• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
venerdì, 12 Dicembre, 2025
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Paola Agosti: i giorni portoghesi fotografando il cuore della rivoluzione

Le immagini della fotografa torinese in mostra a Roma nella collettiva “L’alba che aspettavo. Portogallo, 25 aprile 1974”.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
3 Luglio 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Giovani soldati ricevono l'omaggio floreale da una bambina. Lisbona, aprile 1974 © Paola Agosti
Giovani soldati ricevono l'omaggio floreale da una bambina. Lisbona, aprile 1974 © Paola Agosti

Paola Agosti è una fotografa eclettica, famosa per aver raccontato le manifestazioni femministe e operaie degli anni Settanta, per i suoi ritratti agli intellettuali del Novecento, per i reportage sociali, oltre che per la sua narrazione per immagini della rivoluzione portoghese del 1974, la cosiddetta “rivoluzione dei garofani” che conferì al Portogallo la libertà dopo un periodo di dittatura durato quarant’anni. Al Mattatoio di Roma sono in mostra alcune immagini di Agosti che raccontano Lisbona nei giorni immediatamente successivi alla liberazione del 25 aprile 1974.

Le fotografie sono esposte – insieme a quelle di Alfredo Cunha e Carlos Gil, Fausto Giaccone, Augusta Conchiglia, Sebastião Salgado, Guy Le Querrec, Ingeborg Lippman e Peter Collismostra –  in una collettiva intitolata L’alba che aspettavo. Portogallo, 25 aprile 1974. Immagini di una rivoluzione.
La mostra, a cura di Alessandra Mauro, è incentrata sulle vicende di quel 25 aprile 1974 e su quello che ne conseguì e racconta la forza dirompente della libertà e della speranza. Abbiamo fatto due chiacchiere con Paola Agosti che ci ha parlato della sua fotografia e di come affrontò la cronistoria di quei giorni portoghesi.

Giovane donna manifesta al corteo del 1° maggio, innalzando un garofano. Lisbona, 1° maggio, 1974 © Paola Agosti
Per le strade della città, dopo il 25 aprile. Lisbona, 1974 ©Paola Agosti

Come si è avvicinata, originariamente, alla fotografia?

È stato un caso. Mi trasferii a Roma nel 1968, con un profondo interesse per la grafica. Venni, quindi, assunta come apprendista in uno studio e iniziai facendo pratica in camera oscura. Lì conobbi Augusta Conchiglia, che già da tempo lavorava come fotografa professionista; era stata fotografa di scena del Piccolo Teatro a Milano. Decidemmo di creare un nostro studio e procacciarci insieme dei commissionati nei teatri romani. Poi Augusta smise di fotografare e si dedicò al giornalismo scritto e io continuai da sola.

banner lumix

L’intento era soprattutto quello di instaurare una rete di collaborazioni con i giornali, poi c’era sicuramente la questione della militanza politica, ma a dire il vero, in me, negli anni Settanta, non c’era una consapevolezza profonda di questo concetto; semplicemente era istintivo partecipare al momento storico che si stava vivendo, e io lo feci con la macchina fotografica in mano. Iniziai, poi, a seguire costantemente l’evoluzione del movimento femminista dalla metà degli anni Settanta, perché l’editore Savelli mi commissionò, nel 1976, quello che poi sarebbe diventato il mio primo libro Riprendiamoci la vita: immagini del movimento delle donne, con testi di Silvia Bordini, Rosalba Spagnoletti e Annalisa Usai.

Operaie all'uscita di una fabbrica. Marsica, 1973 © Paola Agosti
Operaie all'uscita di una fabbrica. Marsica, 1973 © Paola Agosti

Come dimostra l’esposizione al Mattatoio, dopo il 25 aprile 1974 molti fotografi accorsero in Portogallo per testimoniare la rivoluzione dei garofani, e le conseguenze di un’importante apertura. Cosa spinse lei ad andare a raccontare quello che stava succedendo?

Partii per Lisbona con Saverio Tutino, un giornalista con cui collaboravo spesso e a cui ero legata sentimentalmente. Mi sentivo investita da una forte partecipazione per la liberazione del 25 aprile del 1974 in Portogallo, una vicinanza politica ed emotiva. Il riverbero con il nostro 25 aprile era troppo forte, una data molto importante per l’Italia, e così partimmo qualche giorno dopo per Lisbona.

banner nikon winter instant saving

E cosa trovò a Lisbona al suo arrivo?

C’era un clima bellissimo, un clima di un Paese che ritrovava la propria libertà, dopo quarantott’anni di fascismo. Era un’esplosione di gioia collettiva. Tantissimi giovani vivevano per la prima volta la possibilità di esprimere la propria voce e il proprio entusiasmo. Guardando e vivendo quella situazione mi venne in mente la generazione dei miei genitori, che, similmente ai giovani portoghesi, era nata sotto il fascismo e altro non aveva conosciuto fino al nostro 25 aprile 1945. Ma la chiara sensazione di partecipare a qualcosa che stava entrando nella Storia l’ho avvertita il primo maggio, il giorno della Festa dei Lavoratori, quando la popolazione, dopo anni di dittatura, invase le strade della città con un’ondata di rinnovata libertà e speranza. Era stupenda la sensazione di poter stare in mezzo a tale immensa felicità.

Soldati in festa salutano la folla. Lisbona, aprile 1974 © Paola Agosti
Soldati in festa salutano la folla. Lisbona, aprile 1974 © Paola Agosti

Già agli inizi degli anni Settanta, in Italia, aveva fotografato le lotte operaie, dando voce alla spinta propulsiva delle masse. Con che approccio fotografava i grandi eventi collettivi, come possono essere le manifestazioni o il giorno della liberazione di un Paese?

Sicuramente con uno sguardo partecipe, che stava dalla parte degli oppressi. Per me era una gioia raccontare la rivalsa sulle ingiustizie e, nel caso specifico del Portogallo, sulla dittatura. Come dicevo prima, andando a Lisbona nell’aprile del 1974, sentivo una profonda connessione con la storia del nostro Paese. Io, però, in quel momento storico, non riflettevo su come dovessi cogliere la forza delle masse, fotografavo e basta, la cosa importante era la testimonianza, essere lì per documentare il momento.

banner vetrina libri fotocult.it

Però, nel suo raccontare quei giorni, si focalizzò non solo sulla narrazione delle masse, ma anche su ritratti alla popolazione e anche agli attori del colpo di Stato, come il Generale Spinola, che divenne prima Presidente della Giunta di Salvezza Nazionale e il 15 maggio 1974 fu nominato Presidente della Repubblica. Ci racconta quell’immagine?

Ero arrivata qualche giorno dopo il 25 aprile e il Generale non appariva più in pubblico. Forte della mia ‘subalpina tenacia’, sono riuscita ad avere l’indirizzo del suo domicilio, mi sono appostata sotto un diluvio universale che scrosciava per le strade di Lisbona, finché lui uscì, finalmente, dal portone del suo edificio e io riuscii a immortalarlo.

Il generale Antonio Spinola esce di casa. Lisbona, 1974 © Paola Agosti
Il generale Antonio Spinola esce di casa. Lisbona, 1974 © Paola Agosti

Tra le immagini del suo lavoro sul Portogallo del 1974 lei fotografò i “pieni” delle masse in festa, ma anche i “vuoti” che il processo di rinnovamento avrebbe poi sanato. Ne è un esempio lo scatto all’interno della sede della PIDE, la polizia politica di regime che cadde con la fine della dittatura…

Sì, in quel caso, la cosa che mi interessava testimoniare era l’intenzionalità da parte della polizia politica di bruciare, nel caminetto, la documentazione che avevano in archivio, i fascicoli segreti, tutto ciò che non volevano che fosse rivelato. In quella sede, per oltre quarant’anni, la polizia fascista portoghese aveva compiuto opera di controllo e tortura e tutto era stato scrupolosamente registrato. Ovviamente con il colpo di Stato che invertì le sorti del Paese era molto importante eliminare quelle prove.

Il caos che viene riprodotto dalla mia foto, la cenere nel camino, le sedie e i tavoli disposti confusamente, i quadri caduti per terra, erano il perfetto ritratto del fermento e della confusione del momento, del vecchio che faceva posto al nuovo. In quel luogo c’era un grande vuoto, politico e ideologico, e io l’ho voluto fotografare.

Il caminetto dove sono stati bruciati i documenti segreti della PIDE. Lisbona, maggio 1974 © Paola Agosti
Il caminetto dove sono stati bruciati i documenti segreti della PIDE. Lisbona, maggio 1974 © Paola Agosti

Nelle fotografie della rivoluzione dei garofani del 1974 già si intravede la sua attenzione per il mondo femminile, che poi sfocerà nei suoi reportage della metà degli anni Settanta del movimento femminista, dei cortei e delle manifestazioni…

È vero, nel corso della mia carriera di fotografa sono sempre stata attenta all’universo femminile. A tal proposito cito spesso una considerazione di mia madre, fine traduttrice letteraria, che si rese conto solo alla fine della sua vita di aver tradotto quasi esclusivamente autrici donne. Il suo lavoro come traduttrice di molte scrittrici è stato un lavoro apprezzato da tanti, anche se lei non ne aveva consapevolezza mentre lo stava facendo. Lo stesso vale per me e la mia fotografia che ha raccontato le donne e il loro mondo. D’altro canto, comunque, la sensibilità femminile è una componente che ho respirato profondamente in famiglia e da lì probabilmente è partito il mio interesse a raccontare quella dimensione.

Il libro Itinerari. Il lungo viaggio di una fotografa, pubblicato da Postcart nel 2023, è un percorso lungo tutta la sua carriera. A posteriori, come definirebbe la sua fotografia?

Io appartengo a quella generazione di fotografi che ha scelto la fotografia per testimoniare e documentare la realtà. Facevo il mio lavoro, semplicemente, come tutti i miei colleghi, senza pensare che le mie immagini stessero raccontando la Storia, ma effettivamente, guardandole a posteriori, in alcuni casi questo è successo.

Marsica, Pescocanale, 1973 © Paola Agosti
Miriam Makeba al Teatro Sistina, Roma, 1969 © Paola Agosti
Rita Levi Montalcini, Roma, 1992 © Paola Agosti
Salvador Allende con il suo cane, Valparaiso, Santiago del Cile, 1970 © Paola Agosti

Ad un certo punto, però, smette di fotografare e mette a frutto la sua esperienza di fotografa come curatrice di mostre e cataloghi. Perché?

L’essere un fotografo implicava delle dinamiche che non mi appartenevano più. Con il passare del tempo, era diventato tutto difficile: farsi commissionare i lavori, farsi pagare; il mondo dell’editoria stava subendo una progressiva trasformazione. Così, da vent’anni, mi concentro sul mio archivio e sul lavoro di curatrice di mostre e libri, scegliendo un approccio storico verso la ricerca fotografica. Ho iniziato con una mostra e un libro dedicato alla figura di un mio prozio, Francesco Agosti – lo sguardo discreto di un fotografo piemontese del primo Novecento, pubblicato nel 1998 da Peliti Associati, che ho curato insieme a Marina Miraglia, Charles-Henri Favrod e Maria Francesca Bonetti. A questo volume ne sono seguiti altri, tra cui, mi piace ricordare, Bobbio e il suo mondo curato con Marco Revelli.

Come la sua esperienza di fotografa si è inserita in quella di curatrice?

Mi ha molto aiutato la consuetudine con la ricerca di immagini, ma anche il desiderio di mostrare fotografie valide per la loro bellezza. Sono rimasta, per entrambi i ruoli, un’inguaribile esteta.

Manifestazione davanti al Tribunale per il processo ai violentatori di Claudia Caputi. Roma, 1977 © Paola Agosti
Manifestazione davanti al Tribunale per il processo ai violentatori di Claudia Caputi. Roma, 1977 © Paola Agosti

Ulteriori informazioni sul lavoro di Paola Agosti sono disponibili sul suo sito paolaagosti.com.

banner home page fotocult

Le mostre di fotografia da non perdere in primavera in Italia e dintorni

ARCHIVIO

Pasqua e primavera tra le mostre di fotografia in Italia e dintorni

di Redazione Fotocult
27 Marzo 2024

La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it

Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche

Clicca qui
Potrebbero interessarti anche
L’alba che aspettavo. Portogallo, 25 aprile 1974 - Immagini di una rivoluzione mostra Roma
ARCHIVIO

La rivoluzione dei garofani: storia, fiori e fotografie in mostra al Mattatoio di Roma

dal 24 maggio al 25 agosto...

di Redazione Fotocult
29 Giugno 2024
Frank Horvat
INTERVISTE

Frank Horvat

Per le sue immagini Frank Horvat,...

di Loredana De Pace
1 Agosto 2004
“Colorado River Delta #12”, 2011.
INTERVISTE

Edward Burtynsky

“Il fatto che riesca a deliziare...

di Loredana De Pace
1 Febbraio 2017
Un dettaglio del ritratto eseguito a Josef Lanzinger dal Lightcatcher Kurt Moser.
INTERVISTE

Kurt Moser, Lightcatcher

L’ambrotipia è la tecnica con cui...

di Loredana De Pace
1 Febbraio 2018
Eugenio Recuenco
INTERVISTE

Eugenio Recuenco

Moda e pubblicità sono gli ambiti...

di Loredana De Pace
1 Maggio 2018
Guido Guidi
INTERVISTE

Guido Guidi

Al MAN di Nuoro è in...

di Loredana De Pace
1 Luglio 2019
banner nital winter promo
Tags: Reportage
Articolo precedente

OM System ha fatto una mirrorless “stellare”

Articolo successivo

Insieme al caldo arrivano gli sconti su Fujifilm GFX100S e GFX50S II

Articolo successivo
FUJIFILM GFX SUMMER IR 2024

Insieme al caldo arrivano gli sconti su Fujifilm GFX100S e GFX50S II

Login login per unirti alla discussione
banner nikon winter instant saving
banner instagram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner nital winter promo

Articoli recenti

Il fascino della stampa fine art in grande formato: ecco Canon imagePROGRAF PRO-2600 nello studio di un fotografo matrimonialista

Il fascino della stampa fine art in grande formato: ecco Canon imagePROGRAF PRO-2600 nello studio di un fotografo matrimonialista

12 Dicembre 2025
Vincitori Nikon Comedy Wildlife Awards 2025

Il ballo del gorilla e altre stravaganze “bestiali”: ecco i vincitori dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2025

11 Dicembre 2025
Franco Pinna. Sardegna a colori mostra fotografica MAN Nuoro

La Sardegna di Franco Pinna era anche a colori

10 Dicembre 2025
VILTROX NP-FZ100 Caricabatterie e Power Bank per Fotocamera, 5500mAh, Ricarica Rapida 30W USB-C Bidirezionale, Compatibile con Batterie Sony a7 a7II III IV a7R II III IV V a7S a7SII a7SIII a1 ZV-E1 - EVIDENZA

Un custodia per caricare le batterie della vostra fotocamera durante il trasporto? L’accessorio che vi semplifica la vita

10 Dicembre 2025
Philippe Halsman. Lampo di genio. © Philippe Halsman, Dalì Atomicus

Il lampo di genio di Philippe Halsman brilla ancora una volta

9 Dicembre 2025
Insta360 anticipa i saldi: a Natale sconti e omaggi

Insta360 anticipa i saldi: a Natale sconti e omaggi

8 Dicembre 2025
La Piscine, Ondria, Mia le Journal 2020. © Roberta Krasnig

Roberta Krasnig: il surrealismo si affaccia nella fotografia di moda

8 Dicembre 2025
Martin Parr

Martin Parr è morto. Ma resta inarrestabile

7 Dicembre 2025
Libri fotografia naturalistica da regalare a Natale 2025

Fotografia naturalistica? Ecco i libri da regalare a Natale 2025

7 Dicembre 2025
Uno, Nessuno e Carlo Ferrara mostra fotografica Spazio Ardire Milano

Gli autoritratti di un Peter Pan contemporaneo

6 Dicembre 2025
Dreaming of the Dolomites libro

Ci entrano le Dolomiti in un libro fotografico?

6 Dicembre 2025
Tazio Secchiaroli mostra fotografica festival del cinema di Porretta

Tazio Secchiaroli: da “scattino” ai set del cinema con Fellini, Petri e Sophia Loren

5 Dicembre 2025
Birds of a Feather Claire Rosen libro fotografico uccelli

Claire Rosen fotografa il meraviglioso mondo degli uccelli

5 Dicembre 2025
Antigravity A1, un solo volo per infiniti punti di vista: quanto è facile pilotare, riprendere e montare con il primo drone 360°

Antigravity A1, un solo volo per infiniti punti di vista: quanto è facile pilotare, riprendere e montare con il primo drone 360°

4 Dicembre 2025
Pergear Obiettivo a messa a fuoco manuale F1.2 APS-C da 50 mm per fotocamera Nikon Z Mount: edizione con cifre fosforescenti.

Pergear 50mm F1.2 APS-C: “luminoso” in tutti i sensi. È l’obiettivo che si vede al buio.

4 Dicembre 2025

Naviga per tag

Amazon APS-C Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Micro QuattroTerzi Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Sony Sony E Sony FE Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Il fascino della stampa fine art in grande formato: ecco Canon imagePROGRAF PRO-2600 nello studio di un fotografo matrimonialista

Il fascino della stampa fine art in grande formato: ecco Canon imagePROGRAF PRO-2600 nello studio di un fotografo matrimonialista

12 Dicembre 2025
Vincitori Nikon Comedy Wildlife Awards 2025

Il ballo del gorilla e altre stravaganze “bestiali”: ecco i vincitori dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2025

11 Dicembre 2025
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?