Roma
Dal 1° maggio al 12 luglio 2026
Il decennio 1970-1979 è stato cruciale per la storia italiana e proprio in quegli anni la musica ha saputo travalicare i propri canoni estetici per fondersi con la letteratura, le arti visive e il cinema, agendo come potente catalizzatore di identità collettive. Era l’epoca dell’espansione dell’industria discografica e dell’avvento pionieristico delle radio libere e Roma era al centro di questa metamorfosi, affiancata da realtà di pari rilievo a Milano, Napoli e Bologna, ma anche nei centri minori, come Viterbo, Nettuno o Zerbo, in provincia di Pavia.
ROMASUONA porta in mostra più di settecento fotografie di musica
Alla musica degli anni Settanta in Italia è dedicata la mostra ROMASUONA. La musica in Italia 1970–1979, che porta a Palazzo delle Esposizioni circa settecento scatti fotografici in larga parte inediti: dalle luci dei grandi palchi al silenzio dei backstage, le immagini narrano la creatività degli artisti in studio e durante le performance, come anche la spontaneità delle piazze, cristallizzando l’anima di un’epoca attraverso l’obiettivo dei fotografi. Attorno a questo ingente nucleo fotografico affiorano frammenti di un intero mondo musicale: manifesti, biglietti di concerti, riviste specializzate, fanzine, volantini, libri e copertine di vinili, strumenti musicali, apparecchiature di amplificazione.
La mostra si arricchisce poi del contributo di importanti fotografi del mondo della musica, tra cui Antonio Amato, Ennio Antonangeli, Giorgio Battaglia, Massimo Capodanno, Renzo Chiesa, Giovanni Coccia, Fabio D’Emilio, Armando Gallo, Massimo Lastri, Silvia Lelli, Roberto Masotti, Toni Occhiello, Patrizia Ruspoli, Piero Togni, Fabio Treves e Lino Vairetti.
ROMASUONA: i luoghi della musica a Roma e in Italia
Il percorso prosegue spostandosi sui luoghi della musica a Roma, come il Piper che negli anni Sessanta ospitò i Pink Floyd psichedelici e nel decennio successivo accolse rock progressivo e jazz elettrico con gruppi come Genesis, Soft Machine, Traffic e Van der Graaf Generator, insieme a protagonisti italiani come Banco del Mutuo Soccorso.
Tra il 1975 e il 1976 presero vita esperienze formative vive ancora oggi: la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, con sede nel complesso di case popolari descritto da Pier Paolo Pasolini in Ragazzi di vita (1955), la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e il Saint Louis.
Su tutto il territorio italiano festival, rassegne e circuiti alternativi favorivano la circolazione di artisti e linguaggi, disegnando un paesaggio sonoro esteso in cui le distanze si accorciavano, mentre le radio libere diffondevano i suoni più innovativi, rendendo la musica accessibile ovunque. Musicisti e pubblico si incontravano così in contesti sempre nuovi, dalle metropoli alle periferie.
Lo scenario dell’epoca è rievocato nell’allestimento a cura del collettivo THREES, ideatori del festival internazionale di musica Terraforma, che restituisce la vitalità e la complessità di un decennio irripetibile anche attraverso un ricco insieme di materiali – fotografie e video, insieme a documenti e memorabilia – e una selezione di brani emblematici.
I grandi protagonisti della musica anni Settanta
In questo contesto si affermarono figure centrali e di riferimento come Fabrizio De André e Patti Smith, accanto alle traiettorie più sperimentali o laterali di John Cage, degli Area, di Gabriella Ferri, Robert Wyatt e Mia Martini. A questi si affiancarono protagonisti imprescindibili della scena italiana e internazionale, da Francesco De Gregori, Lucio Dalla e Antonello Venditti a Rino Gaetano, Renato Zero, Lucio Battisti e Franco Battiato, insieme a icone globali come David Bowie, i Genesis, i Rolling Stones, i Led Zeppelin e Miles Davis, fino alle esperienze del progressive italiano con Premiata Forneria Marconi, Le Orme, Osanna e Rovescio della Medaglia, e a figure fondamentali per il rapporto tra musica e immaginario cinematografico come Ennio Morricone e i Goblin.
I festival e le piazze rappresentavano l’apice di questa energia collettiva. Dal Festival di Palermo del 1970 al Primo Festival Internazionale dei Poeti a Castelporziano, la “Woodstock dei poeti”, che nel giugno 1979 riunì migliaia di persone trasformando il litorale di Ostia in un palcoscenico collettivo e in un momento simbolico di sperimentazione culturale e sociale.
Ad accompagnare i visitatori lungo l’intero percorso, una colonna sonora aggiornata ogni due settimane: una selezione di trecento brani che spaziano dal rock-blues dei Rolling Stones alla canzone d’autore di Lucio Dalla.
L’esperienza visiva della mostra è accompagnata inoltre dalla dimensione olfattiva. Si legge nel comunicato stampa che “per rievocare luoghi e memorie, Giovanna Zucconi, con Serra&Fonseca, ha creato tre odori/profumi per ricostruire lo smellscape romano degli anni ’70”.
Infine, le sequenze luminose ideate da Luca Bigazzi contribuiscono ad accrescere la percezione delle molte anime che hanno attraversato il decennio, alcune delle quali raccontate in una serie di video-interviste realizzate appositamente per l’esposizione da Stefano Pistolini.
A conclusione del percorso espositivo, una sala riservata all’ascolto ad alta fedeltà offre la possibilità di approfondire i passaggi chiave della discografia pop italiana, grazie a una serie di sessioni guidate curate da esperti e interpreti di primo piano.
ROMASUONA è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, ideata, prodotta e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo.
Il progetto espositivo si apre idealmente in continuità con la retrospettiva dedicata a Mario Schifano, ospitata contemporaneamente al piano nobile di Palazzo Esposizioni, richiamando la celebre serata Grande angolo, sogni & stelle, organizzata dallo stesso Schifano al Piper Club di Roma il 28 dicembre 1967, in cui si esibiva il gruppo rock progressive Le Stelle di Mario Schifano.
ROMASUONA. La musica in Italia 1970–1979
- A cura di Guido Bellachioma
- Palazzo Esposizioni, via Nazionale, 194 – Roma
- dal 1° maggio al 12 luglio 2026
- mar-dom 10-20. Lunedì chiuso
- intero 15 euro, ridotto 12 euro
- palazzoesposizioniroma.it
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