Nella prima riga del libro di Pietro Formis e Marco Colombo siamo già immersi, sospesi in un mondo diverso e meraviglioso.
Trascorrono pochissimi istanti prima che veniamo messi in guardia: sott’acqua le regole della fotografia “terrestre” vanno riviste. Saranno i dieci capitoli del volume ad aiutarci a capire come e perché.
Il fotografo subacqueo apprende presto che l’acqua è una presenza tanto magica quanto ingombrante, perché innesca fenomeni ottici che alterano la nitidezza e la temperatura colore, perché pretende la massima attenzione e perché obbliga a giocare d’anticipo su tanti fronti.
Chi decide di praticare fotografia subacquea, infatti, è chiamato a controllare accuratamente l’attrezzatura prima di immergersi, perché una volta sott’acqua qualsiasi dimenticanza può trasformarsi in una piccola tragedia.
Occorre decidere prima se montare un obiettivo macro o un grandangolo, occorre imparare a conoscere i limiti del proprio sistema autofocus per aggirare il cosiddetto hunting, occorre ipotizzare quali soggetti sarà possibile incontrare e cosa è opportuno portare con sé per immortalarli al meglio. E naturalmente occorre sapersi muovere agevolmente nell’ambiente acquatico.
Fotografia subacquea. Tecniche e strumenti per ritrarre il mondo sotto la superficie dell’acqua accoglie il lettore con una piacevole introduzione che ripercorre i momenti salienti della storia del genere trattato, fissando la prima tappa nel lontano 1893. In appena tre pagine e mezza vengono condensati al meglio svariati nomi entrati nel firmamento della fotografia subacquea, insieme all’evoluzione delle soluzioni tecniche – via via meno ingombranti e sempre più pratiche ed efficienti – che hanno portato la disciplina fotosub al suo attuale stadio di sviluppo e popolarità.
Segue un excursus sulle basi tecniche della ripresa fotografica, che passa dalle regole utili a chiunque inizi a maneggiare una fotocamera – a prescindere dal contesto in cui intende scattare – all’intrigante mix di variazioni che si innescano una volta sotto il pelo dell’acqua.
C’è poi un intero capitolo dedicato all’attrezzatura, una corposa panoramica sulle diverse tipologie di fotocamere, sugli obiettivi – preferibilmente a focale fissa – e su uno sconfinato universo di accessori. Custodie, oblò, anelli di prolunga, ghiere, monitor esterni, flash, diffusori e torce sono solo alcuni degli innumerevoli strumenti utili a migliorare esperienza e prestazioni del fotosub.
L’ingrediente più importante della fotografia subacquea
A pagina 47 eccoci al cospetto della colonna portante della fotografia subacquea: la gestione dell’illuminazione. Se vi stuzzica l’idea di tuffarvi in questo genere fotografico senza porre limiti alla vostra creatività dovrete fare del flash uno dei vostri più fedeli compagni d’avventura. Dovrete imparare a lavorare in luce mista, miscelare consapevolmente la luce naturale e quella artificiale, padroneggiare il sync flash, le lunghe esposizioni, le tecniche di mosso intenzionale e sfruttare potenza e orientamento dei lampeggiatori per combattere uno dei più grandi nemici del fotosub: il backscatter, ossia il riflesso della luce sulle particelle in sospensione nell’acqua.
Nessun timore se non sapete da dove iniziare: i due fotografi hanno disseminato il loro manuale di consigli, indicazioni e grafiche chiare e dettagliate che vi guideranno nell’intricato mondo degli schemi di luce, con il supporto di praticissime tabelle che riassumono le impostazioni di riferimento per qualsiasi contesto.
Cose da tenere a mente quando si fotografia sott’acqua
Mentre forniscono indicazioni su come gestire i flash in combinazione con le varie ottiche, Formis e Colombo raccontano che ai principianti capita spesso di inquadrare le proprie bolle quando montano un grandangolo, che l’effetto “uovo fritto” del sole va evitato come la peste, che l’incontro di strati d’acqua con densità differenti può azzerare la possibilità di mettere a fuoco, che una torcia accesa può attirare sciami di gamberetti che entrano prepotentemente nella composizione rendendo la foto inutilizzabile.
Le foto che compaiono nel libro, va da sé, sono spettacolari. Si tratta di una magnifica raccolta di scatti realizzati dai due autori del libro, eccezion fatta per alcuni scatti che ritraggono attrezzatura e accessori e per le pagine in chiusura del libro, esplicitamente dedicate ad altri fotografi. Tutte le immagini di Colombo e Formis mostrano quanto la competenza tecnica sia imprescindibile da qualsiasi racconto visivo più o meno creativo degli ecosistemi acquatici. Ciononostante, va detto che al fotografo subacqueo è richiesta prima di tutto una profonda conoscenza della fauna selvatica, della sua stagionalità e del suo comportamento.
Sapere come gli esseri viventi interagiscono nel mondo sommerso – e come l’essere umano può influenzare o alterare la loro esistenza – non solo consente di ottenere scatti più efficaci, ma permette al fotografo di adottare comportamenti etici e rispettosi nei confronti di una realtà che sappiamo essere sempre più vulnerabile.
A tal proposito, non mancano indicazioni su come approcciare i soggetti, sugli errori da evitare in fase di condivisione delle immagini o sulle virtuose iniziative di tutela e conservazione da supportare con i propri scatti. In coda alle duecento pagine che esplorano ogni dettaglio delle tecniche di ripresa fotografica e di immersione, infine, si trovano sette interviste con talentuosi italiani esperti di fotografia subacquea.
Se non avete la più pallida idea di come realizzare uno split shot coi fiocchi, di come organizzare una sessione di Blackwater, di come sfruttare una finestra di Snell o di quando sia opportuno fissare un pezzetto di zanzariera sullo snorkel, Fotografia subacquea è il libro che fa per voi. Avrete fra le mani un concentrato di preziosi consigli che vi accompagneranno in tutte le fasi di una disciplina che richiede estrema attenzione e dedizione, ma promette esperienze impagabili e fotografie memorabili.
Qualcosa in più sugli autori del libro Fotografia subacquea
Pietro Formis è un fotografo subacqueo le cui immagini sono state pubblicate su riviste di settore in Italia e all’estero e hanno ricevuto riconoscimenti in concorsi internazionali come il Wildlife Photographer of the Year, il GDT European Wildlife Photographer of the Year e l’Underwater Photographer of the Year. È autore di libri fotografici, collabora con biologi, associazioni e Aree Marine Protette allo sviluppo di progetti di documentazione e sensibilizzazione legati alla conservazione della biodiversità e al ripristino degli habitat. Organizza workshop di fotografia subacquea in ambiente mediterraneo e tropicale.
pietroformis.com
Marco Colombo, naturalista, fotografo e divulgatore scientifico, è guida ambientale escursionistica e istruttore subacqueo. Consulente scientifico di Geo su Rai3, è autore di dodici libri sugli animali e insegna all’Università dell’Insubria. Le sue immagini sono state pubblicate sulle principali riviste di settore, tra cui National Geographic Italia, BBC Wildlife, Nat’Images, Unterwasser e Focus Wild, e sono state premiate nei principali concorsi internazionali, tra i quali il Wildlife Photographer of the Year. Una selezione di suoi scatti è visionabile all’indirizzo www.calosoma.it.
Titolo Fotografia subacquea. Tecniche e strumenti per ritrarre il mondo sotto la superficie dell’acqua
Di Pietro Formis e Marco Colombo
Formato 19,5 x 25,5cm
Pagine 240
Prezzo 35 euro
Lingua italiano
Editore Apogeo
Data di pubblicazione marzo 2026
ISBN 9788850339426
Martin pescatore: così magico che lo aspetti anche all’alba, per sessantaquattro volte
Con quattro mesi di appostamento Jacopo...
Fotografare tutta la vita di un Parco
Sei anni di fotografia naturalistica responsabile:...
Fotografare gli uccelli “a tavola”
Fotografia naturalistica dinamica con Luca Bencivinni...
Quand’è che la fotografia di paesaggio diventa Fine Art?
Per Fabrizio Fortuna è prioritario catturare...
Le impronte fluo che incastrano bracconieri e trafficanti di fauna selvatica
“Handprint on Sea Turtle” di Britta...
La sula controvento conquista il pubblico dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2025
Alison Tuck cattura l’istante che più...


























