A qualcuno inizialmente era parso un progetto con poche speranze commerciali, ma Jeff Bridges, assieme alla moglie e fotografa Susan, è riuscito a coronare il suo sogno: riportare in vita la fotocamera panoramica a ottica rotante Widelux.
Prima di parlare del prodotto, per chi non avesse seguito la vicenda, ne riassumiamo le tappe principali. La Widelux, prodotta originariamente tra il 1958 e il 2000, è stata una fotocamera molto celebre, per il fatto di essere unica nel suo genere. Diciamo “è stata” perché la fabbrica dove la Widelux veniva prodotta aveva subito un devastante incendio nel 1995, che ne aveva azzerato la capacità produttiva e le possibilità di sviluppare nuovi modelli. Nel 2005 l’azienda che produceva la Widelux, la Panon Camera Shoko Company, aveva definitivamente chiuso i battenti.
Widelux: la fotocamera di scena di Jeff Bridges
La fotocamera era stata prodotta in diversi modelli, fino all’ultimo commercializzato, denominato Widelux F8. Questa fotocamera ha la sua particolarità nello sfruttare un’ottica rotante e una fessura mobile in sostituzione del classico otturatore planare. Questo meccanismo allunga i tempi di esposizione totale del fotogramma, conferendo alle immagini una distorsione molto particolare se la fotocamera viene mossa intenzionalmente durante l’esposizione.
Tra gli “orfani” della Widelux troviamo anche l’attore Jeff Bridges: egli l’ha usata fin dal 1984 come unica macchina fotografica per catturare le sue foto di scena, comprese quelle sul set de “Il Grande Lebowski“.
L’attore, assieme alla moglie, ha voluto però ridare un futuro alla fotocamera, fondando la compagnia SilverBridges, per provare a sviluppare, tramite il reverse engineering, una nuova fotocamera analogica panoramica a ottica rotante, denominata WideluxX. Il nome dell’azienda deriva dalla fusione di SilvergrainClassics — un progetto creato da Charys Schuler e dall’editor-in-chief Marwan El Mozayen — e quello della famiglia Bridges.
Nel novembre scorso la coppia aveva annunciato la produzione del primo prototipo della nuova fotocamera e ora siamo arrivati al grande passaggio verso il mercato. Sul sito della compagnia è infatti ora possibile prenotare la propria WideluxX, che verrà inizialmente prodotta in un primo lotto di soli 350 esemplari.
Per la produzione, i Bridges si sono affidati a un laboratorio in Germania (nelle vicinanze di Wetzlar), che produrrà i singoli pezzi su richiesta in base alle prenotazioni. In tale fase è possibile indicare le proprie iniziali (fino a tre lettere) ed esse saranno incise sul prodotto, ma la scheda riporta anche il fatto che saranno possibili ulteriori personalizzazioni in fase di produzione. Le prime fotocamere dovrebbero vedere la luce, secondo le stime, dopo circa 6-8 mesi dall’apertura degli ordini, con tutto il lotto prodotto entro circa 12 mesi.
WideluxX: un prodotto per pochi
Come detto, la nuova WideluxX sarà prodotta inizialmente in soli 350 esemplari, ma il titolo di questo paragrafo ha un’ulteriore giustificazione: il prezzo di vendita è pari a 5.200 euro (IVA inclusa), a cui vanno aggiunte le spese di spedizione assicurata, pari a 75 euro (prezzo minimo valido probabilmente solo per il territorio europeo, dove la fotocamera viene prodotta).
WideluxX: caratteristiche tecniche
La pagina prodotto della nuova WideluxX ci permette anche di conoscerne meglio le specifiche tecniche, che vi riportiamo qui sotto:
- Tipo di pellicola: 35mm
- Formato Immagine: 24x58mm
- Esposizioni per rullo da 36: circa 21
- Ottica: 26mm f/2,8
- Tempi di otturazione: 1/15s, 1/125s e 1/250s
- Angolo di campo: 140° diagonale, 126° orizzontale
- Apertura: controllo manuale da f/2,8 a f/11
- Messa a fuoco: fissa da 1,5m a infinito
- Peso: circa 880 grammi
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