Bergamo
Dal 14 marzo al 18 aprile 2026
Charles Fréger è nato a Bourges (Francia) nel 1975 e attualmente vive in Normandia. Fotografa dal 1999, alimentando un corpus di immagini denso e singolare, con ambizioni quasi enciclopediche, che testimonia la sua insaziabile ricerca. Fréger entra nelle comunità, siano esse sportive, militari, festive o scolastiche, per considerare gli individui che le compongono, per individuare i legami e i rituali che uniscono le persone.
In ognuno di questi ambiti, il fotografo si concentra sul corpo e sull’abbigliamento come territori ambivalenti. A lungo riunita sotto il titolo generico di Ritratti fotografici e uniformi, la sua produzione si è inizialmente rivelata erede di una certa tradizione nordica, per poi evolversi in direzione di una dimensione teatrale grazie all’integrazione di performance e video.
Il ritratto antropologico di Charles Fréger
Dopo un percorso di formazione presso l’École régionale des beaux-arts di Rouen, dunque, Fréger ha trascorso gli ultimi venticinque anni dedicandosi al ritratto come strumento di antropologia contemporanea e documentando i costumi popolari per catturare le tradizioni e le storie delle comunità di tutto il mondo. L’autore ha sviluppato un significativo percorso in cui fotografia, antropologia e performance si incontrano, dando vita a serie iconiche culminate in pubblicazioni come Wilder Mann (2012), in cui ha documentato le usanze popolari in tutta Europa attraverso dei ritratti vividi e distintivi; Yokainoshima (2013-2015), dedicata alle figure mascherate dei rituali giapponesi; o Cimarron (2014-2018), incentrata sulla diaspora africana nelle Americhe.
Aam Aastha in mostra a Bergamo
Nel 2020, Charles Fréger ha intrapreso una nuova serie di lavori in India intitolata Aam Aastha, in cui esplora l’incarnazione delle divinità del Ramayana, uno dei due grandi poemi epici dell’Induismo. Viaggiando attraverso più di venti Stati del Paese, ha documentato le personificazioni, a volte spettacolari, delle divinità che appaiono in danze sacre e rappresentazioni teatrali nei templi, nei teatri o nelle feste di strada. La loro rappresentazione varia da Stato a Stato e da popolo a popolo, rivelando un’organizzazione sociale fortemente regolamentata, poiché l’esercizio di questi ruoli è riservato alle persone appartenenti alle caste indù più basse.
Aam Aastha è in mostra negli spazi di CARTACEA Galleria (Bergamo) fino al 18 aprile 2026.
Qualcosa in più su Charles Fréger
I progetti di Charles Freger sono stati sostenuti dalla Fondation d’entreprise Hermès. Tra le principali mostre va segnalata la prima grande retrospettiva italiana, Fabula, presentata presso Armani/Silos a Milano nel 2018, che ha riunito oltre 250 immagini che attraversano l’intero corpus del fotografo.
Negli ultimi anni Charles Fréger ha esposto i suoi lavori anche al Musée d’histoire de Nantes, al Musée des confluences (Lione) e ai Rencontres d’Arles.
Nel castello dei Duchi di Bretagna a Nantes nel 2019 ha tenuto la mostra personale dedicata al progetto Cimarron e nel 2022 quello dedicato ad Aam Aastha.
Nel 2023 sono stati pubblicati tre suoi libri: Aam Aastha, Incarnations et divinités en Inde (Thames & Hudson/Actes Sud/ Seigensha); La Suite basca (L’Artière); Ricordi d’Alsazia (Musées de Strasburgo).
Charles Frèger. Aam Aastha
- CARTACEA Galleria, via San Tomaso, 25 – Bergamo
- dal 14 marzo al 18 aprile 2026
- mer-gio-sab 15-18.30
- ingresso gratuito
- cartacea.net
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