• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
venerdì, 10 Aprile, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Giulio Di Sturco: nascere “sopravvissuti”

Fotografo internazionalmente conosciuto e premiato, Giulio Di Sturco si fa videomaker per il suo nuovo documentario, The Edge of Life, sulle nascite dei bambini prematuri.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
22 Aprile 2023
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Con The Edge of Life Giulio Di Sturco parla indirettamente anche di sé, della sua famiglia, della sua esperienza, ma anche della società contemporanea, della ricerca scientifica che evolve e di una nuova generazione di genitori e bambini: i “sopravvissuti”, come li chiama lui.

Ai bambini prematuri, nati dopo appena 21 o 22 settimane di gestazione, grazie alla tecnologia e al progresso della scienza medica è data la possibilità di vivere. Non ovunque però. Giulio racconta cosa succede all’interno dell’unità di terapia intensiva neonatale del Bristol Southmead Hospital, nel Regno Unito.

Come nasce l’idea di produrre The Edge of Life?

Mia figlia è nata prematura e volevo raccontare cosa succede all’interno della terapia intensiva per i bambini nati nelle stesse condizioni. In realtà oltre che con finalità di documentazione e narrazione ho iniziato a produrre questo documentario anche per capire meglio, in maniera lucida e senza essere coinvolto in prima persona, quello che succede all’interno di questo reparto e cosa implichi trasversalmente. Inizialmente ho frequentato l’intensive care del Bristol Southmead Hospital per una settimana, cercando di capire quale accesso avrei potuto avere, come avrei potuto raccontare la storia e soprattutto che tipo di reazione io stesso avrei avuto nel tornare in un reparto di terapia intensiva neonatale. Solo stando lì ho capito che il miglior medium per raccontarlo era il video.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Perché?

Perché la fotografia in questo caso la sentivo limitante. Un elemento fondamentale di questo progetto è il suono, rendere percepibile i rumori del reparto: le voci, il modo in cui i medici parlano ai genitori, come si rivolgono ai bambini, i macchinari, e soprattutto gli allarmi. Avendo vissuto in prima persona quell’esperienza ricordo vividamente i suoni che animavano l’unità di terapia intensiva neonatale e per questo motivo dovevo e volevo riuscire a riprodurli. Con il video ci sarei potuto riuscire, con la fotografia ovviamente no.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life
banner vetrina libri fotocult.it

Il documentario avrà una distribuzione?

Sicuramente. Per ora abbiamo prodotto il teaser, con dei finanziamenti da parte di alcune fondazioni pediatriche, e l’idea è quella di usarlo per raccogliere fondi per il documentario e, di conseguenza, per il mondo della neonatologia.

Link alla pagina originale.

Perché ti sei concentrato sull’unità di terapia intensiva neonatale del Bristol Southmead Hospital?

Perché il Bristol Southmead Hospital è uno dei pochi ospedali in Europa che gestisce la terapia intensiva di bambini nati dopo appena 21/22 settimane di gestazione, ed inoltre perché, per caso, durante un periodo di vacanza, ho conosciuto un neonatologo tedesco, il dottor Charles Roehr, presidente dello European Society for Pediatric Research, che lavora in quell’ospedale e che aveva voglia di mostrare anche all’esterno cosa è un reparto di intensive care neonatale e di cosa sia davvero la neonatologia, una branca della medicina poco conosciuta e vista con diffidenza, se non ci sei passato in prima persona.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life
banner vetrina libri fotocult.it

In cosa consiste l’intensive care neonatale, quindi?

È la terapia intensiva per i bambini prematuri. Lì ci sono bambini che alla nascita non hanno ancora sviluppato appieno polmoni, cervello, e che pesano dai 400 ai 700 grammi. Hanno bisogno di macchinari per essere mantenuti in vita, e restano mesi in un’incubatrice in cui vengono nutriti e aiutati a crescere come se fossero ancora nella pancia della mamma.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life
banner offerte fotocult

E in Italia che politica c’è in merito alla neonatologia e alla cure intensive neonatali?

In Italia, se il bambino nasce di 21/22 settimane, è il medico a decidere se intervenire o meno. Il problema è che un bambino tanto prematuro non respira da solo, tant’è vero che esiste una figura medica, chiamata “il resuscitatore”, che li intuba e, per certi versi, li riporta in vita. In Italia, per legge, se un bambino nasce prima delle 24 settimane, il medico può decidere di non aiutarlo.

Il documentario ha delle valenze anche politiche?

Sicuramente l’intento è di non farne un documentario tecnico. L’unità di intensive care neonatale è una specie di bolla, con il suo linguaggio, ed è spesso compresa solo dal personale medico e dalle famiglie coinvolte. Il mio intento, invece, è quello di espandere anche all’esterno la conoscenza di questa realtà, di questo processo, secondo un linguaggio comprensibile a tutti.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life
banner vetrina libri fotocult.it

Il tuo lavoro è un progetto trasversale: oltre a mostrare cosa succede nel reparto indaga anche su cosa questo nuovo modo di venire al mondo implichi nella società…

Sì, certo. Ho voluto raccontare di una nuova generazione di genitori e bambini che vent’anni fa non esisteva. Allora i bambini di 21/22 settimane non ce l’avrebbero fatta. È una nuova generazione di “sopravvissuti”.

In futuro, quindi, la tua idea è anche di raccontare le storie specifiche di questi “sopravvissuti”?

Assolutamente sì. L’idea di base è di trovare una serie di coppie che acconsentano ad essere seguiti prima, durante e dopo il parto.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Hai preso in considerazione di raccontare la storia di tua figlia e della vostra famiglia?

No perché non ho molto materiale di quando, in prima persona, abbiamo dovuto vivere l’unità di terapia intensiva. Sicuramente sarà inserita nel documentario in qualche modo, ma ancora non so come.

Nella produzione di The Edge of Life vedi un collegamento con i tuoi progetti passati?

Sì, certo. Anche il documentario, come i miei lavori passati, è impregnato del concetto di tecnologia e futuro, e della mia volontà di raccontare uno spaccato sociale. Ritraggo, infatti, i nuovi macchinari e le nuove tecnologie che garantiscono un nuovo modo di venire al mondo. Inoltre una parte del progetto sarà sulla fecondazione in vitro, direttamente collegata alla prematurità, e su come nasceremo tra vent’anni. Ora mi trovo a Berlino, ad esempio, perché stanno sperimentando la placenta artificiale e l’utero artificiale. Gli incubatori, soprattutto quelli di ultima generazione, sono vitali per la sopravvivenza di molti prematuri, ma la maggior parte di questi bambini muore per infezioni: probabilmente ricreare un ambiente che riproduca l’utero materno è utile a proteggerli più adeguatamente da questi rischi. In The Edge of Life continuo a trattare e a raccontare il proiettarsi nel futuro della società contemporanea.

Immagini del reparto neonatale del Bristol Southmead Hospital
Fermo immagine da The Edge of Life

Per saperne di più sul lavoro di Giulio Di Sturco www.giuliodisturco.com

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
Tramonto della Terra ripreso attraverso il finestrino della navicella Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il sorvolo della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II. Una Terra di un blu attenuato, solcata da nubi bianche luminose, tramonta dietro la superficie lunare punteggiata di crateri. La parte in ombra della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato del pianeta si distinguono nubi in movimento sopra la regione di Australia e Oceania. In primo piano, il cratere Ohm mostra bordi terrazzati e un fondo piatto interrotto da picchi centrali. I picchi centrali si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, risale verso l’alto durante la formazione del cratere. © Photo Credits: NASA
CURIOSITÀ

Da Apollo 15 ad Artemis II: perché Nikon continua a fotografare lo spazio

Artemis II porta l’uomo più lontano dalla Terra che mai e affida ancora a Nikon parte del racconto visivo della ...

10 Aprile 2026
Diciotto scatole piene di visioni della GenZ
CURIOSITÀ

Diciotto scatole piene di visioni della GenZ

Il 10 aprile, alle Gallerie d’Italia di Torino, le dinamiche letture portfolio dei lavori realizzati dagli studenti di fotografia IED ...

9 Aprile 2026
Per la versione APS-C del suo progetto, I'm Back ha scelto un sensore Sony IMX571. Si tratta di un sensore BSI (retroilluminato) da 26 megapixel. EVIDENZA
CURIOSITÀ

Sarà un sensore Sony a riportare in vita le vecchie fotocamere analogiche con I’m Back

I'm Back ha avviato la raccolta fondi per la versione APS-C del suo dorso digitale a forma di rullino, che ...

3 Aprile 2026
Le serie OM System PEN e Sony RX100 torneranno tra noi?
CURIOSITÀ

Le serie OM System PEN e Sony RX100 torneranno tra noi?

Le serie OM System PEN e Sony RX100 tornano escono dal sepolcro con il conforto dei numeri e la benedizione ...

31 Marzo 2026
DJI porta Insta360 in tribunale: è scontro sui brevetti nel mercato dei droni 360°
CURIOSITÀ

DJI porta Insta360 in tribunale: è scontro sui brevetti nel mercato dei droni 360°

DJI porta Insta360 in tribunale: guerra di brevetti nel mercato dei droni 360° a pochi giorni dall'annuncio dell'Avata 360.

24 Marzo 2026
banner instagra fotocult.it
Tags: Giulio Di SturcoVideomaker
Articolo precedente

Sul Nikon Store pakistano arriva la Z8: annuncio imminente?

Articolo successivo

Rankin: creatività senza sosta

Articolo successivo
composit di tre immagini di rankin

Rankin: creatività senza sosta

banner cosenza economia autore
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner cosenza economia autore

Articoli recenti

Tramonto della Terra ripreso attraverso il finestrino della navicella Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il sorvolo della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II. Una Terra di un blu attenuato, solcata da nubi bianche luminose, tramonta dietro la superficie lunare punteggiata di crateri. La parte in ombra della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato del pianeta si distinguono nubi in movimento sopra la regione di Australia e Oceania. In primo piano, il cratere Ohm mostra bordi terrazzati e un fondo piatto interrotto da picchi centrali. I picchi centrali si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, risale verso l’alto durante la formazione del cratere. © Photo Credits: NASA

Da Apollo 15 ad Artemis II: perché Nikon continua a fotografare lo spazio

10 Aprile 2026
Fujifilm propone una nuova promozione cashback pensata per tutti gli appassionati di fotografia di paesaggio e per i professionisti che desiderano ampliare le proprie possibilità creative.

Torna il Cashback Fujifilm: sconti sulle ottiche XF per la vita all’aria aperta

9 Aprile 2026
Vincitori regionali World Press Photo 2026

World Press Photo 2026: pochi sorrisi in un mondo al collasso

9 Aprile 2026
Diciotto scatole piene di visioni della GenZ

Diciotto scatole piene di visioni della GenZ

9 Aprile 2026

Insta360 Snap: il display touch per selfie con la fotocamera posteriore dello smartphone

8 Aprile 2026
Andrea Michelutti fotografia subacquea

Compatta, scafandro e flash nelle acque esclusive di un gioiello alpino

8 Aprile 2026

Sigma BF, che sapore ha la maestra del “levare”

7 Aprile 2026
Joel Meyerowitz Morandi’s Objects- The Complete Archive of Casa Morandi

La casa-studio di Giorgio Morandi, la fotocamera di Joel Meyerowitz

6 Aprile 2026
Giuseppe Onida mostra fotografia Sardegna

La Sardegna, quella vera, nelle fotografie di Giuseppe Onida

5 Aprile 2026

È ufficiale: Vivo X300 Ultra e il teleobiettivo da 400mm arrivano anche in Italia

4 Aprile 2026
Kourtney Roy, Failed Postcarts from Naples mostra fotografica Spot home gallery Napoli

Una canadese a Napoli e le sue cartoline non recapitate

4 Aprile 2026
Per la versione APS-C del suo progetto, I'm Back ha scelto un sensore Sony IMX571. Si tratta di un sensore BSI (retroilluminato) da 26 megapixel. EVIDENZA

Sarà un sensore Sony a riportare in vita le vecchie fotocamere analogiche con I’m Back

3 Aprile 2026
Charles Fréger mostra fotografica CRARTACEA Galleria Bergamo

Divinità induiste “in sala di posa”

3 Aprile 2026
Torna il Cashback di Primavera di Sigma Italia, fino a 200 euro per l'acquisto di alcuni obiettivi.

Torna il Cashback di Primavera di Sigma Italia: fino a 200 euro di rimborso su alcune ottiche selezionate

2 Aprile 2026
Agnès Varda mostra Roma

Agnès Varda: la mente vivace al numero 86 di rue Daguerre

2 Aprile 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Tramonto della Terra ripreso attraverso il finestrino della navicella Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il sorvolo della Luna da parte dell’equipaggio di Artemis II. Una Terra di un blu attenuato, solcata da nubi bianche luminose, tramonta dietro la superficie lunare punteggiata di crateri. La parte in ombra della Terra è immersa nella notte. Sul lato illuminato del pianeta si distinguono nubi in movimento sopra la regione di Australia e Oceania. In primo piano, il cratere Ohm mostra bordi terrazzati e un fondo piatto interrotto da picchi centrali. I picchi centrali si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, risale verso l’alto durante la formazione del cratere. © Photo Credits: NASA

Da Apollo 15 ad Artemis II: perché Nikon continua a fotografare lo spazio

10 Aprile 2026
Fujifilm propone una nuova promozione cashback pensata per tutti gli appassionati di fotografia di paesaggio e per i professionisti che desiderano ampliare le proprie possibilità creative.

Torna il Cashback Fujifilm: sconti sulle ottiche XF per la vita all’aria aperta

9 Aprile 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?