Brescia
Dal 17 luglio al 1° novembre 2026
Quarantadue autori tra i più rappresentativi della fotografia contemporanea internazionale si sono confrontati con uno dei pochi bronzi romani giunti integri fino ai giorni nostri: la Vittoria alata di Brescia.
Da questa moltitudine di sguardi è nata la mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, nell’anno del bicentenario del ritrovamento della scultura, risalente al I secolo dopo Cristo e rinvenuta il 20 luglio 1826 in eccezionale stato di conservazione.
L’esposizione – in corso presso il Museo di Santa Giulia, a cura di Giovanna Calvenzi – è composta da opere di fotografi del calibro di Gianni Berengo Gardin, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Paolo Ventura.
L’origine del progetto dedicato alla Vittoria alata
Nel 2021 il fotografo e curatore bresciano Renato Corsini ha pubblicato il libro “Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno”, nel quale affidava alla fotografia il compito di raccontare il raffinato e complesso restauro della statua. Corsini ha tradotto in immagini un processo tecnico, scientifico e insieme emotivo che oggi consente al pubblico di conoscere e ricordare la storia di quella che probabilmente è la scultura più amata della città.
Per un paio d’anni, Corsini aveva seguito e fotografato tutte le fasi del restauro della Vittoria alata, e nel 2020 aveva voluto proporre a diciannove autori di condividere con lui e con il pubblico l’emozione di incontrare la straordinaria scultura e di fotografarla nel nuovo spazio che la ospitava, praticando un esercizio di visione che non poneva limiti alle singole individualità.
Al lavoro di questi diciannove fotografi si era aggiunto quello di Gabriele Basilico, che aveva già fotografato il bronzo prima del restauro, quando era ospitato nella sezione “L’Età Romana. La Città”, del Museo di Santa Giulia.
Con le opere prodotte da questi primi venti autori si era tenuta una mostra intitolata “Bellissima! 20 fotografi travolti da un insolito splendore”, ma l’esperimento iniziato da Renato Corsini non si è concluso lì. Scrive Giovanna Calvenzi nel catalogo della mostra in corso al Museo di Santa Giulia: “Nel corso del tempo la Vittoria alata è diventata una sorta di appuntamento per la fotografia internazionale. Ai primi venti autori presentati nella mostra ‘Bellissima’, se ne sono aggiunti altri ventidue, tanti da permetterci oggi di costruire una narrazione talmente ricca e composita da diventare quasi un punto di partenza sulle riflessioni che riguardano la fotografia e le sue possibili declinazioni”.
“Le opere realizzate – prosegue Calvenzi – costituiscono oggi una sorta di atlante iconografico nel quale la scultura è il prezioso pretesto linguistico, lo stimolo a un esercizio creativo, che consente la messa in atto di riflessioni visive che superano l’esperienza della documentazione per diventare esperienza creativa”.
Le quaranta fotografie raccontano la Vittoria alata con quaranta linguaggi diversi. In certi casi la scultura viene enfatizzata nella sua magnificenza greco-romana (Settimio Benedusi, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi), in altri sfugge quasi all’inquadratura (Isabella Balena, Alessandra Chemollo, Toni Thorimbert, Franco Fontana).
Alcuni autori hanno reso la Vittoria alata protagonista di un’insolita ricostruzione pittorica (Claudio Amadei, Luisa Menazzi Moretti, Roberto Radici, Ramona Zordini) o di una interpretazione affidata all’intelligenza artificiale (Angelo Formato e Barbara Zanon); altri l’hanno raffigurata circondata da un pubblico probabile (Cosmo Laera) o da pubblici improbabili (Dorothy Bhawl, Angelo Formato), in visioni multiple (Maurizio Galimberti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Giovanni Chiaramonte), o come regina del suo spazio (Giovanni Gastel).
Quattro mostre per il bicentenario della Vittoria alata
Il palinsesto degli eventi che celebrano il bicentenario del ritrovamento della Vittoria alata è arricchito da altri tre appuntamenti espositivi.
La Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana ospita due personali: Renato Corsini. Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno (19 luglio – 30 agosto 2026), il portfolio del fotografo bresciano che ha raccontato il lungo percorso di restauro e recupero della Vittoria alata all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze tra il 2018 e il 2020 e quella a cura di Roberto Mutti, Mario Cresci. In aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo, (19 luglio- 30 agosto 2026), che specularmente interpreta attraverso i suoi scatti le fasi di sviluppo della ricerca che l’artista ligure ha condotto intorno alla Pietà Rondanini conservata al Castello Sforzesco a Milano.
Infine, la rassegna SHAPING MEMORIES. Arte e Moda Oltre la Vittoria, curata da Ilaria Bignotti, Silvia Casagrande e Camilla Remondina, al MO.CA – Centro per le Nuove Culture fino al 6 settembre 2026, propone un dialogo tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi della contemporaneità, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni.
Tutti gli autori che hanno interpretato la Vittoria alata di Brescia
La mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza riunisce le opere di Claudio Amadei, Isabella Balena, Gabriele Basilico, Settimio Benedusi, Gianni Berengo Gardin, Jodi Bernadò, Mariella Bettineschi, Dorothy Bhawl, Fabio Bix, Patrizia Bonanziga, Flavio Bonetti, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Bruno Cattani, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Renato Corsini, Paola Di Bello, Bonomo Faita, Franco Fontana, Angelo Formato, Maurizio Galimberti, Antonella Gandini, Giovanni Gastel, Luca Gilli, Cosmo Laera, Giovanna Magri, Marzia Malli, Carlo Mari, Luisa Menazzi Moretti, Albano Morandi, Joe Oppedisano, Carlo Orsi, Gianni Pezzani, Giuliano Radici, Roberto Radici, Giorgio Tentolini, Toni Thorimbert, Paolo Ventura, Barbara Zanon e Ramona Zordini, offrendo un ampio panorama della fotografia contemporanea italiana e internazionale.
L’esposizione La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, curata da Giovanna Calvenzi, è realizzata in collaborazione con Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana e con la partnership di Olimpia Splendid ed EWMD.
Il palinsesto di eventi che hanno celebrato il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata è stato ideato e promosso da Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, da Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze Lettere e Arti, insieme a Cavallerizza – Centro Italiano della Fotografia e MO.CA – Centro per le Nuove Culture, con la collaborazione tecnica di CTB – Centro Teatrale Bresciano e con la partnership di Visit Brescia.

Titolo La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza
A cura di Giovanna Calvenzi
Design grafico di Studio Sonnoli
Formato 24 x 28cm
Pagine 148
Illustrazioni 65 a colori
Prezzo 42 euro
Lingua italiano, inglese
Editore Skira
Data di pubblicazione luglio 2026
ISBN 978-88-572-5585-9
La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza
- A cura di Giovanna Calvenzi
- Museo di Santa Giulia, via dei Musei, 81b – Brescia
- dal 17 luglio al 1° novembre 2026
- Fino al 30/09 mar-dom 10-19, poi mar-dom 10-18. Lunedì chiuso
- intero 15 euro, ridotto 12 euro
- bresciamusei.com
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