Per le fotocamere digitali il firmware è parte integrante del prodotto e non un semplice complemento da installare a posteriori: alcuni marchi ne hanno fatto una vera e propria filosofia aziendale, riuscendo così a fidelizzare il proprio pubblico, rendendo disponibili, anche anni dopo l’acquisto, nuove funzionalità. Questo discorso vale ancora di più per i modelli professionali: chi investe in una macchina da lavoro la compra per quello che sa fare il giorno dell’acquisto ma anche per quello che potrà aggiungersi alla sua dote nei mesi e negli anni successivi. Canon applica questo concetto alla sua gamma Cinema Eos, presentando gli aggiornamenti per Eos C400, Eos C80 ed Eos C50. Si tratta di aggiornamenti gratuiti e nati dalle richieste degli utenti professionali. A questi si affianca Camera Control Centre, un’applicazione che punta a mettere ordine nella gestione dei set con più telecamere, PTZ comprese.
Colore e broadcast: arriva il Multi-Matrix
Il capitolo più interessante per chi lavora in studio o in produzione virtuale è il supporto al Multi-Matrix su tutte e tre le cine. La funzione permette di intervenire su resa cromatica e saturazione lungo assi colore selezionati, quindi di allineare con precisione più camere sullo stesso set o di inserirsi in una pipeline di gestione colore in tempo reale davanti a un LED volume (uno studio virtuale con pareti di schermi LED che riproducono lo sfondo). È il tipo di controllo che si dà per scontato sulle macchine da ripresa broadcast e che sulle cine compatte faceva spesso la differenza tra una soluzione facilmente integrabile nel flusso di lavoro e una da correggere in post.
Il firmware porta in dote anche altre migliorie pensate per questi ambienti: l’ottimizzazione dei metadati CV per i dati degli encoder di zoom e messa a fuoco, la regolazione del Black Level per chi gira in Canon Log 2 o Canon Log 3 e il supporto alla stabilizzazione per ottiche oltre i 1.000mm di focale. Novità non da poco anche l’uscita audio abilitata in modalità Slow&Fast, utile a chi alterna riprese sportive ad alta velocità a interviste sul campo.
Autofocus più esteso e display più chiaro
Sulle Canon Eos C400 ed Eos C80 l’autofocus in Slow&Fast si allarga a nuove frequenze di fotogrammi comprese tra 60p e 120p, incluse le intermedie a 72p, 75p, 90p e 96p. L’inseguimento AF resta quindi attivo in una gamma molto più ampia di scenari al rallentatore, dal documentario allo spot fino al videoclip. Il display mostra inoltre informazioni più complete, con indicatori dedicati alla Base ISO e allo stato delle ventole.
Il flash sulla Eos C50
La Canon Eos C50 ottiene il supporto ai flash Speedlite tramite la slitta multifunzione, con compatibilità per le serie EL ed EX, le Macro Lights e i trasmettitori Speedlite. Chi usa flash tradizionali a 5 pin dovrà montare l’adattatore AD-E1, che preserva la resistenza a polvere e acqua del corpo macchina. Questo aggiornamento trasforma la Eos C50 in una cinepresa che accetta il flash e il pubblico di riferimento è facile da individuare: i professionisti ibridi, come chi segue matrimoni ed eventi e vuole alternare foto e video con un solo corpo.
Camera Control Centre: un solo software al posto di molti
Il secondo annuncio riguarda il lato gestionale. Fino a oggi chi montava un impianto PTZ o multicamera Canon doveva destreggiarsi tra applicazioni diverse per configurazione, controllo remoto, colour matching e manutenzione. Il nuovo Camera Control Centre riunisce tutto in un unico ambiente, gratuito, che copre il rilevamento delle telecamere, la configurazione iniziale, il controllo PTZ, gli aggiornamenti firmware e il monitoraggio centralizzato. Il colour matching funziona anche con telecamere di altri produttori, un dettaglio che apre la strada a impianti misti.
Tra le novità spiccano tre funzioni. Quick Image Adjustment mostra fino a quattro flussi video in contemporanea e permette di regolare bilanciamento del bianco, otturatore e diaframma da una sola schermata. Angle of View Simulation consente di simulare inquadratura e campo visivo in base al modello e alla distanza dal soggetto prima ancora di installare le camere. Camera Groups salva e richiama le impostazioni su più unità. Il tetto è fissato a 200 dispositivi compatibili, con gestione in batch per configurazione e aggiornamenti.
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