Milano
Dal 4 giugno al 31 agosto 2026
“Perché continuiamo a guardare Marilyn Monroe? Cosa cerchiamo, quando cerchiamo il suo volto?”. Da queste domande nasce la mostra fotografica Marilyn Monroe: An Appreciation, in programma all’Opificio della Fotografia di Milano dal 4 giugno al 31 agosto.
Federicapaola Capecchi, curatrice dell’esposizione, ha cercato una risposta e ha immaginato un parallelo tra Marilyn e Proserpina, la dea che trascorre metà dell’anno nel mondo dei vivi, luminosa, desiderata, onnipresente, eterna primavera, e l’altra metà nell’oltretomba.
Come Proserpina, secondo Capecchi, Marilyn è stata rapita: dal cinema, dallo sguardo maschile, dall’industria dell’immagine, dai suoi amori. Creata dal sistema come dea della luce, è stata al contempo gettata nell’oscurità dallo stesso sistema, in una condizione di fragilità psichica, dipendenza, e isolamento, fino alla morte all’età di trentasei anni.
La mostra a Milano intende restituire la complessità di una donna spesso percepita solo come un’icona. Per riuscire nel suo intento, l’esposizione si basa su un solo sguardo: quello della fotografa Magnum Eve Arnold.
Marylin attraverso lo sguardo della fotografa Eve Arnold
Arnold ebbe con Marylin un rapporto decennale, fotografandola con rispetto e tatto tra il 1950 e il 1960, nei camerini, nei bagni degli aeroporti, sul set di The Misfits, nei parchi di Bement (Illinois), ovunque.
Eve Arnold ha visto Marilyn lavorare, aspettare, ridere, crollare, rialzarsi e l’ha osservata con pazienza, senza mai giudicarla, con quella splendida sensibilità che – nella sua carriera da fotografa – le ha permesso di realizzare un archivio eccezionale, fatto di oltre 250.000 immagini, in cui i grandi della storia convivono con gli anonimi, le celebrità con i migranti, i potenti con gli invisibili.
La mostra, esclusiva dell’Eve Arnold Estate, è composta da quaranta fotografie raggruppate in sei blocchi:
Marylin / Proserpina
La dualità luce/ombra, vita pubblica/vita reale. Il corpo solare e il corpo inghiottito.
Il corpo che lavora
L’attesa, la concentrazione, la fatica, il crollo, la risata. Non l’icona: la persona.
La relazione Arnold/Monroe
Vicinanza, sguardo tra donne. La verità che si costruisce nel tempo.
The Misfits come Underworld
Il deserto, il casinò, il controllo, la fine imminente. Il Nevada come oltretomba.
Il corpo VS l’immagine
La tensione tra essere guardate e guardarsi dentro. Il corpo che prova a riprendersi il controllo.
Epilogo
Il corpo quando l’immagine non basta più. La soglia finale.
Le inimitabili stampe di Danny Pope
La stampa su carta baryta cotone, che produce contrasti estremi e bianchi e neri profondi, è opera di Danny Pope, lo stampatore che ha lavorato direttamente con Eve Arnold per anni, portando nel suo lavoro l’eco della sua voce, le annotazioni sulle prove approvate, le intenzioni originali.
La mostra svela l’anima del lavoro di Pope anche attraverso una serie esclusiva di prove di stampa e cartoline da collezione, che raccontano la ricerca ossessiva della perfezione. Poi c’è l’emozionante Cibachrome con dedica a Danny da parte della stessa Eve Arnold.
Il 4 giugno 2026 ricorre il centenario di Marilyn Monroe. Per l’occasione, saranno inaugurate contemporaneamente due mostre a lei dedicate: Marilyn Monroe: An Appreciation, a Milano e Marilyn Monroe: A Portrait, presso la National Portrait Gallery di Londra.
Marilyn Monroe: An Appreciation
- A cura di Federicapaola Capecchi
- Opificio della Fotografia, via Niccolò Jommelli, 24 – Milano
- dal 4 giugno al 31 agosto 2026
- mer-sab 15.30-19.30
- mer-ven ingresso gratuito; sabato 10 euro (solo visite guidate su appuntamento)
- opificiodellafotografia.it
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