Il reportage realizzato dalla fotografa americana Carol Guzy all’interno del Jacob K. Javits Federal Building di New York continua a fare il giro del mondo e a conquistare riconoscimenti internazionali. Dopo aver vinto il World Press Photo 2026, infatti, la serie che documenta gli arresti degli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) si aggiudica anche la sezione Master Award del World Report Award | Documenting Humanity 2026.
Nella sua sedicesima edizione, il concorso fotografico organizzato dal Festival della Fotografia Etica di Lodi ha ricevuto più di 1.200 progetti da oltre 1.000 fotografi.
I fotografi vincitori del World Report Award 2026
Le descrizioni che seguono le fotografie premiate sono riportate dal sito ufficiale del concorso.
Carol Guzy
1ª classificata nella sezione Master Award per il reportage ICE – Broken Families
Premio: 8.000 euro
Agenti dell’ICE con il volto coperto e ufficiali federali detengono i migranti dopo le udienze del tribunale per l’immigrazione a New York. Nel contesto della campagna di deportazioni di massa avviata dall’amministrazione Trump, la fotografa ha documentato famiglie in stato di trauma nel periodo che va da giugno a dicembre 2025, con particolare attenzione ai minori intrappolati nel fuoco incrociato tra le politiche di espulsione e il diritto alla protezione.
Chinky Shukla
1ª classificata nella sezione Spotlight Award con il reportage When Buddha Stopped Smiling
Premio: 4.000 euro
Questo progetto a lungo termine esamina le ripercussioni umane ed ambientali dei test nucleari condotti a Pokhran, in Rajasthan, nel 1974 e nel 1998. Attraverso ritratti in posa e foto di paesaggi, il lavoro favorisce una riflessione sulla memoria, la sopravvivenza e la silenziosa resilienza delle comunità desertiche che vivono all’ombra della storia nucleare dell’India.
Carlos Folgoso Sueiro
Vincitore The Alexia Special Prize della giuria per la sezione Spotlight Award con il reportage Alén do Lago (Beyond The Lake)
Premio: 1.000 euro
Intrecciando la storia personale del fotografo con le realtà sociali, il progetto si sviluppa come un’epopea contemporanea di lotta, sopravvivenza e riconnessione con la Galizia, sua terra natale. Noi siamo il risultato del nostro passato, un passato che riaffiora in un paesaggio segnato da incendi boschivi, siccità, emigrazione, alcolismo e abbandono, intesi come forze interconnesse. Attraverso ritratti intimi e fragili paesaggi, il progetto rivela un territorio in cui convergono la memoria, la perdita e il collasso ambientale.
Abdulmonam Eassa
1° classificato Short Story Award con il reportage Sudan War, A Nation Trapped
Premio: 3.000 euro
Dopo la caduta di Omar al-Bashir nel 2019, il Sudan ha intravisto speranze di un cambiamento verso la democrazia guidato da una rivoluzione civile, che è stata poi soffocata da un colpo di stato militare avvenuto nel 2021. La rivalità tra l’esercito, guidato da Abdel Fattah al-Burhan, e le Forze di Supporto Rapido (RSF) sotto la guida di Mohamed Hamdan Dagalo, è sfociata in una guerra nell’aprile del 2023. Il conflitto si è diffuso a macchia d’olio in tutto il Paese, devastando intere regioni come il Darfur e intrappolando civili in una spirale di violenza inaudita. Entrambi gli schieramenti si sono macchiati di atrocità, mentre le potenze straniere sono rimaste a guardare.
Mashruk Ahmed
1° classificato Student Award con il reportage Broken Promises: July of Memory
Premio: 2.000 euro
Questo progetto documenta le conseguenze dell’insurrezione avvenuta in Bangladesh nel luglio del 2024 durante la quale migliaia di persone sono rimaste ferite in maniera permanente e le famiglie si sono ritrovate a piangere figli che non sono mai tornati. Il progetto documenta le vite dei sopravvissuti, i parenti delle vittime attanagliati dal dolore e i giovani manifestanti a capo del movimento, con l’intento di catturare la loro resilienza, la memoria e la lotta tuttora in atto per la giustizia, in una nazione dove speranza e repressione si alternano nel tempo.
Jubair Ahmed Arnob
Vincitore The Alexia Special Prize della giuria per la sezione Student Award con il reportage The Place Where I Used To Play…
Premio: 500 euro
Attraverso una fotografia documentaria plasmata da un linguaggio visivo surreale, il progetto esplora la perdita e il costo umano e ambientale derivato da una rapida urbanizzazione a Dhaka, in Bangladesh. Il fotografo concentra l’attenzione su luoghi e su comunità fragili che stanno scomparendo a causa delle forti pressioni dettate da una inarrestabile urbanizzazione e mette in discussione cosa significhi il progresso quando memoria e senso di appartenenza vengono cancellati.
Gianluca Panella
1° classificato sezione Single Shot Award con l’immagine Boy with Kippah.
Premio: 2.000 euro
Tel Aviv, Israele, 12 ottobre 2025
Un ragazzo di destra con la kippah di Trump in Piazza degli Ostaggi è in attesa del momento della liberazione degli ultimi 20 ostaggi tenuti in prigionia da Hamas nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023. Il governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu sostiene in molti modi l’occupazione ed è a sua volta sostenuto senza condizioni dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
I primi quaranta classificati della categoria Single Shot faranno parte dell’edizione 2026 del Festival della Fotografia Etica e saranno inseriti in una proiezione a programma.
Tutti i reportage premiati dalle diverse giurie verranno prodotti dal Festival della Fotografia Etica ed esposti in un’area tematica dedicata al World Report Award|Documenting Humanity.
ONG selezionate per il Festival della Fotografia Etica 2026
Il Festival della Fotografia Etica dedica particolare attenzione all’utilizzo della fotografia da parte di organizzazioni che si occupano di tematiche sensibili dal punto di vista sociale.
Ogni anno, la manifestazione lancia una open call incentrata sulle tematiche della cooperazione internazionale, della sostenibilità e dello sviluppo globale nella società civile ed espone nell’area no-profit del festival una selezione di lavori.
I progetti scelti per quest’anno sono i seguenti:
Out for Blood di Ginevra Bonina per Pinkishe Foundation
Like a Fairy Tale di Stefania Carraturo per Abracadown ODV
The Second First Flight di Andrea Zanenga per Sociedade Portuguesa para o Estudo das Aves (SPEA)
Nothing but Courage di Antoine Tardy per UNHCR
Classroom Below Ground di Antti Yrjönen per Finn Church Aid
ACQUAINTANCE – Search and Rescue in the Mediterranean Sea di Max Cavallari per SOS HUMANITY
L’edizione 2026 del Festival della Fotografia Etica si terrà a Lodi dal 26 settembre al 25 ottobre.
Le gallerie dei vincitori del World Report Award | Documenting Humanity 2026 sono sul sito ufficiale del concorso festivaldellafotografiaetica.it.
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