Il quadro che emerge dalla presentazione dei più recenti risultati finanziari di Fujifilm è certamente positivo per il produttore giapponese, in particolare per il settore Imaging, quello sotto il cui ombrello ricadono fotocamere e ottiche. Il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027 di Fujifilm si è, infatti, chiuso con una crescita significativa di tale comparto. Nel periodo aprile-giugno 2026, il segmento ha registrato ricavi per 168,8 miliardi di yen, pari a circa 912 milioni di euro (utilizzando il cambio medio di 185¥/€ indicato dalla società nel suo report), in aumento del 16,2% rispetto ai 145,3 miliardi di yen, circa 785 milioni di euro, dello stesso trimestre dell’esercizio precedente. La crescita ha interessato sia il Consumer Imaging, sostenuto dalle vendite delle fotocamere istantanee Instax, sia il Professional Imaging, nel quale Fujifilm segnala un andamento positivo delle fotocamere digitali.
Anche il risultato operativo del segmento è cresciuto, passando da 41,8 a 43,4 miliardi di yen, con un incremento del 3,9%. Si tratta di circa 226 milioni di euro nel primo caso e 234 milioni di euro nel secondo. L’aumento è tuttavia molto più contenuto rispetto a quello dei ricavi. Fujifilm spiega che la maggiore redditività delle vendite Instax ha contribuito alla crescita dell’utile operativo, mentre per le fotocamere digitali il confronto con l’anno precedente è stato particolarmente impegnativo: nello stesso periodo del 2025 il risultato aveva beneficiato delle forti vendite di nuovi prodotti. Depurato dagli effetti temporanei, il risultato operativo dell’Imaging risulta infatti in calo del 4,1%.
Il nodo dei semiconduttori
A condizionare le prospettive per i prossimi trimestri è soprattutto il costo dei componenti elettronici. Abbiamo parlato diverse volte di questo tema nelle scorse settimane e resterà uno degli argomenti più caldi anche per i mesi a venire. Durante la sessione di domande e risposte, Yujiro Igarashi, responsabile dell’Imaging Business Division, ha spiegato che Fujifilm continua a registrare un buon andamento dell’attività, ma deve fare i conti con i rischi legati all’approvvigionamento dei semiconduttori. La società afferma di aver assicurato le quantità di DRAM necessarie, ma a prezzi superiori alle attese.
Il problema rientra in un fenomeno più ampio che interessa il gruppo. Fujifilm ha infatti aumentato la stima dell’impatto negativo derivante dall’aumento dei prezzi delle memorie e di altri componenti IT: per l’intero esercizio prevede ora un incremento dei costi di 25 miliardi di yen (135 milioni di euro). In una delle tabelle all’interno della presentazione, l’Imaging è indicato tra i segmenti direttamente esposti all’aumento dei prezzi, con un impatto previsto di circa 22 milioni di euro, di cui 10 milioni attribuiti a Instax e 12 milioni alle fotocamere digitali.
La società ha già introdotto aumenti di prezzo in alcune aree e, come spiegato dai manager durante la presentazione dei risultati, le misure di adeguamento dei prezzi sono già state incorporate nelle previsioni. L’obiettivo dichiarato è continuare ad adattare i prezzi alle condizioni del mercato e garantire la disponibilità di componenti necessaria per soddisfare la domanda.
Fonte: Fujifilm
Terremoto nel RAW: Panasonic abbatte lo storico brevetto RED
Un colpo di scena che riscrive...
Sony vuole comprare Tamron: un’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari che potrebbe cambiare il mercato delle ottiche
Sony vuole comprare Tamron: un'acquisizione da...
OnePlus lascia il mercato europeo, Realme quello cinese: Oppo rimescola le sue carte
Periodo di ristrutturazioni in casa Oppo:...
Snapseed per Android sviluppa i RAW della tua mirrorless sullo smartphone
L'app gratuita di fotoritocco raggiunge la...
Samsung e Apple guadagnano terreno in un mercato degli smartphone che cala
Complici anche le tensioni sui prezzi...
Il costo della memoria e della speculazione
Le offerte sui prodotti che integrano...






















