La “Number Series” è sempre stata il cavallo di battaglia di Realme, quella in grado da catalizzare maggiormente l’attenzione del grande pubblico e di convertirla in vendite. Ogni generazione cerca di trovare il migliore compromesso tra un prezzo aggressivo e almeno una caratteristica tecnica di fascia superiore. Nella sedicesima generazione l’accento è caduto in modo forte sul comparto fotografico, con la scelta di un sensore da 200 megapixel per la fotocamera principale. La nuova famiglia si compone di due versioni: il Realme 16 Pro e il Realme 16 Pro+. Quest’ultimo è il protagonista della nostra recensione, ma prima di procedere oltre vi proponiamo una tabella che mette a confronto i due modelli.
| Specifiche | Realme 16 Pro+ | Realme 16 Pro |
|---|---|---|
| Dimensioni e Peso | 162,45×76,27×8,49 mm; 198g | 162,60×77,60×7,75mm; 192g |
| Memoria | 8/256 – 12/512 GB LPDDR5X | 8/256 – 8/512 GB LPDDR4X |
| Display | AMOLED 6,8″ · 144Hz · 453ppi | AMOLED 6,78″ · 144Hz · 450ppi |
| Luminosità (picco) | 6.500 nit | 6.500 nit |
| Cam principale | 200MP f/1,8 OIS | 200MP f/1,8 OIS |
| Teleobiettivo | 50MP f/2,8 OIS | Assente |
| Ultra-wide | 8MP · 115,5° | 8MP · 112° |
| Video | 4K 60fps (anche frontale) | 4K 30fps (anche frontale) |
| Processore | Snapdragon 7 Gen 4 | Dimensity 7300 Max |
| Batteria | 7.000 mAh | 6.500 mAh |
| Ricarica | 80W | 45W |
| Sistema operativo | realme UI 7.0 (Android 16) | realme UI 7.0 (Android 16) |
Realme 16 Pro+ e Realme 16 Pro: gemelli diversi
Come evidente dalla scheda tecnica, il nuovo Realme 16 Pro+, protagonista di questa recensione, è costruito su una solida base hardware, che fa leva su un processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4, con memoria LPDDR5X, ma soprattutto su una batteria da ben 7.000mAh, per offrire un’autonomia elevata e liberare dall’ansia della ricarica. In caso di bassi livelli energetici, la ricarica rapida via cavo può raggiungere gli 80W di potenza. Pochi compromessi anche sul fronte del display, con un pannello AMOLED da 6,8” con risoluzione 2.800×1.080 pixel e refresh rate adattivo fino a 144Hz: decisamente importante il picco di luminanza dichiarato, pari a ben 6.500nit. Il pannello lavora a 10-bit e Realme dichiara, altresì, una copertura dello spazio colore DCI-P3 pari al 100%.
Di base il sistema operativo è Android 16, con interfaccia utente Realme UI 7, la stessa che abbiamo visto sul più recente top di gamma Realme GT 8 Pro. Sebbene costruito attorno a un processore di fascia inferiore, il Realme 16 Pro+ ha dimostrato di “girare” in modo fluido, senza inceppamenti. Il processore Qualcomm non è uno di quelli improntati alle massime prestazioni, ma riesce comunque a strappare un buon punteggio su Antutu, superiore a 1,4 milioni.
In generale siamo di fronte a un’interfaccia grafica pulita e reattiva, con la possibilità di gestire l’home screen in modo flessibile ridimensionando le cartelle. L’OS mette a disposizione diversi strumenti basati sull’intelligenza artificiale: c’è quello dedicato alla traduzione (scaricando i pacchetti delle lingue che ci interessano), la trascrizione vocale (con possibilità di riassunto e traduzione), ma anche quello denominato Copywriting AI, che a partire da semplici notazioni è in grado di creare didascalie accattivanti per i nostri post sui social media. Infine è possibile avere a disposizione per alcuni giochi un coach attivo con consigli e strategie per utilizzare al meglio lo smartphone. L’esperienza software è purtroppo segnata da un eccesso di bloatware. Nonostante la presenza di app standard e spesso gradite, il sistema risulta troppo affollato a causa di preinstallazioni evitabili come Temu, AliExpress, Royal Kingdom… Troviamo infine un lettore di documenti che permette accesso ai principali formati, tra cui PDF, PowerPoint, Word ed Excel.
Design: due finiture posteriori di stampo giapponese
Realme 16 Pro+: la fotocamera principale è "risoluta"
Il pezzo forte del comparto fotografico del nuovo Realme 16 Pro+ è certamente rappresentato dal modulo principale, equipaggiato con un sensore Samsung HP5 in formato 1/1,56” da 200 megapixel, lo stesso che troviamo su diversi smartphone top di gamma attuali. La scelta particolare è stata quella di abbinare questo sensore a un’ottica f/1,8 da circa 23mm: nei top di gamma, invece, spesso viene utilizzato nei moduli tele.
In questo caso la fotocamera 3,5x (circa 80mm di focale equivalente) sfrutta un sensore Samsung JN5 da 50 megapixel in formato 1/2,76” e ottica f/2,8, che negli smartphone top di gamma troviamo invece nei moduli ultra grandangolari e frontali. Per gli scatti panoramici, infine, gli utenti si dovranno accontentare di un sensore da 8 megapixel con ottica da 115,5°. Per quanto riguarda la fotocamera selfie i tecnici Realme hanno scelto una piattaforma Omnivision OV50D da 50 megapixel in formato 1/2,88”, accoppiata a un’ottica f/2,4.
In generale l’interfaccia di scatto è simile a quella dei fratelli di casa BBK Electronics (azienda a cui fanno capo i marchi Realme, Oppo, OnePlus e Vivo). Tra i pannelli di scatto troviamo quello denominato AI Landscape, mentre quello Foto offre, tra le opzioni direttamente attivabili tramite icone dedicate, la correzione prospettica, l’applicazione di forme particolari ai punti luce sullo sfondo, effetti di luce soffusa e una galleria di filtri. Chi volesse utilizzare lo scatto ad alta risoluzione deve andare a cercare l’apposita funzione nel pannello “Altro”; in questo modo sarà possibile scattare con il modulo tele a 50 megapixel e con quello principale a 50 o 200 megapixel.
Il pannello di scatto standard “Foto”, permette di accedere in modo rapido alle modalità di scatto palco, silhouette e fuochi artificiali. Inoltre, in questo pannello è possibile attivare l’aiuto allo scatto AI Framing Master: è basato sull’intelligenza artificiale e in tempo reale analizza l’inquadratura suggerendo quella più adatta per enfatizzare un soggetto (se necessario, applicando anche un crop automatico). La modalità Ritratto offre invece opzioni per modificare digitalmente l’illuminazione e per applicare filtri evocativi delle vecchie fotocamere a pellicola.
Nel pannello Foto, trascinando il pulsante di scatto verso il basso, è possibile accedere alla modalità Pro, dove sono regolabili in manuale diversi parametri di scatto. In questa modalità è possibile anche attivare la registrazione dei file RAW. Come già visto anche sul Realme GT 8 Pro, la scelta del formato RAW porta a scattare solo il file “grezzo” senza avere a disposizione anche il file JPEG, per cui è poi necessario sviluppare le foto per la condivisione. Il RAW è disponibile per le tre fotocamere (0,6x, 1x e 3,5x), ma anche per il livello di zoom 2x ottenuto dal pixel binning del sensore da 200 megapixel. Da notare che viene salvato solo il file RAW a 12,5 megapixel e non è possibile invece avere a disposizione quello degli scatti ad alta risoluzione.
In generale tali RAW a bassa risoluzione non sono molto utili. Possono esserlo per ottenere immagini meno processate, ma probabilmente il lavoro richiesto al fotografo dopo lo scatto non vale la candela.
Realme 16 Pro+: ha senso la fotocamera tele?
La domanda che sorge spontanea, avendo una fotocamera principale grandangolare da 200 megapixel, è se abbia o meno senso integrare anche un modulo tele. A conti fatti, con la fotocamera principale è possibile scattare con zoom 2x (circa 46mm equivalenti) sfruttando ancora 50 megapixel e spingersi al 4x (94mm) senza interpolazione a 12,5 megapixel. Il modulo tele, lo ricordiamo, ha una focale equivalente a circa 3,5x. Abbiamo provato a scattare a cavallo del cambio di fotocamera, a 3,4x (circa 79mm) con la fotocamera principale e a 3,5x (80mm equivalenti) con quella tele. Al primo sguardo potrebbe addirittura sembrare migliore il primo scatto, ma analizzato al 100% mostra meno dettaglio di quello ottenuto con la fotocamera tele, che a quel livello di zoom sfrutta tutti i suoi 50 megapixel.
Interessante notare che quando si seleziona la modalità Macro è solo la fotocamera principale a scattare.
Per il modello 16 Pro, Realme ha proprio fatto la scelta di fare a meno del modulo tele, affidandosi unicamente alla risoluzione del sensore da 200 megapixel per lo zoom. Dopo l’uso sul campo possiamo dire che questa filosofia può essere una buona scelta per chi ha un budget limitato, ma se si usa molto la fotocamera tele, l’opzione con il modulo tele dedicato potrebbe essere più sensata.
In ambito video è possibile registrare in formato 4K 60p con tutte le fotocamere (anche frontale) a eccezione della ultrawide, il cui frame rate si ferma a 30p.
Intelligenza artificiale a portata di dito
È soprattutto nella fase di post produzione che il Realme 16 Pro+ vuole fare valere le proprie doti, facendo leva sull’intelligenza artificiale. Lo smartphone mette a disposizione diversi strumenti con cui giocare, che permettono di ottenere risultati decisamente interessanti. La funzione Genie modifica AI permette di modificare le foto con un semplice prompt (anche vocale), sostituendo in pochi secondi lo sfondo, ma anche creando avatar e figure in stile cartone animato.
Bagliore ritratto AI: l'intelligenza artificiale utile ai fotografi
Eccessive modifiche della realtà a parte, c’è una funzione che invece sfrutta l’intelligenza artificiale in modo più discreto e decisamente più utile. Ci riferiamo allo strumento AI Portrait Glow, tradotto in italiano come “Bagliore ritratto AI“. Analizzando le foto che includono volti all’inquadratura, lo smartphone è in grado di generare una luce di schiarita, come se magicamente si fosse posizionato un riflettore o una luce di riempimento vicino al soggetto.
Come potete vedere nel video qui sotto e nelle immagini precedenti, i risultati sono decisamente credibili e permettono di recuperare facilmente anche ritratti eseguiti con luci dure e pesanti ombre sui volti. Solo a volte sembra che ci sia anche un’applicazione dell’effetto bellezza ad ammorbidire i tratti, ma in generale possiamo dire che viene mantenuta l’originalità della foto.
Anche dal pannello Genie AI si possono applicare effetti di luce, anche se in questo caso spesso sono più invasivi e restituiscono immagini meno reali. Tra tutti il più sfruttabile è quello che permette di prendere un ritratto piatto e applicare un’illuminazione simile a quella della luce che filtra da una finestra, con tanto di ombre.
In questo caso sono maggiormente evidenti gli effetti dell’intelligenza artificiale generativa (la funzione è disponibile in quel pannello), per cui si perde parte dell’originalità della foto.
Realme 16 Pro+: strumenti avanzati alla portata di tutti
In conclusione è venuta l’ora di rispondere alla domanda che abbiamo posto nel titolo. Più che i 200 megapixel, la cosa che, con questo smartphone, viene resa alla portata di un pubblico molto più ampio di quello che si può permettere i top di gamma, è rappresentata dagli strumenti di modifica delle foto basati sull’intelligenza artificiale. Sono strumenti molto potenti, con i quali ottenere effetti che vanno dal realistico all’onirico direttamente all’interno della suite di funzioni preinstallate, senza doversi affidare a strumenti come ChatGPT oppure ad App scaricate dal PlayStore (peraltro non sempre del tutto affidabili). Sotto questo punto di vista il Realme 16 Pro+ è un prodotto decisamente azzeccato e (come vedremo tra poco) proposto a un prezzo interessante.
Realme 16 Pro e Realme 16 Pro+: prezzi e promozioni
Come spesso accaduto in passato, anche per il lancio dei nuovi Realme 16 Pro e Realme 16 Pro+, il marchio ha deciso di partire subito con le promozioni, offrendo un taglio di prezzo per i modelli base e uno sconto sotto forma di cashback per quelli dotati di tagli di memoria maggiori e che gli utenti possono trovare anche nel mercato retail.
Il Realme 16 Pro è già disponibile, in due versioni:
- 8GB + 256GB a 399,99 euro.
- 8GB + 512GB a 479,99 euro con cashback di 50 euro, per un prezzo finale di 429,99 euro.
Il Realme 16 Pro+ viene proposto, invece, nelle seguenti configurazioni:
- 8GB + 256GB a 479,99 euro. Venduta online con auricolari e caricatore da 80W.
- 12GB + 512GB a 599,99 euro. Venduta anche nei negozi e con un cashback di 70 euro, per un prezzo finale di 529,99 euro.
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