Le indiscrezioni che circolano con sempre maggiore insistenza riguardo l’annuncio che Sony ha fissato per giovedì prossimo convergono su due prodotti: la FX5, nuovo innesto nella gamma Cinema Line, e la RX10V, erede della bridge superzoom di fascia alta che mancava all’appello da diversi anni. Ne scriveremo più nel dettaglio dopo l’ufficialità, ma quello che sappiamo già oggi merita una prima analisi.
Sony FX5: sensore retroilluminato, stacked e open gate per la Cinema Line
La FX5 si posiziona nella fascia medio-alta della gamma Cinema Line — sopra la FX3 e la FX30, sotto la FX6 — e la novità tecnica più rilevante sarà il sensore full frame: retroilluminato e stacked da 16,6 megapixel, con modalità di lettura Open Gate che consente di registrare sfruttando l’intera superficie del CMOS nei formati 3:2 (4992×3328), 16:9 (4992×2808) e 17:9 (4992×2632), oltre al Super35 16:9 (3264×1836). Sono disponibili anche modalità di ritaglio in 16:9 nelle risoluzioni 4552×2560 e 3840×2160, e full frame 17:9 a 4552×2400. A gestire il tutto ci sarà il processore Bionz XR2 con unità AI integrata: un salto generazionale rispetto all’elettronica delle attuali FX3 e FX30.
Sul fronte ergonomico, le anticipazioni parlano di un monitor da 3,5 pollici completamente articolato — diagonale superiore a quella degli attuali modelli della gamma — e della possibilità di abbinare un mirino elettronico basculabile sulla slitta multifunzione. Anche l’interfaccia grafica è stata aggiornata avvicinandosi in modo sensibile a quella delle cineprese professionali Venice: un segnale di posizionamento preciso, rivolto a operatori video che lavorano in produzioni piuttosto strutturate.
Sony RX10V: 20MP, 24-600mm targato Zeiss e 4K/120fps
La RX10V è il prodotto che interesserà, invece, maggiormente i fotografi. La bridge superzoom Sony mancava da diversi anni — la RX10 IV risale al 2017 — e il salto generazionale è atteso e necessario. Il sensore è da 1 pollice e 20 megapixel, abbinato a un’ottica superzoom 24-600mm f/2,8-4 nuovamente firmata Zeiss: stessa copertura focale della generazione precedente, ma con una catena di elaborazione completamente rinnovata grazie al doppio processore Bionz XR e a un chip AI dedicato. Quest’ultimo dovrebbe tradursi in implementazioni significative sul fronte dell’autofocus, con nuovi algoritmi per il riconoscimento e il tracciamento di soggetti che porterebbero la RX10V all’altezza delle attuali mirrorless Sony per varietà e affidabilità del riconoscimento.
Sul versante video, la RX10V dovrebbe supportare il 4K/120fps con abbinamento LUT, una combinazione che mancava completamente sulla RX10 IV e che apre scenari di utilizzo ben più ampi di quelli della generazione precedente. L’ergonomia, infine, dovrebbe segnare un distacco netto dai modelli del passato: le forme attese si avvicinano a quelle delle attuali mirrorless di fascia alta della Casa, come A9 III e A1, abbandonando il profilo più tradizionale da bridge che ha caratterizzato la linea RX10 fin dalla prima generazione.
Godox C100: una fotocamera con display trasparente o un esposimetro tascabile per chi scatta a pellicola?
Un mirino HUD (Head Up Display)...
Oppo Reno 16: lo smartphone compatto per i content creator promette e pretende molto
Con i nuovi Reno 16, Oppo...
Fujifilm festeggia i 40 anni di QuickSnap con due nuove analogiche monouso: una per l’acqua, una per il bianco e nero
Due nuove QuickSnap per festeggiare quattro...
Vivo: anche il pieghevole X Fold 6 sarà marchiato Zeiss e arriverà a 200mm
Vivo ha lanciato in Cina il...
Alpa celebra 80 anni di storia con una serie celebrativa ‘Edition Pignons’ dei suoi sistemi fotografici Alpa 12 STC e SWA
Novantanove esemplari, finitura Gletscher Silber e...
Adobe compra Topaz Labs: meno pluralità tra i software o un’interessante combinazione?
Adobe ha annunciato l'acquisizione di Topaz...























