Roma
Dal 23 maggio al 19 giugno 2026
“L’unico errore è non fare”. Su questo motto l’artista, art director, e curatrice americana Yolanda Cuomo ha costruito una brillante carriera, diventando una delle più importanti book designer e photo editor a livello internazionale. Il suo lavoro ha ridefinito il linguaggio del photobook, trasformandolo in uno spazio di narrazione visiva e di ricerca editoriale.
A Roma, presso gli spazi di Officine Fotografiche, è visitabile fino al 19 giugno A Life of Making, la prima mostra in Italia dedicata percorso umano e professionale di Cuomo attraverso le sue fotografie, i progetti editoriali e il dialogo costante con i grandi maestri della fotografia contemporanea.
Yolanda Cuomo: incontri importanti
Determinante per la sua carriera fu l’incontro con Marvin Israel, figura centrale della cultura visiva newyorkese, che nei primi anni Ottanta la introdusse a Richard Avedon, incoraggiandola a fidarsi del proprio sguardo. Ha lavorato con artisti come Paul Simon, Lou Reed e Laurie Anderson, oltre a fotografi come Sylvia Plachy, Diane Arbus, Gilles Peress e Paolo Pellegrin. Fondamentale anche la lunga collaborazione con l’agenzia Magnum Photos e con la rivista Aperture.
Il percorso espositivo presso Officine Fotografiche si apre con fotografie in bianco e nero scattate da Cuomo durante i suoi viaggi in Italia, tra Napoli e Vico Equense. Sono immagini intime e poetiche che segnano l’inizio del suo sguardo. Fu grazie alla sua famiglia che l’artista scoprì l’Italia, il Paese a cui deve il cognome.
Già da giovanissima, Cuomo sviluppò una sensibilità visiva acuta, attratta dall’architettura, dai segni urbani e dagli oggetti quotidiani, in una ricerca che divenne presto linguaggio e identità.
Più che una retrospettiva tradizionale, A Life of Making è un invito a entrare nel laboratorio visivo di un’artista che ha saputo trasformare il progetto editoriale in un luogo di ascolto, precisione e visione.
“Penso che Yolanda Cuomo sia una vera artigiana – afferma la curatrice – e che lavori come una sarta: i fili sono le persone che incontra e il tessuto è fatto delle relazioni importanti e durature della sua vita. L’abito finito è molto spesso un libro, altre volte una mostra, un poster, una copertina o persino il suo giardinaggio”.
In mostra alcune preziose maquette originali e poster: Pre–Pop Warhol (Random House, 1988) e Diane Arbus. Untitled; Sylvia Plachy, Robert Frank e Matt Black, oltre a collage originali dei layout di Mademoiselle, la storica rivista americana di moda e cultura che ha raccontato l’evoluzione della donna nella società, dando spazio a nuove voci e prospettive.
Nota per il rigore del suo lavoro e per l’attenzione con cui accompagna autori, immagini e storie, Yolanda Cuomo ha costruito negli anni una pratica rigorosa e sensibile. La sua grafica, apparentemente essenziale, è sempre frutto di un processo accurato. Al centro del suo lavoro restano l’essere umano e la natura, in un equilibrio costante tra forma e contenuto.
“Non tutte le immagini nascono da chi le scatta”, sottolinea il direttore e fondatore di Officine Fotografiche Emilio D’Itri, che aggiunge: “Alcune prendono forma nello sguardo di chi le sa riconoscere, costruire, mettere in relazione. Yolanda Cuomo è una di queste figure rare. A Life of Making è la prima occasione in Italia per entrare nel suo universo”.
La mostra attraversa oltre quarant’anni di esperienza, dalla formazione nella New York dell’arte concettuale e del femminismo, fino a oggi. È per questo anche il racconto di un’epoca pre-digitale in cui il fare editoriale era ancora profondamente legato alla manualità, allo sguardo, alla precisione artigianale. Un patrimonio di competenze oggi sempre più raro, che rischia di perdersi in un tempo dominato dalla velocità.
Yolanda Cuomo. A Life of Making
- A cura di Annalisa D’Angelo
- Officine Fotografiche, via Libetta, 1 – Roma
- dal 22 maggio al 19 giugno 2026
- mar-dom 11-19. Lunedì chiuso
- intero 15 euro, ridotto 12 euro
- maxxi.art
Le mostre di fotografia da non perdere in primavera in Italia e dintorni
La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it
Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche
Werner Bischof: il delicato punto di vista di un fotoreporter Magnum
dal 19 maggio al 18 ottobre...
Se è invisibile, Duane Michals lo fotografa
dal 30 aprile al 21 giugno...
Fotografia e alta moda abbracciano l’essenza del territorio italiano
dal 14 maggio al 7 giugno...
Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria
dal 16 maggio al 20 settembre...
“Continuum” di Pino Musi in una tripletta espositiva nel Canton Ticino
dall’8 maggio al 20 dicembre 2026
I travestiti di Lisetta Carmi e i travestiti di Jacopo Benassi
dal 21 marzo al 7 giugno...

























