• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
mercoledì, 10 Giugno, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home GREENPICS

Quand’è che la fotografia di paesaggio diventa Fine Art?

Per Fabrizio Fortuna è prioritario catturare e trasmettere le emozioni provate sul campo. In questa intervista ci racconta il suo processo creativo.

Jessica Barresi di Jessica Barresi
10 Maggio 2026
in GREENPICS, INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner nikon summer
Bolivia, regione sud occidentale
Bolivia, regione sud occidentale

Esistono due tipi di fotografi di paesaggio. C ’è chi pianifica il viaggio nei minimi dettagli, studiando in anticipo percorsi, temperature, venti e affluenza turistica. Poi c’è Fabrizio Fortuna, che guarda la cartina geografica, sceglie una località che per qualche imprevedibile ragione gli trasmette un input, prepara la valigia e parte. Una volta sul posto presta molta attenzione a cosa smuove le sue emozioni, poi scatta una fotografia.

banner offerte fotocult

Il suo processo creativo, però, non finisce lì: tornato a casa interviene sullo scatto sfruttando ogni strumento digitale utile a suscitare nell’osservatore una sensazione del tutto simile a quella da lui vissuta sul campo. Fabrizio non stravolge l’immagine, ma non gli importa che quell’immagine sia una copia esatta della realtà. Gli importa che sappia emozionare, facendo leva su luci, colori, contrasti e gestione degli spazi; gli importa che parli della sua esperienza. Sarà questa la chiave della fotografia di paesaggio Fine Art?

Algeria, deserto Tadrart Rouge
Algeria, deserto Tadrart Rouge

A chi si rivolge la tua fotografia di paesaggio?

A persone sensibili alla bellezza nascosta nei dettagli e nelle atmosfere che spesso sfuggono. I miei scatti sono per chi già conosce i luoghi ritratti, offrendo uno sguardo più lento e introspettivo, ma anche per chi scopre quei luoghi per la prima volta. In entrambi i casi punto a trasmettere all’osservatore tutte le sensazioni che ho vissuto sul campo, spesso in luoghi complicati da raggiungere. Molte fotografie richiedono lunghe camminate e lunghe attese per ottenere la luce giusta, o l’atmosfera desiderata, talvolta di notte, talvolta in balia del maltempo.

Cosa puoi dirci a proposito del tuo stile?

Prediligo uno stile fine art, quel tipo di visione poetica che da circa quindici anni è molto in voga sui social. Tuttavia, non seguo mode o trend, per me questo approccio è del tutto naturale, è radicato in un legame autentico con il paesaggio, che privilegia l’essenza emotiva, quella che molte volte mi spinge a tornare nei luoghi che più mi hanno segnato e che non sono necessariamente i più belli.
Il lago d’Aral, al confine tra Kazakistan e Uzbekistan, è uno di questi: ci ero stato cinque anni fa e di recente ho visitato di nuovo le rive di ciò che ne resta, per rendermi conto delle attuali condizioni in cui versa quello che fu il quarto lago più grande del mondo e che oggi è tristemente famoso per uno dei disastri ecologici più devastanti di sempre, causato dalla deviazione del corso dei suoi immissari.

Etiopia, regione della Dancalia
Etiopia, regione della Dancalia

Per te quanta corrispondenza deve esserci tra l’immagine fotografica e il paesaggio reale su una scala da 1 a 10?

Per me la corrispondenza tra immagine fotografica e paesaggio reale deve essere medio-alta, direi un 8 su 10. L’immagine nasce sempre da un’esperienza diretta, da un luogo che ho visto, sentito e vissuto, e voglio che questo sia visibile a chi guarda la fotografia. Parlo di un 8 su 10 perché la fotografia non è mai un duplicato neutro della realtà, è piuttosto frutto di una serie di scelte soggettive, come il punto di vista, la luce, l’inquadratura, la gestione delle ombre e dei contrasti, la postproduzione. Mi capita di enfatizzare un’atmosfera, dare più peso a un elemento o isolare un dettaglio, ma senza stravolgere l’identità del paesaggio o costruire una scena che non è mai esistita.

banner nikon summer

Intervieni in postproduzione sui colori dei tuoi scatti?

Sì, ancora una volta per rendere più visibile quello che ho provato sul posto, e non solo quello che ho visto. Mi aiuto con il bilanciamento del bianco, la gestione delle luci e delle ombre, le luminanze dei colori, il dodge and burn, la chiarezza e, quando serve, con toni più soffusi, per dare respiro all’immagine e far emergere meglio l’atmosfera. Per me un’immagine deve raccontare il paesaggio ma anche il mio stato d’animo in quel momento: se il cielo mi ha emozionato, voglio che quel sentimento arrivi con chiarezza. A volte mi capita anche di prendere in prestito certe armonie cromatiche che ho visto altrove, magari in un quadro antico, visto durante una visita a un museo e di riportarle, in modo personale, dentro la mia fotografia.

Alaska, monte Denali
Cile, Patagonia cilena

Cosa occorre sapere a proposito del colore per sfruttarlo al meglio in fotografia?

Il colore può essere uno strumento efficace per guidare lo sguardo e condizionare l’umore, e nella mia fotografia questo conta più della semplice ‘fedeltà alla realtà’. Uso il colore per dare un carattere specifico alla scena e per far emergere certi elementi del paesaggio a discapito di altri, come farebbe una pittura selettiva. Sul piano pratico, il colore dipende da come la luce interagisce con il paesaggio: la temperatura, la posizione del sole, la qualità dell’aria e lo stato del cielo determinano la palette di base.

Per questo è importante scegliere il momento giusto, inquadrare con attenzione e intervenire dopo, in postproduzione, per modulare le luminanze dei singoli canali RGB, regolare il bilanciamento del bianco e gestire luci e ombre attraverso dodge & burn, chiarezza e split toning [tecnica di postproduzine che consente di aggiungere diversi toni di colore alle ombre e alle luci, n.d.r.]. Artisticamente, mi ispiro all’uso selettivo dei colori dei maestri come i tonalisti ottocenteschi o i pittori nordici contemporanei, dove i toni freddi dominanti, come i blu a bassa saturazione, creano profondità atmosferica e isolamento emotivo, mentre le dominanti calde – arancio vivido e giallo a bassa saturazione – accentuano intimità e vitalità.

Kazakistan Canyon nella regione del Mangystau
Kazakistan Canyon nella regione del Mangystau

Ti va di svelarci su quale delle foto selezionate per questo articolo hai effettuato il più massiccio intervento di postproduzione cromatica?

La foto in questione è quella scattata nella regione sud-occidentale della Bolivia, quella in apertura di questo articolo.

Ci racconti la postroduzione di questa fotografia passo dopo passo?

In questo caso, il lavoro di postproduzione è stato abbastanza mirato. La gamma dinamica, che in fase di acquisizione aveva appiattito le stratificazioni cromatiche, rendeva poco definita la separazione tra le diverse fasce del paesaggio. Per recuperare quella visione, sono intervenuto agendo selettivamente sulle luminanze di ogni singolo colore e questo mi ha permesso di creare una separazione tonale netta, dando volume agli strati della fotografia. 

banner offerte fotocult

Ho utilizzato il dodge & burn per modellare la luce su base locale, potenziando il contrasto e accentuando i volumi, e ho agito sulla chiarezza in modo stratificato per enfatizzare la matericità delle rocce e della vegetazione senza introdurre artefatti. Infine, attraverso una calibrazione dei canali HSL [Hue, Saturation, Luminance, n.d.r.], ho armonizzato i passaggi tra le tinte per restituire esattamente la forza cromatica che volevo dare.

Cina, nella catena del Kunlum
Cina, nella catena del Kunlum

Punti molto sulla compressione dei piani. È un ulteriore modo di strizzare l’occhio alla pittura?

Spesso punto sulla compressione dei piani, ma non la intendo come un richiamo diretto alla pittura tradizionale, dalla quale ho mutuato soprattutto la gestione della luce. Penso al Caravaggismo, con il tenebrismo e i contrasti estremi che scolpiscono le forme, e al Barocco olandese di Rembrandt, dove un’unica direzione di luce modella volumi e profondità in modo quasi fotografico; a questo si aggiunge la sensibilità della Hudson River School, capace di costruire paesaggi vastissimi attraverso luce atmosferica e gradazioni sottili più che per prospettiva canonica.

banner vetrina libri fotocult.it

Per me la compressione dei piani è prima di tutto un modo per semplificare e organizzare il paesaggio: usando focali medio‑lunghe e lavorando sulla distanza, gli elementi lontani si avvicinano visivamente e la profondità si riduce, fino a far dialogare tra loro fasce di colore e forme che a occhio nudo percepiremmo molto più separate. In questo senso sì, c’è un dialogo con certe ricerche pittoriche, ma nella mia fotografia la compressione dei piani resta soprattutto uno strumento ottico: serve a ridurre il paesaggio a pochi strati leggibili, quasi astratti, mantenendo però un rapporto diretto con la realtà che ho davanti.

Argentina, regione andina della Puna
Bolivia, Laguna Colorada

Come selezioni le destinazioni dei tuoi viaggi?

Fin da bambino ero affascinato dalla geografia: passavo ore sugli atlanti a seguire con il dito catene montuose, fiumi e laghi di ogni continente, immaginando cosa si provasse a trovarsi davvero in quei punti sulle mappe. Quell’immaginario non l’ho mai perso, e ancora oggi è l’origine della scelta delle destinazioni dei miei viaggi: vado a cercare, uno dopo l’altro, i luoghi che mi facevano sognare da piccolo.

banner vetrina libri fotocult.it

Apro una mappa, ritrovo i nomi dei luoghi che mi hanno sempre incuriosito e, se ancora accendono qualcosa dentro di me compro un biglietto e parto senza quasi pianificare. A differenza della stragrande maggioranza dei fotografi di paesaggio, non faccio sopralluoghi dettagliati e non seguo scalette rigidissime: mi limito a verificare qual è il periodo migliore per visitare un luogo, poi lascio che siano il paesaggio e la luce a guidare sia il viaggio, sia le fotografie, con lo stesso stupore con cui sfogliavo gli atlanti da bambino.

Russia, Siberia
Russia, Lago Baikal
Russia, Urali artici, Manpupuner

Ci racconti un episodio curioso delle tue avventure fotografiche?

Cinque anni fa, a febbraio, in Siberia, sul lago Baikal ghiacciato, il nostro driver russo stava guidando la jeep direttamente sul ghiaccio, quando abbiamo avvistato un uomo che con un piccone scavava una buca enorme nel mezzo del lago congelato. L’autista ci ha spiegato che stava preparando una vasca tradizionale russa per il bagno gelato. Io e i miei due compagni di viaggio eravamo eccitatissimi da quell’idea folle, e il giorno dopo, a -20 gradi, ci siamo tuffati anche noi in quell’acqua limpida come il cristallo ma pungente come un mucchio di aghi. Un’immersione breve ma indimenticabile, che mi ha fatto sentire vivo come mai prima.

Ti spaventa la rapida evoluzione dell’IA?

No, lo dico con sincerità. La fotografia di paesaggio che pratico si fonda su un’esperienza fisica irripetibile: il tempo speso per raggiungere il luogo, l’attesa estenuante della luce perfetta e quel legame viscerale con l’ambiente che ho vissuto e sentito sulla mia pelle. Questi sono passaggi che nessuna intelligenza artificiale potrà mai replicare, perché nascono unicamente dalla mia presenza reale sul campo. Credo ci sia un parallelismo chiaro con l’avvento della fotografia rispetto alla pittura: i pittori sono comunque rimasti, semplicemente la fotografia ha definito un altro modo di vedere e creare, e credo stia accadendo la stessa cosa oggi tra la fotografia e l’IA.

Cina, nella catena del Pamir
Cina, nella catena del Pamir

Vedo costantemente moltissime immagini sintetiche sui social, alcune spacciate per reali, e ad oggi riesco ancora a distinguerle chiaramente; non so per quanto ancora riuscirò a farlo, ma per me la fotografia resta un atto di testimonianza diretta e personale, il cui valore non risiede nell’immagine in sé, ma nel processo che l’ha generata. L’IA potrà diventare un valore aggiunto o uno strumento complementare, ma rimarrà sempre un mezzo esterno, mai il fulcro della mia ricerca.

Fabrizio Fortuna

Bio e contatti

Fabrizio Fortuna è nato a Roma nel 1973 ed è cresciuto tra Bari, Milano, Padova e Roma. Già a sette anni dipingeva a olio, a quattordici si avvicinava alla pittura iperrealista, successivamente praticata per otto anni. Amante dei viaggi, Fabrizio è approdato alla fotografia per caso, in età matura, riversando in questo linguaggio tutta l’esperienza sviluppata nel disegno. L’autore è passato da una fotografia minimal a un percorso fotografico concentrato su composizione e postproduzione fuori dai classici schemi, con suggestioni visive riconducibili al fumetto giapponese. A seguire, il lavoro di Fabrizio si è concentrato sulle cromie, e negli ultimi due anni il suo stile si è rinnovato ulteriormente. Le produzioni riguardanti il lago Baikal, Hong Kong, Perù e Bolivia hanno avviato a una nuova visione, che concede più spazio ai contrasti di luce e ombre. Fabrizio Fortuna insegna fotografia e postproduzione per diletto, in Italia e all’estero. Si considera un fotoamatore social e vive la fotografia come una semplice passione.

Instagram: @fabrizio.fortuna

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Roma Vietata Galofaro Ciavatta
INTERVISTE

Roma, quando si parcheggiava ovunque… persino sulle scalinate di piazza del Campidoglio

Il libro “Roma Vietata” ci ricorda...

di Francesca Orsi
5 Giugno 2026
Francesca Woodman mostra Roma
INTERVISTE

Il lato surrealista di Francesca Woodman spiegato da Katarina Jerinic

Una mostra alla Gagosian Gallery di...

di Francesca Orsi
30 Maggio 2026
Lorenzo Zelaschi
INTERVISTE

Il fotografo di viaggio che sa scavare, e vedere il mondo davvero

In giro per l’Asia con Lorenzo...

di Jessica Barresi
23 Maggio 2026
Elisabetta Rosso
INTERVISTE

Musica? Un ottimo alleato nella composizione fotografica

Tra scatti, batteristi e pianisti, Elisabetta...

di Jessica Barresi
22 Maggio 2026
Duane Michals. Il fotografo dell’invisibile mostra SpazioReale
IN PROGRAMMA

Se è invisibile, Duane Michals lo fotografa

dal 30 aprile al 21 giugno...

di Francesca Orsi
21 Maggio 2026
Lisetta Carmi mostra Sono le braci di un’unica stella
INTERVISTE

I travestiti di Lisetta Carmi e i travestiti di Jacopo Benassi

dal 21 marzo al 7 giugno...

di Francesca Orsi
14 Maggio 2026
banner instagra fotocult.it
Tags: Fine ArtFotografia di paesaggio
Articolo precedente

Stampanti Instax con 60 euro di sconto e altre offerte pronte per il weekend

Articolo successivo

Settantasette fotografie sulle tracce della millenaria tradizione del pane

Articolo successivo
Stefano Torrione Le vie del pane mostra fotografica Milano

Settantasette fotografie sulle tracce della millenaria tradizione del pane

Login login per unirti alla discussione
banner NIkon koala
banner WhatsApp fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner nikon koala

Articoli recenti

Festival La Gacilly-Baden Photo

In arrivo a Baden il più grande e spettacolare festival fotografico all’aperto d’Europa

10 Giugno 2026
The Odyssey di Nolan e i sei “volti” del cinema: una lezione sui formati della pellicola

The Odyssey di Nolan e i sei “volti” del cinema: una lezione sui formati della pellicola

9 Giugno 2026

Fujifilm X-Half scende ancora di prezzo, ma c’è anche un’imperdibile offerta GoPro

9 Giugno 2026
Parco del Ticino. Scenari

Fotografare tutta la vita di un Parco

9 Giugno 2026
Elliott Erwitt. Icons mostra fotografica Jesolo

Una nuova tappa per gli iconici scatti di Elliott Erwitt

9 Giugno 2026
Fotolibri: la risposta all’archivio digitale per non “perdere la memoria”

Fotolibri: la risposta all’archivio digitale per non “perdere la memoria”

8 Giugno 2026
Fidel Castro mostra fotografica Jesi

Fidel: fotografie del leader che sfidò il XX secolo

8 Giugno 2026
Camp Snap 2: come cambia la miglior fotocamera digitale per bambini

Camp Snap 2: come cambia la miglior fotocamera digitale per bambini

7 Giugno 2026

CEWE Photo Award 2027: premi più ricchi e una serata di gala per i fotografi più talentuosi

6 Giugno 2026
Canon annuncia l’Authenticity Imaging System: nell’era dell’IA generativa la provenienza delle immagini diventa certificabile

Canon annuncia l’Authenticity Imaging System: nell’era dell’IA generativa la provenienza delle immagini diventa certificabile

6 Giugno 2026

I microfoni DJI Mic 2 a un prezzo mai visto: poca spesa, massima resa per migliorare l’audio dei vostri video

5 Giugno 2026

Leica Cine Compact 1: il proiettore con il bollino rosso si fa più compatto

5 Giugno 2026
Roma Vietata Galofaro Ciavatta

Roma, quando si parcheggiava ovunque… persino sulle scalinate di piazza del Campidoglio

5 Giugno 2026
Vincitori World Food Photography Awards

Un’anziana a colazione in un sanatorio di epoca sovietica vince i World Food Photography Awards

4 Giugno 2026

Uno dei migliori prezzi di sempre per la Canon Eos R50 Content Creator Kit tra le offerte Amazon di oggi

3 Giugno 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Festival La Gacilly-Baden Photo

In arrivo a Baden il più grande e spettacolare festival fotografico all’aperto d’Europa

10 Giugno 2026
The Odyssey di Nolan e i sei “volti” del cinema: una lezione sui formati della pellicola

The Odyssey di Nolan e i sei “volti” del cinema: una lezione sui formati della pellicola

9 Giugno 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?