• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
lunedì, 31 Agosto, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home LIBRI IN LIBRERIA

Perché sono triste? Quando la fotografia sa essere una medicina

Tra smile, palloncini rosa, nature morte e alberi che sorridono, Dana Stirling ci parla del suo libro fotografico “Why Am I Sad” e del suo modo di affrontare la depressione attraverso la fotografia.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
12 Maggio 2025
in IN LIBRERIA, INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner canon studenti
Dana Stirling Why Am I Sad libro fotografico

Visto in un’ottica estetica e di linguaggio fotografico Why Am I Sad di Dana Stirling appare come un libro animato da immagini concettuali, astratte, compositivamente ben congegnate, ma non è solo questo. Spesso si dice che non sia necessario, soprattutto se ci si ritrova davanti a questo tipo di fotografie, venire a conoscenza della storia che c’è dietro, aggiungere alla componente visiva una descrizione di cosa si sta guardando. Eppure, il lavoro di Stirling acquisisce valore proprio in virtù della storia di vita che racconta, una storia, quella dell’autrice, in cui la fotografia risulta essere la medicina alla depressione e il modo per liberarsi da un peso interiore che se inespresso risulterebbe altamente nocivo. Le immagini di Why am I sad sono testimonianza del valore terapeutico della fotografia e di questo abbiamo parlato con l’autrice.

banner canon studenti
banner canon masterclass

Cosa ti ha spinto, inizialmente, a prendere in mano la macchina fotografica e fotografare?

Fin da giovane mi sono ritrovata a documentare costantemente i miei amici con una piccola macchina fotografica digitale che portavo ovunque. Più tardi, quando i cellulari hanno iniziato ad avere la fotocamera, tutto è stato ancora più semplice. È stato solo nella mia adolescenza, però, che ho iniziato a riflettere seriamente su ciò che mi interessava e su cosa volevo fare della mia vita. In seguito, sperimentando con la fotografia in modo più artistico ho cominciato a pensare che quella poteva essere una pratica da sviluppare ed esplorare.

Graveside Smile, Manns Choice, PA © Dana Stirling, Why Am I Sad
Graveside Smile, Manns Choice, PA © Dana Stirling, Why Am I Sad

Nel libro indichi la fotografia sia come salvatrice, sia come aguzzino. Perché?

Per me, la fotografia è sempre stata, in fondo, una forma di comunicazione. All’inizio non si trattava di parlare agli altri, ma a me stessa. La mia mente è un flusso costante di dialoghi, sempre in corsa, sempre in ascolto. Raramente c’è un momento di silenzio dentro di me e la fotografia è diventata un modo per mettere a tacere quel rumore, non silenziandolo, ma dandogli forma. Mi ha permesso di dialogare con la mia voce interiore, di dare un senso al caos, di tradurre le emozioni in immagini. La fotografia è stata uno strumento per elaborare le emozioni che spesso sembrano troppo opprimenti per essere definite. Attraverso di essa, ho trovato un modo per connettermi con il mondo esterno, non solo per mostrare come vedo le cose, ma per offrire uno scorcio di come le provo.

banner canon studenti

Con il passare degli anni, convivere con depressione e ansia ha fatto sì che il momento creativo diventasse per me sia un bisogno che un peso. Il desiderio di creare immagini non mi abbandonava mai, ma la capacità di agire su quel desiderio a volte svaniva. Sentivo il peso delle idee non scritte, delle immagini non realizzate, e iniziavo a dubitare di me stessa. Quando non scattavo mi sentivo in colpa e quando mi sentivo in colpa diventava più difficile scattare. Il ciclo si alimentava da solo, silenziosamente e con insistenza.

Deer, Queens, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad
Deer, Queens, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad

Il mio rapporto con la fotografia è complicato, forse perché è così profondamente intrecciata con il mio mondo emotivo. La fotografia è sia il mio rifugio che la mia lotta, mi salva e mi perseguita, mi ascolta quando nessun altro lo fa, ma pretende anche cose che non sempre sono in grado di dare. Eppure, nonostante tutto, ci torno anche quando non ne ho voglia, semplicemente perché ne ho bisogno. La fotografia è il modo in cui do un senso alla mia presenza. E forse è questo che la rende mia.

Pubblicità
banner canon masterclass

In che periodo temporale hai prodotto le immagini di Why Am I Sad?

Per molti versi, credo di aver sempre creato immagini per questo progetto, anche molto prima di conoscerne l’esistenza. I temi mi accompagnano da sempre: la famiglia, la depressione e, più intimamente, il rapporto con mia madre. Questi fili attraversano silenziosamente il mio lavoro fin dagli anni dell’università. Ripensandoci, mi rendo conto che anche nei lavori precedenti si intravedevano scorci, sussurri di questa narrazione più profonda che cercava di formarsi.
È solo negli ultimi anni che il progetto ha iniziato a prendere forma con maggiore chiarezza, diventando lentamente qualcosa di specifico e coeso. Nel libro, le prime immagini risalgono al 2015 e si estendono fino al 2023.

Pride of Madeira, Shoreline Highway, CA © Dana Stirling, Why Am I Sad
Outgrown, Weedsport, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad

Parli di ereditarietà del trauma, del fatto che anche tua madre soffrisse di depressione e che questo peso sia una questione familiare che passa di generazione in generazione. Anche il patrimonio visivo, il guardare il mondo, ha un valore epigenetico. Pensi che la tua visione del mondo, attraverso la fotografia, appartenga in qualche modo anche a tua madre?

A essere sincera, non credo che io e mia madre viviamo il mondo allo stesso modo. Quello che intendo è che la sua depressione, il suo dolore e il suo silenzio hanno plasmato l’atmosfera in cui sono cresciuta, hanno alterato le dinamiche familiari e, di conseguenza, hanno plasmato me. Non per cattiveria o intenzione, ma per gravità. La sua tristezza è diventata il peso attorno a cui ruotava tutto e per molto tempo ho portato con me rabbia e risentimento per questo. Sono diventata una persona diversa a causa delle sue lotte, a causa di ciò che è rimasto inespresso e irrisolto. Siamo intrecciate – geneticamente, emotivamente, intimamente. Condividiamo una tristezza, sì, e per certi versi siamo simili. Ma penso anche che siamo molto diverse, o forse spero che lo siamo.

banner canon studenti

Mi piace credere di aver tracciato la mia strada, anche se è iniziata entro i limiti che lei ha involontariamente posto e pensare di aver fatto qualcosa che lei non ha mai potuto fare appieno: vivere. Bisogna parlare, dare un nome al dolore, trasformarlo in qualcosa, senza nascondersi. Quindi sì, forse hai ragione: io e mia madre condividiamo qualcosa, ma per me, la fotografia è sempre stata mia ed è sempre esistita al di fuori dei confini della famiglia, al di fuori della pesantezza. È l’unica cosa che ho costruito interamente da sola, nonostante tutto. È il posto in cui vado per sentirmi libera, per sentirmi ascoltata, per sentire di esistere al di là delle ombre da cui provengo.

In A Jar, Queens, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad
In A Jar, Queens, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad

Nel tuo libro ci sono molti dettagli che tornano: insegne, smile, posizioni, prospettive, il manifestarsi della natura…

Credo che la ripetizione sia sempre stata un mio istinto silenzioso. Gli elementi ricorrenti non sono solo motivi visivi, sono una sorta di struttura che ho costruito per me stessa nel tempo. Quando il contenuto emotivo dell’opera sembra travolgente o astratto, questi dettagli mi danno qualcosa a cui aggrapparmi. Sono come punti di riferimento visivi a cui torno, consciamente o inconsciamente, per orientarmi. In un certo senso, diventano un linguaggio. Un modo per dire: ‘Sono già stato qui’, oppure: ‘Questa sensazione ha una forma, un luogo’. 

banner canon masterclass
banner canon masterclass

Non si tratta sempre di documentare la realtà, ma di creare un ritmo, qualcosa di costante nel caos. C’è un linguaggio negli oggetti, nelle composizioni, in ciò che viene scelto e in ciò che viene omesso. È difficile spiegare a parole ciò che accade inconsciamente: quali decisioni vengono prese intuitivamente, quali emozioni si intrecciano senza che io me ne renda nemmeno conto.

Dinner for One, Barstow, CA © Dana Stirling, Why Am I Sad
Dinner for One, Barstow, CA © Dana Stirling, Why Am I Sad

Il tuo libro, per chi non conosce la tua storia, appare come un insieme di immagini molto concettuali, ma immagino che per te ogni immagine sia una storia. Ce ne puoi raccontare qualcuna?

Hai assolutamente ragione: ogni foto racchiude una storia, anche se a prima vista sembra silenziosa o ‘noiosa’. Prendiamo, ad esempio, la foto dell’hot dog nell’auto d’epoca. Quella foto è stata scattata durante una visita sulla costa occidentale insieme a mio marito, in un piccolo museo nascosto della Route 66. Quando siamo entrati, una coppia ci ha accolto calorosamente. La moglie ci ha raccontato con orgoglio di come pianificasse tutti i loro viaggi on the road in raccoglitori: pagine e pagine di attenta organizzazione. C’era qualcosa di dolce e tenero nel modo in cui lo ha condiviso. 

Pubblicità

Ho aiutato mio marito a fotografare una vecchia pompa di benzina arrugginita, uno di quegli oggetti che sembrano contenere il tempo al loro interno. Inizialmente sono stata attratta dall’auto d’epoca, poi ho notato l’hot dog di plastica, che aveva per qualcosa di surreale. Non è stato facile scattare: ho dovuto sporgermi goffamente nell’auto, in uno spazio scarsamente illuminato, cercando di guardare attraverso il mirino e di tenere tutto fermo. È stato uno di quei piccoli momenti di silenzio che ti rimangono impressi. Quando ci siamo tornati, in occasione di un altro viaggio, abbiamo trovato il museo completamente chiuso. Quella foto ora è un piccolo ricordo di un luogo che non esiste più.

Memorabilia, Seligman, AZ © Dana Stirling, Why Am I Sad
Pink Balloons, Doylestown, PA © Dana Stirling, Why Am I Sad
Sunny Side Up, Boonsboro, MD © Dana Stirling, Why Am I Sad
Upside Down Smile, Ringtown, PA © Dana Stirling, Why Am I Sad

Pensi che possa servire educare alla comunicazione visiva chi soffre di depressione?

Certo, penso che la cosa più importante sia creare spazio affinché le persone possano parlare e condividere. Sono cresciuta con l’idea che certe conversazioni non dovessero avere luogo, che dovessero essere nascoste e che si dovesse semplicemente affrontarle in solitudine. Si vive la vita esteriormente, mentre interiormente tutto viene represso. Abbandonare questa mentalità è stato incredibilmente liberatorio per me e credo che possa essere utile anche agli altri. Per alcuni, questo tipo di espressione può avvenire attraverso la comunicazione visiva, come la fotografia o l’arte. Per altri, può manifestarsi in modi diversi. Ciò che conta è che le persone abbiano modo di aprirsi, senza paura di parlare di ciò che stanno attraversando. Si tratta di dare il permesso, sia a noi stessi che agli altri, di non tenere tutto chiuso dentro.

Long Reach Cemetery, New Matamoras, OH © Dana Stirling, Why Am I Sad
Hold On, Queens, NY © Dana Stirling, Why Am I Sad

Ulteriori fotografie e informazioni sul lavoro di Dana Stirling sono disponibili sul sito della fotografa: www.danastirling.com.

cover libro fotografico dana stirling Why am I sad

Titolo Why Am I Sad
Fotografie di Dana Stirling
Formato 20x24cm
Pagine 112
Prezzo 44 euro
Lingua inglese
Editore Kehrer Verlag Heidelberg
Data pubblicazione11 settembre 2024
ISBN 978-3969001592

Acquista su Amazon
Acquista su kehrerverlag.com
Sostieni il giornalismo specializzato di qualità! Se acquisti tramite il link in questo articolo, FOTO Cult, quale affiliato Amazon, potrebbe ricevere una piccola commissione che non influisce sul prezzo di vendita.

Una selezione di libri da non perdere secondo la redazione di fotocult.it

LIBRI

Libri di fotografia da regalare a Natale 2024

di Redazione Fotocult
7 Dicembre 2024
banner home page fotocult
Pubblicità
Potrebbero interessarti anche
© Walter Chandoha
IN LIBRERIA

Il primo fotografo dei gatti: “virale” sessantuno anni prima di Instagram

In un libro edito da Damiani...

di Redazione Fotocult
8 Agosto 2026
Fotografia subacquea. Tecniche e strumenti per ritrarre il mondo sotto la superficie dell’acqua
GREENPICS

Infallibili ricette di fotografia subacquea

Un eccezionale manuale di tecniche e...

di Jessica Barresi
2 Agosto 2026
Una foto è una foto è una foto libro Silvia Camporesi
RECENSIONI

Una foto è una foto è una foto

Silvia Camporesi ci regala un viaggio...

di Jessica Barresi
29 Luglio 2026
Trevor Key libro Sigma Foundation
IN LIBRERIA

Il talento pre-Photoshop dell’industria musicale

La Sigma Foundation dedica il suo...

di Redazione Fotocult
21 Luglio 2026
Monica Maffioli Fotografi siciliani del Novecento
IN LIBRERIA

Nei meandri della storia della fotografia siciliana

Monica Maffioli racconta la realizzazione di...

di Francesca Orsi
20 Luglio 2026
Gennaro Matacena libro Artem
IN PROGRAMMA

Tra le lastre stereoscopiche di uno scatenato fotografo del secolo scorso

mostra permanente

di Jessica Barresi
17 Giugno 2026
banner whatsapp fotocult.it
Tags: Libri Fotografici
Articolo precedente

Le fotografie bugiarde di Joan Fontcuberta

Articolo successivo

Nikon, scattano le offerte d’estate su mirrorless, obiettivi e binocoli

Articolo successivo
nikon-summer-promo-apre-evidenza

Nikon, scattano le offerte d'estate su mirrorless, obiettivi e binocoli

Login login per unirti alla discussione
banner canon masterclass
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner canon studenti

Articoli recenti

Sperimentare con la ripresa a 360°? Ora costa meno di quanto pensiate grazie alla Insta360 X3 in offerta su Amazon

31 Agosto 2026
Anche la Ricoh GR IV sarà declinata nella versione 'x' con ottica da 40mm equivalenti.

Ricoh annuncia lo sviluppo della GR IVx

31 Agosto 2026
Instante/revelación- Moments in Mexican Photography mostra fotografica Getty Center

Storia della fotografia messicana: questione di intrecci

31 Agosto 2026

Leica SL3-P in prova: l’ammiraglia cruda e invisibile che pretende intimità

30 Agosto 2026
Siberia, 1988. © Franco Fontana

Addio a Franco Fontana, pioniere del colore astratto

29 Agosto 2026
La classifica dei produttori dei sensori vede ancora Sony saldamente al primo posto, ma alle sue spalle la situazione è molto dinamica.

Sony si conferma il primo produttore al mondo di sensori

29 Agosto 2026
August Sander mostra fotografica Colonia

Un secolo e mezzo di August Sander

29 Agosto 2026

Offerte luminose su Amazon: flash, LED, luci RGB e tutto quello che può servire a fotografi e videomaker

28 Agosto 2026
Il Nikkei Industry Map 2027 fotografa lo stato di salute del comparto: Canon inarrestabile, Fujifilm sorpassa Nikon, ottimi segnali anche da parte di Ricoh.

Chi comanda il mercato delle fotocamere? La conferma è Canon, la sorpresa è Fujifilm

28 Agosto 2026
Cinzia Canneri. Women’s Bodies as Battlefields mostra fotografica Sinnai

Le donne guerriere di Cinzia Canneri

28 Agosto 2026
Con la nuova funzione Markup di Photoshop è possibile disegnare sull'immagine, anche solo uno schizzo, e poi far lavorare l'intelligenza artificiale.

Adobe Photoshop: ora è ancora più facile modificare le immagini, basta un disegno

27 Agosto 2026
Professional Line 30×30: ecco come Saal Digital interpreta il fotolibro professionale

Professional Line 30×30: ecco come Saal Digital interpreta il fotolibro professionale

27 Agosto 2026

Video a 360 gradi per tutti con le offerte Amazon DJI e Insta360

26 Agosto 2026
Metabones aggiorna la gamma EF-X per Fujifilm con quattro nuovi adattatori II+ dotati di TruePDAF: due Speed Booster e due Smart Adapter, anche in versione Cine.

Metabones: i nuovi adattatori promettono autofocus fulmineo anche sulle mirrorless Fujifilm

26 Agosto 2026
Man Ray tutto mostra

Man Ray senza confini

26 Agosto 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri fotografia Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
Pubblicità
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Sperimentare con la ripresa a 360°? Ora costa meno di quanto pensiate grazie alla Insta360 X3 in offerta su Amazon

31 Agosto 2026
Anche la Ricoh GR IV sarà declinata nella versione 'x' con ottica da 40mm equivalenti.

Ricoh annuncia lo sviluppo della GR IVx

31 Agosto 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?