Sony alza il sipario sul suo primo “macro” della serie G Master: arriva il Sony FE 100mm f/2,8 Macro GM OSS, che porta a quota 80 il numero di ottiche originali native per il sistema FE.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: oltre l'1:1
La novità più dirompente di questo obiettivo è senza dubbio il rapporto di riproduzione massimo. Il nuovo G Master si spinge fino a 1,4:1, superando di slancio il tradizionale limite dell’ingrandimento 1:1. Questo si traduce nella capacità di riprodurre sul sensore un soggetto a una dimensione quasi una volta e mezzo superiore a quella reale, offrendo sul micromondo una prospettiva non comune tra le moderne ottiche AF originali.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: l'asso nella manica è la piena compatibilità con i teleconverter
Ma è sulla compatibilità con i moltiplicatori di focale che il Costruttore piazza l’affondo decisivo: l’FE 100mm f/2,8 GM OSS, infatti, li accetta entrambi (1,4x e 2x), dando la possibilità al fotografo di “destreggiarsi” anche con un 140mm f/4 e con un 200mm f/5,6, e raggiungere rapporti di riproduzione pari, rispettivamente, a 2:1 e 2,8:1. Sony stessa, nella sua comunicazione, sottolinea come il suo nuovo 100mm sia il solo, tra gli obiettivi macro di focale simile, a estendere la compatibilità ai moltiplicatori di focale. Si tratta di una caratteristica che lo distingue nettamente dai principali concorrenti. Il riferimento va sia al 100mm f/2,8 Macro di Canon, che pur raggiungendo il rapporto di 1,4:1 non accetta i moltiplicatori di focale, sia ai vari Nikon e Sigma 105mm f/2,8 e al Tamron 90mm f/2,8, i quali si fermano tutti a un rapporto di ingrandimento di 1:1.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: qualità ottica e velocità da vera G Master
Le specifiche tecniche confermano la perizia costruttiva con la quale è stata costruita quest’ottica, che vanta 17 elementi in 13 gruppi, impiega due lenti XA (eXtreme Aspherical) e due lenti ED (Extra-low Dispersion), oltre al trattamento antiriflessi Nano AR II. Il diaframma è a 11 lamelle con profilo arrotondato: non dimentichiamo che 100mm sono una focale molto indicata per il ritratto, dove la qualità dello sfondo è determinante.
Sul fronte autofocus, Sony dichiara un balzo prestazionale netto: la messa a fuoco interna è affidata a due gruppi flottanti distinti, mossi da quattro motori lineari XD (eXtreme Dynamic). Il risultato, secondo il costruttore, è una velocità di messa a fuoco quasi due volte superiore a quella del noto 90mm Macro della serie G. Tale caratteristica non solo garantisce una superiore versatilità in macro, ma rende il 100mm GM un’ottica versatile e fulminea anche per il ritratto.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: costruzione e controlli per il professionista
Il barilotto, robusto e progettato per resistere a infiltrazioni di polvere e acqua, racchiude un corredo completo di controlli di livello professionale. A dominare è una ghiera di messa a fuoco di dimensioni generose che offre un’interessante funzionalità: tramite un intuitivo meccanismo a scorrimento, l’utente può commutare rapidamente l’autofocus (AF) in manual focus (MF) e viceversa. Indipendentemente dalla modalità selezionata, è sempre garantita la possibilità di intervenire manualmente sulla messa a fuoco in qualsiasi momento, una caratteristica tanto importante in macrofografia e che l’ottica estende anche alle mirrorless Sony che non dispongono nativamente della modalità DMF (Direct Manual Focus). Inoltre, sul corpo dell’obiettivo sono presenti altri tre selettori: uno per limitare il campo d’azione dell’AF che, rispetto a quello presente sul 90mm Macro, estende il suo raggio di oltre una ventina di centimetri (da 50 a 70cm), a dimostrazione dell’evidente fiducia di Sony nella rapidità intrinseca del sistema AF; un tasto Fn personalizzabile per un accesso rapido a una funzione a scelta; e un pratico selettore per attivare o disattivare i “click-stop” (gli scatti) sulla ghiera dei diaframmi, permettendo così di scegliere tra una regolazione precisa o una transizione fluida.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: come va rispetto al 90mm
Mettendo a confronto i due obiettivi, mentre il Sony FE 90mm f/2,8G raggiunge il rapporto 1:1 alla distanza minima di messa a fuoco di 28cm, il nuovo 100mm f/2,8 inizia a focheggiare da soli 26 cm, laddove assicura il suo massimo rapporto d’ingrandimento di 1,4:1. Emergono tuttavia un paio di curiosità tecniche che sarà necessario approfondire non appena avremo l’obiettivo in prova. La prima riguarda la minima distanza operativa quando vengono abbinati i teleconverter: tale distanza resta invariata con il teleconverter 1,4x innestato, ma sale a 29cm con quello 2x. La seconda, invece, è relativa alla distanza esatta alla quale questa nuova ottica raggiunge il rapporto 1:1, un dato che non è stato specificato durante la conferenza online di presentazione alla stampa, ma assai interessante per chi pratica questo genere di fotografia.
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: la scheda tecnica
- Focale: 100mm
- Apertura massima: f/2,8
- Apertura minima: f/22
- Schema ottico: 17 elementi in 13 gruppi
- Angolo di campo su full frame: 24°
- Minima distanza di messa a fuoco: 26cm
- Rapporto di riproduzione: 1,4:1
- Lamelle del diaframma: 11
- Diametro filtri: 67mm
- Paraluce: a tronco di cono (di serie)
- Dimensioni: diametro 81,4mm, lunghezza 147,9
- Peso: 646g
- Innesti disponibili: Sony E
- Stabilizzazione: sì
- Motore AF: quattro motori lineari XD
- Internet: sony.it
Sony FE 100mm f/2,8 GM OSS: quando arriva e quanto costa
Il Sony FE 100mm f/2,8 Macro GM OSS sarà distribuito a partire da novembre al prezzo di 1.600 euro. Il paraluce ALC-SH173, per forma e dimensioni identico a quello del 50mm f/1,4 GM, sarà incluso nella confezione.
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