Questa prima parte di 2026 sta trascorrendo all’insegna di una certa calma: poche novità, quasi tutte concentrate sul fronte degli obiettivi e presentate al CP+ di Yokohama. Ma qualcosa nell’aria sta cambiando, la stagione degli annunci sembra finalmente sul punto di entrare nel vivo, e i rumors che circolano in queste ore sono decisamente interessanti.
La notizia più attesa riguarda il rinnovo della Eos R7. Stando alle indiscrezioni, la versione Mark II adotterebbe un sensore stacked da ben 39 megapixel: un primato, perché sarebbe il primo sensore APS-C stacked con questa risoluzione (la Fujifilm X-H2 è da 40MP, ma non è stacked). L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di mettere nelle mani dei fotografi professionisti — e degli appassionati più esigenti — una mirrorless capace di prestazioni da ammiraglia sportiva, con il vantaggio del fattore di crop introdotto dai sensori di questa taglia (1,6x nel caso di Canon).
Sul fronte full frame, invece, si parla con sempre maggiore insistenza di un imminente RF 20-70mm F2.8 L IS VCM: un’ottica che, per caratteristiche e posizionamento nella gamma L, sarà tanto desiderato quanto esclusivo.
Anche Sony starebbe lavorando sodo nel segmento APS-C. La protagonista dei rumors è la A6900, che secondo le voci più accreditate monterebbe un sensore stacked da 33 megapixel. Specifiche ambiziose che mettono il Costruttore in competizione diretta con Canon per la leadership tecnologica in questo segmento di mercato. Chissà quale delle due fotocamere vedremo per prima sugli scaffali dei rivenditori.
Una pagina di storia fotografica potrebbe presto chiudersi. Sta per scadere la licenza che ha finora consentito a OM System di utilizzare il marchio Olympus sulle proprie fotocamere. Le previsioni indicano un’operazione di rebranding su larga scala che coinvolgerà moltissime ottiche, con la progressiva scomparsa del celebre logo dal panorama fotografico contemporaneo.
La sorpresa più clamorosa, se confermata, potrebbe venire da Sigma. L’azienda giapponese, nota soprattutto per la sua produzione ottica, avrebbe finalmente superato gli ostacoli tecnici e produttivi che per anni hanno impedito lo sviluppo di un sensore Foveon full frame. Secondo i rumors, la produzione di una nuova fotocamera basata su questa tecnologia “a strati” potrebbe avviarsi entro la fine del 2026, con un lancio sul mercato atteso per il 2027. Un progetto che, se realizzato, farebbe esultare molti appassionati.
Panasonic, intanto, condivide dati positivi: la casa di Osaka ha raggiunto il 10% delle quote di mercato europee nelle mirrorless full frame solo corpo e addirittura il 17% in quella che le vede in kit con un obiettivo. Un risultato notevole, considerando che nel 2020 queste percentuali si fermavano rispettivamente al 3% e al 6%. Sul fronte “prodotto”, la novità più imminente è l’aggiornamento della compatta superzoom TZ300 con sensore da 1 pollice: arriva la porta USB-C al posto della vecchia Micro USB, viene mantenuto lo zoom ottico 24-360mm equivalente, ma si potrebbe abbandonare il doppio sistema di mira — addio mirino elettronico — in favore del solo monitor, ora però di tipo tiltabile anziché fisso. Un compromesso che farà discutere?
Come sempre, vi invitiamo a prendere questi rumors con la necessaria cautela — nulla è confermato fino all’annuncio ufficiale — ma anche a ragionare su quanto questi scenari potrebbero ridisegnare gli equilibri del settore. Ne riparleremo presto.
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