Nuovo appuntamento con i colleghi di Image Engineering, stavolta per misurare le prestazioni della Sony A7R VI, mirrorless full frame ad alta risoluzione con sensore da 66,8MP e capacità di scatto fino a 30fps. Ecco cosa dicono i numeri ottenuti in laboratorio.
Sony A7R VI: le caratteristiche tecniche principali

Sony A7R VI: scheda tecnica sintetica
- Struttura: corpo tropicalizzato e resistente a polvere e umidità
- Risoluzione: circa 66,8MP effettivi, sensore full frame CMOS Exmor RS
- EVF: OLED Quad-XGA da 9,44MP, ingrandimento 0,90x
- Monitor: LCD touch orientabile da 3,2″ e 2,1MP
- Otturatore: meccanico ed elettronico, 1/8.000s-30s
- Cadenza di scatto: fino a 30fps (elettronico Hi+), 10fps meccanico (Hi+)
- Stabilizzazione: integrata (IBIS) fino a 8,5 stop di compensazione al centro (con ottiche compatibili)
- Gamma ISO: 100-32000 (espandibile a ISO 50-102.400)
- Autofocus: AF ibrido a 759 punti con riconoscimento soggetti tramite AI (Umani, Animali, Volatili, Insetti, Auto, Treni, Aeroplani)
- Video: 8K a 30p, oltre a 4K fino a 120p
- Archiviazione: doppio slot combinato SD (UHS-II) e CFExpress tipo A

La tecnologia utilizzata dal laboratorio tedesco è di assoluto rilievo e altamente scientifici sono i protocolli utilizzati per i test, caratteristiche operative che assicurano comparabilità tra i risultati ottenuti su più fotocamere, da diversi operatori e in tempi differenti. È interessante notare che le analisi condotte da Image Engineering di cui daremo conto sono relative ai soli JPG generati dalle varie fotocamere con tutti i parametri standard, insomma così come escono dalla fabbrica. Ciò per due motivi fondamentali: mostrare anche i dati numerici relativi al RAW avrebbe poco senso per le infinite variabili applicabili in fase di sviluppo; puntare l’attenzione sul JPG standard è uno stimolo potentissimo verso le industrie fotografiche affinché i loro prodotti arrivino tra le mani dei fotografi nella loro configurazione ottimale, capaci di produrre immagini della migliore qualità, a prescindere dalle personalizzazioni che i singoli utilizzatori potranno apportare. L’analisi dei RAW, la loro malleabilità, il divario qualitativo con i JPG che un fotografo di medie capacità può evidenziare in fase di sviluppo restano orgogliosamente appannaggio della nostra redazione, la cui analisi verso la fotocamera, sia chiaro, non viene minimamente condizionata o anche solo alleggerita dall’integrazione degli iQ lab – Camera Test (questa la loro denominazione ufficiale).
Sony A7R VI: il grafico della risoluzione
I dettagli ad alto contrasto a 50 ISO sono riprodotti con il 95% dell’MTF50 misurato al disco di Siemens (centro del fotogramma) e il 24% di artefatti, quelli a basso contrasto all’88% e con il 25% di artefatti. A 400 ISO il comportamento della fotocamera in presenza di dettagli ad alto contrasto si traduce in un 86% di capacità di riproduzione, (30% di artefatti) mentre sulle trame a basso contrasto il valore passa al 68% (40% di artefatti). A 1600 ISO i numeri rilevati sono i seguenti: dettagli ad alto contrasto 64% con 37% di artefatti, dettagli a basso contrasto 34% con il 44% di artefatti. Infine, spingendosi verso i 6400 ISO, la Sony A7R vI mostra una capacità di riprodurre dettagli ad alto contrasto con il 35% dell’MTF50 misurato sul disco di Siemens e il 55% di artefatti, e le trame a basso contrasto con il 25% e il 75% di artefatti.
Sony A7R VI: come si comporta alle varie sensibilità

Nella ragnatela qui sopra mostriamo il comportamento della sony A7R VI in termini di comparsa del rumore a varie sensibilità ISO (rappresentate nel grafico dalle linee colorate) in funzione della luminosità dell’immagine target, che è indicata dalla densità dei cerchi posizionati lungo la circonferenza. Quelli più scuri rappresentano le aree in ombra di un’immagine, mentre i più chiari indicano le alteluci. Maggiore è l’area circoscritta dalle linee colorate, maggiore è il rumore.
Nel caso della Sony A7R VI, il controllo del rumore è accettabile anche su stampe di grande formato, così come a monitor con ingrandimento al 100%. In quest’ultima condizione, il rumore appare ben gestito fino a 1600 ISO. A 6400 ISO, si fissa invece quella soglia critica in cui il peggioramento diventa improvviso e vistoso.
Sony A7R VI: la fedeltà cromatica
La riproduzione del colore è mostrata nel grafico qui sopra in due modi. Con i tasselli colorati si confronta un colore di riferimento (la metà destra) con quello riprodotto dalla fotocamera (rappresentato della metà sinistra). Nella tabella inferiore, invece, sono riportati i valori numerici dello scostamento cromatico tra il target di riferimento e la riproduzione cromatica della fotocamera. I marcatori in rosso indicano forti deviazioni di colore, quelli in verde chiaro una deviazione evidente e in verde scuro sono invece evidenziate le deviazioni di entità moderata. Dalla riproduzione dei colori della Sony A7R VI emerge una deviazione significativa in sole due tonalità, portando a esprimere un giudizio straordinariamente positivo per quanto riguarda la fedeltà cromatica di questa mirrorless.
Sony A7R VI: come si piazza in classifica
Il punteggio finale assegnato a ciascuna fotocamera è differenziato per fotografia e video ed è determinato per il 60% dalle misurazioni oggettive effettuate in laboratorio in condizioni controllate (risoluzione e riproduzione dei dettagli, nitidezza e riproduzione del colore, rumore visivo). Pesano un ulteriore 20% le valutazioni soggettive espresse rispetto a una checklist di componenti e soluzioni (ergonomia, sistemi di mira, archiviazione, autonomia, organizzazione del menu…). L’ultimo quinto viene determinato dall’analisi comparativa dei dati espressi in scheda tecnica.
| Test in laboratorio | Valutazioni soggettive | Analisi comparata scheda tecnica |
| 60% | 20% | 20% |
Nella speciale classifica stilata da Image Engineering, la Sony A7R VI, con un punteggio fotografico di 84, scalza dal gradino più alto del podio la Fujifilm GFX100 II. sul fronte video non riesce a fare altrettando bene, facendo segnare lo stesso punteggio del modello di precedente generazione (84), che le vale comunque un piazzamento nelle zone di vertice.
Come sempre ricordiamo che a determinare il punteggio finale concorrono diversi parametri, inclusi alcuni fattori a componente soggettiva, come illustrato più nel dettaglio nel box di approfondimento riportato in alto.
| Modello | Punteggio (foto) |
| Sony A7R VI | 82 |
| Fujifilm GFX100 II | 81 |
| Sony A7R V | 81 |
| Sony A1 | 80 |
| Sony A1 II | 80 |
| Fujifilm GFX100S | 79 |
| Nikon Z9 | 79 |
| Nikon Z5II | 79 |
| Sony A7C II | 79 |
| Sony A7V | 79 |
| Fujifilm GFX100RF | 78 |
| Canon Eos R1 | 78 |
| Canon Eos R3 | 78 |
| Canon Eos R5 Mark II | 78 |
| Canon Eos R6 Mark II | 78 |
| Canon Eos R6 Mark III | 78 |
| Fujifilm X-H2 | 78 |
| Nikon Z8 | 78 |
| Sony A9 III | 78 |
| Nikon Z6 III | 77 |
| Nikon Z7 II | 77 |
| Nikon Zf | 77 |
| Sony A7 IV | 76 |
| Fujifilm X-S20 | 75 |
| Modello | Punteggio (video) |
| Sony A1 II | 87 |
| Canon Eos R5II | 84 |
| Nikon Z6 III | 84 |
| Nikon Z8 | 84 |
| Panasonic S5 II | 84 |
| Sony A1 | 84 |
| Sony A7R V | 84 |
| Sony A7R VI | 84 |
| Sony A9 III | 84 |
| Fujifilm X-H2 | 83 |
| Fujifilm GFX 100 II | 82 |
| Nikon Z9 | 82 |
| Sony A7 IV | 82 |
| Nikon Z5II | 81 |
| Nikon Z7II | 81 |
| Canon Eos R1 | 80 |
| Canon Eos R6 II | 80 |
| Fujifilm X-S20 | 80 |
| Sony A7C II | 80 |
| Canon Eos R7 | 79 |
| Fujifilm X-H2S | 79 |
| Leica SL3 | 79 |
| Nikon Zf | 79 |
| Fujifilm GFX100S | 78 |
| Canon Eos R6 Mark III | 78 |
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