Fare in modo che chi osserva le fotografie pubblicate in Non andare troppo lontano si riconosca in esse: questo l’obiettivo dell’autore, Federico Pacini, che ritrae il malinconico entroterra toscano del senese e del grossetano. Qui la campagna e i suoi abitanti hanno vissuto per molto, molto tempo con risorse limitatissime. E, per sopravvivere con dignità, della miseria hanno fatto virtù.
Seguendo la scuola fotografica che rivolge attenzioni verso le piccole cose, introdotta e praticata dai “grandi interpreti della via Emilia”, Luigi Ghirri in primis, ma anche la ricerca della quotidianità condotta per una vita da Guido Guidi, Federico Pacini sceglie di soffermarsi su scene semplici eppure cariche di pathos. Non va lontano dalla sua terra, proprio come suggerito dal titolo del libro.
Resta nei luoghi cui appartiene e non aspira agli effetti rilucenti dati da un tipo di fotografia “altro, più mondano”. Al contrario parla sottovoce al suo pubblico che, sfogliando questo libro, si sentirà come a casa propria.
Titolo Non andare troppo lontano
Autore Federico Pacini
Introduzione Marco Giusti
Design Emiliano Biondelli
Formato 24X16cm
Fotografie 79
Pagine 100
Lingua Italiano
Prezzo 24 euro
ISBN 978-88-99390-38-9
Editore Quinlan

Cousins: capelli intrecciati e magnetici legami di sangue
La fotografa americana Kristen Joy Emack trasforma in un libro le fotografie di famiglia che tutti dovrebbero avere.

L’acqua che inghiotte la terra: le fotografie pre-apocalittiche di “SINK/RISE”
Il libro fotografico nato dal terzo capitolo del sublime progetto a lungo termine “The Day May Break” di Nick Brandt.

Mi serviva la luce: sette specchi per Annette Schreyer
Un libro fotografico sulla rinascita dopo la malattia e sulla costruzione di una nuova identità con il supporto di sette ...

Brancaccio. Le viscere di Palermo: pagine macchiate di mafia
Lo scrittore e fotografo Francesco Faraci racconta con parole e immagini il cuore di un quartiere soffocato dalla criminalità organizzata.

Chernobyl: le conseguenze della peggiore catastrofe tecnologica dell’era moderna in un libro fotografico
"Chernobyl" di Pierpaolo Mittica offre una delle ultime testimonianze visive della zona di esclusione prima dell'attuale guerra russo-ucraina.