della fotografia siciliana

20 Luglio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?