Sono aperte le iscrizioni al Photojournalism Prize (PJP), concorso internazionale rivolto a fotoreporter, documentaristi e storyteller di tutto il mondo. Il premio nasce su iniziativa di Hossein Farmani, già ideatore dei Lucie Awards e degli International Photography Awards, con l’obiettivo di valorizzare la fotografia che fa informazione: quella che dà contesto agli eventi, che documenta situazioni di conflitto o marginalità, che restituisce complessità a storie spesso semplificate dai media.
Il concorso si rivolge sia a fotografi professionisti, sia ad amatori, con quote di partecipazione differenziate. Le iscrizioni sono state aperte il 22 settembre 2025 e la scadenza per l’invio dei lavori è fissata al 30 aprile 2026.
Photojournalism Prize 2026: alcune delle opere già in concorso
Tra i lavori già inviati figurano reportage sulla guerra in Ucraina, sul conflitto in Palestina, sulla violenza di genere nell’Africa subsahariana e sulle conseguenze degli incendi in California. Il sito pubblica le opere in forma di anteprima man mano che vengono ricevute dalla redazione.
Photojournalism Prize 2026: le quote di iscrizione e le scadenze
Il termine per presentare i propri lavori è il 30 aprile 2026. I vincitori saranno annunciati, invece, il 15 giugno 2026. Le quote di partecipazione variano in base al livello del concorrente. I fotografi professionisti pagano 25 euro per l’invio di un singolo lavoro; gli amatori 20 euro. Il concorso accetta saggi fotografici e serie documentarie, non immagini singole isolate dal contesto: ogni candidatura deve essere presentata come un racconto visivo coerente.
Photojournalism Prize 2026: i premi in palio
Il concorso prevede tre premi in denaro. Il primo classificato — selezionato dalla giuria come la storia di maggiore impatto complessivo — riceve 5.000 euro. Il secondo premio, sempre attribuito per scelta della giuria, vale 3.000 euro. Il terzo premio è assegnato dal voto del pubblico e ammonta a 1.000 euro. Non sono previste distinzioni formali tra professionisti e amatori nella fase di premiazione: le tre opere vincitrici vengono selezionate dall’insieme delle candidature ricevute.
Photojournalism Prize 2026: le dodici categorie in gara
I partecipanti possono candidarsi in una o più delle seguenti categorie: Arte e Cultura, Conflitto, Vita Quotidiana, Documentario, Ambiente, Interesse Umano, Diritti Umani, News, Politica, Ritratti, Scienza e Tecnologia, Sport. La suddivisione copre un arco molto ampio della produzione fotogiornalistica, dal reportage di guerra alla cronaca sociale, dalle immagini di protesta alla fotografia scientifica. La categoria Documentario è destinata a progetti di lungo periodo e a corpi di lavoro strutturati, con attenzione alla coerenza narrativa dell’insieme.
Photojournalism Prize 2026: la giuria
Il PJP è giudicato da una commissione di diciannove professionisti del settore. Tra i giurati figurano nomi di rilievo internazionale: James Nachtwey e Steve McCurry come fotoreporter di lungo corso; Paolo Pellegrin, già premiato ai Lucie Awards per il fotogiornalismo; Ron Haviv, cofondatore della VII Foundation; Sarah Gilbert e Jim Powell, photo editor del Guardian; Alex Pollack, direttore della fotografia del National Geographic; Magdalena Herrera, art director e photo editor di fama europea. A presiedere la giuria è Jim Colton, editor di ZUMA Press Wire. I criteri di valutazione comprendono: valore giornalistico, interesse umano, qualità narrativa visiva, versatilità, qualità tecnica, editing, testo di accompagnamento e qualità complessiva del reportage.





Photojournalism Prize 2026: la deadline del concorso
Scadenza 30 aprile 2026
Genere giornalismo, reportage, storytelling
Età minima non specificata
Quota di iscrizione 25 euro professionisti, 20 euro amatori
Premi in palio da 1.000 a 5.000 euro
Smonta la rappresentazione della donna boliviana e vince il Saltzman-Leibovitz Photography Prize
Tra finzione e documentario “MADRE”, il...
Epson International Pano Awards 2026: la fotografia panoramica torna protagonista con una novità importante
Al via l'edizione numero 17 del...
Le impronte fluo che incastrano bracconieri e trafficanti di fauna selvatica
“Handprint on Sea Turtle” di Britta...
La sula controvento conquista il pubblico dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2025
Alison Tuck cattura l’istante che più...
Bianco su bianco: una lepre quasi invisibile vince il GDT Nature Photographer of the Year 2026
Il ventenne Luca Lorenz primeggia ancora...
L’ICE smembra le famiglie in un corridoio: Carol Guzy vince il World Press Photo 2026
È tratta dalla serie “Arresti dell’ICE...
























