Settembre è il mese che OM System dedica interamente alla macrofotografia, celebrando l’eccellenza di un sistema storico nel genere con offerte e iniziative dedicate. È l’occasione giusta per raccontare una fotocamera che, nel panorama del mercato contemporaneo, sceglie di non puntare sulle dimensioni del sensore, bensì di massimizzare l’efficienza in ambiti specifici: la fotografia naturalistica, la macrofotografia e, più in generale, lo scatto outdoor. La OM-1 Mark II si posiziona al vertice assoluto dell’offerta OM System e, per esplorare pienamente le sue potenzialità nel micromondo, abbiamo voluto testarla in abbinamento all’M.Zuiko Digital ED 90mm f/3,5 Macro IS PRO, uno dei tre obiettivi macro della serie, ma il più consigliato per animali elusivi grazie alla sua focale lunga. Questa, in virtù del fattore di moltiplicazione 2x del sensore Micro QuattroTerzi equivale a 180mm su full frame. Scopriremo dunque, nella prima parte di questo articolo, le specifiche e il comportamento della fotocamera, mentre nella seconda affronteremo interamente il mondo della macrofotografia con il 90mm.
Indice dei contenuti
OM System ha eletto settembre come il mese della fotografia macro e, per celebrare questo genere fotografico, ha presentato una promozione speciale dedicata a fotocamere e obiettivi selezionati per il mondo macro e tele-macro. L’iniziativa permette di ottenere un rimborso (cashback) fino a 500 euro e include una batteria aggiuntiva in omaggio con l’acquisto di una fotocamera idonea. Per usufruire dell’offerta è sufficiente acquistare i prodotti interessati tra il 3 e il 27 settembre 2026 (la batteria viene aggiunta automaticamente al carrello al momento dell’ordine) e inviare la fattura d’acquisto tramite la pagina promozionale su MyOMSYSTEM entro l’11 ottobre 2026.
OM System OM-1 II: il top di gamma
La OM-1 Mark II rappresenta un’alternativa compatta, ma di qualità, alle migliori APS-C e alle full frame votate all’azione, rivolgendosi a professionisti e amatori evoluti che fanno della fotografia naturalistica e di viaggio il proprio target di elezione: sono tutti ambiti in cui il rapporto tra ingombro, peso e “allungo” della focale diventano il fattore decisionale primario.
Il formato Micro QuattroTerzi e il vantaggio dell'ingrandimento
Per comprendere appieno le capacità di questa fotocamera, è cruciale conoscere la fisica del sensore Micro QuattroTerzi. Con un fattore di moltiplicazione della focale di 2x rispetto al full frame, un obiettivo macro con rapporto di riproduzione 1:1 sul sensore MQT riempie il fotogramma con un soggetto grande appena 17,3mm. Questo significa che il sistema MQT restituisce un’immagine con ingrandimento visivo doppio rispetto al full frame, mantenendo una maggiore profondità di campo a parità di diaframma. Un vantaggio decisivo in macrofotografia, dove il controllo della profondità di campo è critico.
OM System OM-1 II: design, ergonomia e controlli fisici
Lo chassis in lega di magnesio della OM-1 II garantisce una certificazione IP53 contro polvere, forti schizzi d’acqua e temperature fino a -10°C. L’impugnatura, ben sagomata, bilancia in modo ottimale il sistema anche utilizzando obiettivi molto lunghi e pesanti teleobiettivi, consentendo di mantenere la fotocamera salda anche durante lunghi appostamenti o camminate a mano libera.
Le novità di questa seconda generazione toccano principalmente l’operatività: le ghiere di controllo presentano un rivestimento gommato che migliora sensibilmente la frizione, una benedizione quando si indossano guanti o in condizioni di umidità e pioggia. Il joystick a otto vie, invece, consente lo spostamento rapido dei 1.053 punti AF. Ma il vero fulcro dell’interazione operativa è il selettore a leva Fn a due posizioni: uno strumento di personalizzazione estremamente versatile che permette di riassegnare interi set di funzioni con un singolo movimento.
Sensore, processore e velocità della OM-1 Mark II
Al cuore della Mark II troviamo il collaudato sensore Stacked BSI Live MOS da 20,4 megapixel, affiancato dal processore d’immagine TruePic X. La scelta di non aumentare la risoluzione – bensì di privilegiare gamma, tenuta agli alti ISO e, non ultima, la velocità di lettura dei dati – è deliberata e ingegneristicamente consapevole. L’architettura “stacked” permette di leggere le informazioni del sensore a una velocità tale da rendere il fenomeno del rolling shutter quasi impercettibile. Consentendo così di utilizzare l’otturatore elettronico nella stragrande maggioranza delle situazioni, anche con soggetti in rapido movimento.
Il processore TruePic X funge da motore computazionale: gestisce in tempo reale funzioni avanzate come il Live ND, il Live GND (filtro ND digradante simulato), e soprattutto gli algoritmi di messa a fuoco predittiva basati sull’intelligenza artificiale. Il buffer supporta raffiche prolungate ad altissima velocità (fino a 120fps) per diversi secondi: questa è una delle caratteristiche che distingue un’ammiraglia da una fotocamera “semplicemente veloce”.
A questa potenza di calcolo si aggiunge la modalità Pro Capture, abbinabile allo scatto continuo in RAW sia a 120fps (con AF/AE fisso sul primo fotogramma) sia fino a 50fps con autofocus e tracciamento continuo. Questa funzione memorizza continuamente le immagini nel buffer non appena si preme a metà il pulsante di scatto, salvando fino a 99 fotogrammi antecedenti la pressione completa. In questo modo è possibile catturare momenti fugaci e imprevedibili azzerando di fatto i tempi di reazione umani.
Stabilizzazione e sistemi di mira
La stabilizzazione IBIS del corpo macchina raggiunge 8,5 stop di compensazione, uno dei valori di riferimento nel mercato attuale che la OM-1 II concede in sinergia con le ottiche PRO dotate di stabilizzatore ottico (Sync IS). Tale efficienza trasforma radicalmente l’approccio sul campo, perchè consente di scattare a mano libera con tempi di esposizione altrimenti impensabili, riducendo la necessità di treppiede.
A “dividere” il fotografo dalla scena troviamo un mirino OLED da 5,76 milioni di pixel con frequenza di aggiornamento di 120 fps e ingrandimento equivalente 0,83x. Durante le raffiche ad altissima velocità, la tecnologia “blackout-free” permette di mantenere il soggetto costantemente inquadrato senza oscuramenti tra uno scatto e l’altro. A supporto, il display LCD posteriore Vari-angle da 3 pollici con articolazione completa, utile per composizioni rasoterra o da angolazioni complesse e nel video.
Alimentazione, archiviazione e connettività
La batteria BLX-1 della OM-1 II concede oltre 500 scatti di autonomia (oltre 1000 in modalità di risparmio energetico): è un dato da fotocamera professionale.
I due slot per le SD (UHS-II) sono utili per salvare i file in doppia copia, dividere i file grezzi da quelli compressi o i file immagine da quelli video. La porta USB-C supporta sia la ricarica rapida, sia l’alimentazione continua tramite power bank. Completano il quadro il Wi-Fi, il Bluetooth, l’uscita Micro HDMI per i monitor esterni e le prese per microfono e cuffie.
OM System OM-1 II: la nitidezza e lo scatto ad alta risoluzione
Il sensore da 20,4 megapixel garantisce la nitidezza classica già apprezzata su altri modelli OM System e su alcune fotocamere Panasonic Lumix con lo stesso CMOS. La modalità High Res Shot consente di raggiungere 50 megapixel a mano libera e 80 megapixel con treppiede, grazie alla fusione computazionale in camera di più scatti.
OM System OM-1 II: la gamma dinamica ombre
Per la gestione della gamma dinamica, la OM-1 Mark II non dispone di strumenti di ottimizzazione JPG in camera, ma offre la modalità HDR senza crop che produce risultati molto naturali. Amatori evoluti e professionisti troveranno comunque maggiore soddisfazione nel gestire i contrasti sviluppando il RAW, dove le capacità del sensore Stacked BSI si esprimono pienamente.
OM System OM-1 II: le prestazioni alle alte sensibilità ISO
Come anticipato in questo articolo, per ogni test di sensibilità abbiamo seguito il nuovo “schema” a tre livelli: nel primo carosello, gli scatti elaborati direttamente in macchina secondo il profilo standard JPG di fabbrica; nel secondo, gli stessi scatti in formato RAW così come restituiti dal sensore senza alcun intervento; nel terzo, la medesima sequenza dopo il passaggio in Camera RAW con la riduzione del rumore tramite IA attivata. Dopo l’elaborazione sotto il motore IA di Adobe Camera Raw per la riduzione del rumore, con la OM1- II si possono ottenere risultati soddisfacenti fino a 6.400 ISO. In JPG, invece, è consigliabile stare tra i 1.600 e i 3.200 ISO per mantenere un buon rapporto segnale-rumore.
OM System OM-1 II: lo stabilizzatore
Nella nostra prova dello stabilizzatore con il 90mm, non siamo riusciti a raggiungere gli 8,5 EV promessi dal Costruttore scattando oltre il secondo di esposizione (un tempo così lungo che il mosso soggettivo è troppo ampio per essere compensato da qualsiasi sistema). Con tempi appena più rapidi, invece, il risultato è ottimo. Lo scatto che mostriamo è a 1/4 di secondo a 90mm, ossia circa 6 EV oltre il tempo di sicurezza, e dimostra l’efficacia reale del sistema in condizioni operative più realistiche.
OM System OM-1 II: la modalità Live ND
Abbiamo sfruttato il Live ND alla massima intensità (-6EV) per ottenere l’effetto seta sull’acqua nelle nostre fotografie scattando in pieno sole. La OM-1 Mark II, rispetto alle sorelle minori, offre anche la modalità Live GND che simula l’effetto di un filtro digradante, consentendo di controllare la transizione direttamente in camera. Sono funzioni che fanno parte del pacchetto di fotografia computazionale in cui OM System ha sempre fatto scuola.
OM System OM-1 II: il controllo della distorsione prospettica
La OM-1 Mark II consente di controllare e correggere manualmente le linee cadenti in ripresa, agendo direttamente sulle due ghiere principali per regolazioni su entrambi gli assi. Una soluzione piuttosto pratica, che permette di gestire prospettive complicate senza passare dal PC.
OM System OM-1 II: la scheda tecnica
- Prezzo 2.499 eurosolo corpo scontata a 2.319 fino al 27/09/2026
- Importatore OM Digital Solutions
- Tipo mirrorless Micro Quattro Terzi professionale
- Materiali corpo in lega di magnesio, tropicalizzato (resistente a polvere, spruzzi d’acqua e gelo, classe IP53)
- Dimensioni 134,8×91,6×72,7mm
- Peso 599g (con batteria e scheda SD)
- Innesto obiettivi Micro QuattroTerzi (MQT)
- Flash incorporato no
- Supporto di memoria doppio slot (2x SD UHS-II)
- Alimentazione batteria ricaricabile BLX-1; autonomia fino a 1.010 scatti in modalità risparmio energetico
- Connessioni USB-C (USB 3.1 Gen 2, ricarica e alimentazione USB-PD), Micro-HDMI (Tipo D), ingresso microfono e uscita cuffie da 3,5mm, presa telecomando da 2,5mm, Wi-Fi, Bluetooth
- Sensore Stacked BSI Live MOS Micro Quattro Terzi da 20,4MP
- Processore TruePic X
- Gamma ISO (80 estesa) 200-102.400
- Video C4K/4K fino a 60p (10-bit 4:2:2 interno), Full HD fino a 240p; supporto OM-Log400 e HLG; registrazione HDMI RAW a 12-bit
- Stabilizzazione IBIS a 5 assi integrato, fino a 8,5 stop di compensazione
- Monitor touch LCD da 3,0 pollici, orientabile (vari-angle), risoluzione di 1,62 milioni di punti
- Mirino elettronico (EVF) OLED da 5,76 milioni di punti (frequenza fino a 120fps, ingrandimento 0,83x)
- Messa a fuoco sistema AF ibrido Cross Quad Pixel AF con 1.053 punti a croce a rilevamento di fase, con riconoscimento soggetti basato su IA (persone, uccelli, animali, veicoli, aerei, treni)
- Esposimetro misurazione Digital ESP (324 zone), Ponderata centrale, Spot, Spot Hi-light, Spot Shadow
- Modalità di esposizione P, A, S, M, B (Bulb, Live Composite, Live Time)
- Compensazione esposizione ±5 EV
- Modalità di scatto scatto in sequenza fino a 120 fps (AF/AE fisso) e 50 fps (con AF/AE continuo senza blackout); modalità High Res Shot fino a 80 MP (da treppiede) e 50 MP (a mano libera); Pro Capture fino a 120 fps
- Tempi di esposizione da 1/8000s a 60s (otturatore meccanico); fino a 1/32000s (otturatore elettronico)
- Extra filtri ND graduati digitali integrati Live GND (fino a GND8) e Live ND (fino a ND128), Handheld Live Composite, Focus Stacking integrato, supporto video verticale, funzione webcam Plug-and-Play
M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO: il complemento perfetto per la macro
Nel mese che OM System dedica alla macrofotgrafia, abbiamo scelto il 90mm f/3,5 Macro IS PRO come complemento della OM-1 Mark II appena raccontata: grazie alla focale lunga che, con il fattore 2x del sensore, equivale a 180mm su full frame, permette di fotografare più agevolmente animali elusivi e piccoli soggetti nel loro ambiente naturale.
La caratteristica distintiva di questo teleobiettivo è la capacità di raggiungere un rapporto di riproduzione nativo di 2:1. Considerando il fattore di moltiplicazione del sensore, questo si traduce in un ingrandimento equivalente a 4:1 sul formato full frame. In perfetta coerenza con il corpo macchina, anche il macro 90mm è certificato IP53 per operatività sotto pioggia battente, in ambienti polverosi o a temperature fino a -10°C. La generosa ghiera di messa a fuoco presenta il meccanismo Manual Focus Clutch: scorrendo la ghiera assialmente verso il fotografo, si disinserisce istantaneamente il motore AF per il controllo manuale. Questo scorrimento svela una scala graduata incisa fisicamente sul barilotto, fondamentale per preimpostare la distanza di lavoro e leggere i precisi rapporti di ingrandimento.
Lo schema ottico si struttura su 18 lenti divise in 13 gruppi, con un ampio impiego di vetri speciali: due Super ED, quattro ED, una Super HR e una HR. Per dominare le aberrazioni sferiche e cromatiche, criticità assolute alle distanze minime di scatto, tutte le superfici interne beneficiano del trattamento ZERO (Zuiko Extra-low Reflection Optical). La lente frontale è inoltre protetta da un rivestimento al fluoro idro e oleorepellente. L’autofocus è gestito da un’architettura di lenti flottanti azionata da motori lineari ad alta velocità, consentendo una messa a fuoco fulminea nel tracking e soprattutto la rapidità micrometrica richiesta dalle modalità computazionali legate all’autofocus integrate nella fotocamera. La distanza minima di lavoro è 22,4 cm con rapporto 2:1.
Il 90mm integra inoltre la propria stabilizzazione ottica (IS), che lavora in sinergia (Sync IS) con l’IBIS del corpo macchina per una compensazione complessiva che come abbiamo visto si aggira intorno ai 6 EV reali (8,5 EV quelli dichiarati). In macrofotografia, dove l’ingrandimento amplifica ogni micro-vibrazione, questa combinazione si rivela decisiva per ottenere nitidezza costante, specialmente quando si scatta a mano libera con velocità dell’otturatore ridotte.
M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO: la nitidezza
Come tutti i buoni macro di concezione moderna, anche quello in prova mostra una nitidezza elevatissima sia alle lunghe che alle brevi distanze, per le quali è in fin dei conti progettato. La resa al centro è ottima anche a f/3,5, persino ai bordi, e migliora fino a f/5,6. A f/8 c’è un lievissimo miglioramento dei bordi, ma non in asse, già su livelli eccellenti. La diffrazione, però, insorge prepotentemente da f/11 in poi, rendendo davvero morbida la resa a f/22 (apertura che sconsigliamo vivamente). Da notare l’assenza di aberrazioni cromatiche laterali.
M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO: cosa vuol dire sfondare il muro dell'1:1
Il rapporto di riproduzione di questo obiettivo è di 1:1 alla distanza di circa 25cm e raggiunge il 2:1 attivando la funzione S Macro che porta la distanza dal piano focale a circa 22cm. Resta quindi un discreto spazio tra lente frontale e soggetto anche ai maggiori rapporti di riproduzione. Qui vediamo una sequenza di scatti realizzati ai rapporto 1:2, 1:1 e 2:1. Tenete presente che la scritta “850” misura appena 1 millimetro.
M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO e OM-1 Mark II: quando la profondità di campo non basta
Come abbiamo visto, chiudendo il diaframma oltre f/8 si innesca la diffrazione, che penalizza la nitidezza. Quindi, per cercare la massima profondità di campo in macro ricorrere ai diaframmi più chiusi non è la strada migliore. Viene in soccorso una tecnica ormai molto diffusa tra gli appassionati: il focus stacking. Questa fonde più scatti eseguiti con minime variazioni di messa a fuoco, prelevando da ciascuno solo la parte nitida. La OM-1 Mark II (come molte altre mirrorless OM System) effettua questa operazione in camera, con un’elaborazione di pochi secondi che porta a risultati più che soddisfacenti. Chi vuole il massimo, sappia che esistono diversi software per realizzare focus stacking ancora più accurati a casa, con il computer: uno tra tutti, Helicon Focus.
Qui sopra vediamo una sequenza di riprese a pupazzetti che misurano in altezza circa 5cm, quindi siamo su rapporti di riproduzione di circa 1:6. Scattando a f/3,5 la PDC è molto scarsa; a f/8 aumenta ma il ciclista in verde resta ancora l’unico a fuoco. Con il focus stacking a f/8 (10 scatti con variazione di fuoco regolata al minimo tra uno scatto e l’altro) il ciclista in grigio è finalmente a fuoco così come il posteriore della prima bici. Da notare, però, che la fotocamera effettua un ritaglio, peraltro previsualizzato a monitor in ripresa. Il focus stacking effettuato con Helicon non mostra alcun ritaglio e, se vogliamo, è anche più nitido sui piani posteriori, ma mostra una minor fedeltà cromatica (si noti il rosso della maglia del primo ciclista, tendente al viola).
Quanto si riduca la PDC a elevati ingrandimenti appare evidente dalle immagini qui sopra, che hanno per oggetto un semplice righello millimetrato: lo scatto singolo è stato realizzato a f/11 al rapporto di riproduzione 2:1. Lo stacking, riconoscibile anche dal crop applicato dalla fotocamera, è invece frutto di ben 15 scatti realizzati con intervallo di fuoco 7 tra l’uno e l’altro (in una scala da 1 a 10).
M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO: bokeh e aberrazioni cromatiche assiali
Il 90mm di OM System è un po’ lungo per il ritratto classico, ma chi volesse utilizzarlo per primi piani stretti sappia che otterrà un bokeh molto pittorico che non ci saremmo aspettati unito a una risoluzione così elevata. I dettagli, presi dalle immagini alla tastiera della chitarra, mostra anche la sostanziale assenza di aberrazioni cromatiche assiali, a integrazione di un profilo pressoché perfetto dell’ottica macro.
Macro: la galleria di immagini
OM System: le offerte del mese del macro
La OM-1 Mark II e il 90mm Macro IS PRO sono due dei prodotti al vertice del sistema di OM System su cui fino al 27 settembre sono attive offerte dedicate per rendere l’abbinamento più accessibile. La OM-1 Mark II solo corpo passa da 2.499 euro a 2.319 euro (circa 180 euro di sconto). Il 90mm F3.5 Macro IS PRO scende a 1.349 euro dai precedenti 1.499 euro (150 euro di riduzione). Per scoprire tutte le altre opportunità dedicate alla macrofotografia e al sistema OM, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata alle promozioni.
OM System ha eletto settembre come il mese della fotografia macro e, per celebrare questo genere fotografico, ha presentato una promozione speciale dedicata a fotocamere e obiettivi selezionati per il mondo macro e tele-macro. L’iniziativa permette di ottenere un rimborso (cashback) fino a 500 euro e include una batteria aggiuntiva in omaggio con l’acquisto di una fotocamera idonea. Per usufruire dell’offerta è sufficiente acquistare i prodotti interessati tra il 3 e il 27 settembre 2026 (la batteria viene aggiunta automaticamente al carrello al momento dell’ordine) e inviare la fattura d’acquisto tramite la pagina promozionale su MyOMSYSTEM entro l’11 ottobre 2026.
Scheda tecnica M.Zuiko Digital ED 90mm F3.5 Macro IS PRO
- Prezzo 1.499 euro scontato a 1.349 euro fino al 27/09/2026
- Apertura massima f/3,5
- Apertura minima f/22
- Schema ottico 18 lenti in 13 gruppi
- Angolo di campo (MQT) 14°
- Minima distanza di messa a fuoco 0,224m
- Ingrandimento massimo 2:1
- Lamelle del diaframma 7
- Diametro filtri 62mm
- Paraluce n.d.
- Dimensioni diametro 69,8mm, lunghezza 136mm
- Peso 453g
- Innesti disponibili Micro QuattroTerzi (MQT)
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