Dopo anni in cui i dispositivi “Ultra” dei marchi cinesi sono sempre stati riservati alla madrepatria, questo 2026 ha visto un’inversione di tendenza, con i veri top di gamma in arrivo anche sul mercato europeo. Dopo lo Xiaomi 17 Ultra (declinato anche nella versione Leica Leitzphone) è arrivata l’ora dell’Oppo Find X9 Ultra, sicuramente uno degli smartphone più attesi di questo inizio di 2026.
Questo nuovo dispositivo Android mira a un posizionamento chiaro e ambisce a diventare il cameraphone più completo del mercato. Per farlo si affida a un comparto fotografico posteriore composto da ben quattro fotocamere, di cui una con focale equivalente di ben 230mm, alla quale troviamo affiancate le classiche da 14mm, 23mm e 70mm. Come vi avevamo raccontato in un approfondimento di qualche settimana fa, il nuovo modulo tele 10x è un piccolo capolavoro di ingegneria ottica.
Grazie a una particolare costruzione, che utilizza ben cinque prismi sul cammino della luce, non solo il modulo riesce a esprimere una focale equivalente lunga, ma lo fa contenendo le dimensioni del sistema, lasciando quindi spazio di manovra per i tecnici per affiancargli altre fotocamere di qualità. Gli ingegneri cinesi hanno scelto di non lesinare sui megapixel per questo Oppo Find X9 Ultra, perciò troviamo ben due sensori da 200 megapixel; sono deputati a riprendere le foto scattate con il modulo principale e con quello 3x, mentre il modulo ultra grandangolare e quello tele 10x sfruttano sensori da 50 megapixel. Anche la fotocamera frontale adotta un sensore da 50 megapixel. La fotocamera tele 3x adotta uno schema ottico di tipo periscopico, con sensore perpendicolare alla lente frontale, mentre grazie ai cinque prismi, nel caso dell’ottica tele 10x il sensore, come detto, è parallelo a quest’ultima.
Oppo Find X9 Ultra: cinque fotocamere "risolute"
| Oppo Find X9 Ultra | |
|---|---|
| Fotocamera principale | LYTIA-901 200MP 1/1,12″ f/1,5 + OIS 23mm |
| Teleobiettivo | OV52A 200MP 1/1,28″ f/2,2 + OIS 70mm |
| Teleobiettivo | ISOCELL JNL 50MP 1/2,75″ f/3,5 + Sensor Shift 230mm |
| Fotocamera ultra-grandangolare | LYTIA-600 50MP 1/1,95″ f/2,0 + AF 14mm |
| Fotocamera multispettrale | True Color Camera 24-Channel 3,2M Spectral Pixels 5,5x Dynamic Range |
| Fotocamera frontale | ISOCELL JN5 50MP 1/2,75″ f/2,4 21mm |
Si tratta di sensori molto interessanti, con quelli che equipaggiano il modulo principale e ultra grandangolare di produzione Sony e quelli del modulo 10x e della fotocamera frontale prodotti invece da Samsung. Per la fotocamera 3x la scelta è caduta su un sensore prodotto da OmniVision e sul mercato solo da qualche mese: sarà interessante analizzarne le prestazioni. Il modulo principale e i due tele sono dotati di stabilizzazione: a 23mm e 70mm sull’ottica, mentre nel caso dei 230mm la compensazione del movimento è affidata allo spostamento del sensore. Quando si attiva la modalità Pro è possibile scattare in RAW/RAWmax con tutti i moduli posteriori: il primo è un RAW di tipo classico, mentre il secondo file è il risultato della fusione di più scatti in rapidissima sequenza, per massimizzare la gamma dinamica e applicare alla fonte una riduzione del rumore multi-frame.
Oppo Find X9 Ultra: cinque fotocamere risolute
Il nuovo Oppo Find X9 Ultra è il terminale più grande della famiglia, con un leggero aumento di diagonale rispetto al modello Pro: integra infatti uno schermo da 6,82″. Si tratta di un pannello LTPO AMOLED a 144Hz ad elevata risoluzione da 3.168×1.440pixel.
Lo schermo offre supporto HDR Dolby Vision e dichiara elevati livelli di luminosità, con 1.800 nit a tutto schermo e 3.600 nit di picco, oltre a una copertura del 100% dello spazio colore DCI-P3. La batteria al carburo di silicio da 7.050mAh è più piccola di quella del modello Pro, ma resta decisamente capiente e dovrebbe garantire una buona autonomia allo smartphone. In caso di bisogno la ricarica cablata arriva a 100W con la tecnologia Superwooc e a 50W in modalità wireless.
Per quanto riguarda le dimensioni esse variano in base alla livrea, con la versione Tundra Umber, (quella con la finitura superficiale studiata per ricordare le fotocamere Hasselblad come la X2D 100C) leggermente più spessa e pesante:
- 163,16× 76,97×9,10mm e 236 grammi per la versione Tundra Umber.
- 163,16× 76,97×8,65mm e 235 grammi per la versione Canyon Orange.
Il dispositivo offre anche una costruzione resistente, con certificazione SGS Premium Performance 5 Stars Drop per la resistenza alle cadute e quelle IP66, IP68 e IP69 relative a polvere e acqua.
Il sistema operativo è lo stesso che abbiamo incontrato nella recensione dell’Oppo Find X9 Pro, ColorOS 16 (basato su Android 16), con tutti gli strumenti AI, sia quelli integrati nell’editor per le immagini, sia quelli sfruttabili nella vita di tutti i giorni per sbobinare audio, fare traduzioni e ottenere in pochi secondi sintesi di testi. Tra gli strumenti citiamo anche Mind Space, un’app sviluppata da Oppo per fungere da raccoglitore di idee, appunti e immagini. Sfruttando lo Snap Key posto sul lato sinistro del terminale è possibile memorizzare in questo spazio privato qualsiasi schermata e aggiungere le proprie note vocali. L’app poi sfrutta l’intelligenza artificiale per catalogare tutti i contenuti e renderli facilmente disponibili quando dovessero tornare necessari.
230mm di focale equivalente "tascabili"
Quando abbiamo effettuato la recensione dell’Oppo Find X9 Pro siamo riusciti ad avere a disposizione anche il teleconverter ottico, da montare sulla fotocamera tele da 200 megapixel, in grado di portare la focale equivalente del modulo a 230mm. Un oggetto molto divertente da usare, con una buona resa, ma pur sempre qualcosa in più da portare con sé e soprattutto un barilotto nero che entra prepotentemente nell’inquadratura delle altre due fotocamere, che all’uopo vengono oscurate quando si installa il teleconverter.
Il nuovo Oppo Find X9 Ultra raggiunge la stessa focale equivalente senza aggiuntivi ottici, permettendo di passare da una focale all’altra senza soluzione di continuità. La domanda che molti si staranno ponendo, probabilmente, è se il modulo da 50 megapixel con ingrandimento 10x abbia realmente senso di esistere, visto che con il modulo 3x da 200 megapixel è possibile scattare a 6x a 50 megapixel, mantenendo attiva la tecnologia del pixel binning.
La prima cosa che si nota facendo scattare lo zoom a cavallo di un modulo e l’altro è che le due fotocamere hanno un errore di parallasse evidente. La differenza di qualità è poi molto evidente sul fronte del dettaglio, anche senza dover scomodare tutta la risoluzione del sensore del modulo 10x e accontentandosi dei 12,5 megapixel dello scatto in modalità normale (quella che permette di gestire lo zoom senza soluzione di continuità).
Passando allo scatto ad alta risoluzione è possibile apprezzare ancora di più quanto il modulo tele 10x riesca a mantenere un maggiore dettaglio con i suoi 50 megapixel, rispetto al ritaglio della fotocamera con focale inferiore, ma risoluzione più ampia. In più dai 50 megapixel della fotocamere 10x è possibile ottenere immagini con zoom 20x rispetto al modulo principale (focale equivalente 460mm) con il ritaglio, senza interpolazione.
Non è naturalmente tutto oro quello che luccica e la fisica non fa mai sconti. Il modulo tele 3x adotta un’ottica f/2,2 su sensore in formato 1/1,28″, mentre quello tele 10x vede scendere l’apertura a f/3,5 su un sensore più piccolo, in formato da 1/2,75″. Ne risulta che, in caso di scarsa illuminazione ambientale, il modulo tele 10x cominci presto a faticare, ad esempio cercando di fare foto a una partita di pallavolo in una palestra (con buona luce, sia naturale sia artificiale).
Video 8K, ma non su tutti i moduli
Come spesso accade il modulo ultra grandangolare e quello frontale offrono prestazioni inferiori in termini di registrazione video. Se il modulo principale e i due tele possono registrare in formato 4K a 120fps e in formato 8K a 30fps in HDR Dolby Vision, gli altri due arrivano al massimo al formato 4K 6ofps (ma sempre con la possibilità di registrare in Dolby Vision).
Anche il prezzo è Ultra
Il nuovo Oppo Find X9 Ultra (nella configurazione 12+512GB) è disponibile a partire da oggi 21 aprile nelle colorazioni Tundra Umber e Canyon Orange, al prezzo consigliato al pubblico di 1.699,99 euro su Oppo Store e presso i principali rivenditori elettronici. Come molti dei nostri lettori avranno notato, costa come una mirrorless full frame di fascia media, in alcuni casi già con ottica inclusa.
Il nuovo smartphone avrà anch’esso un teleconverter (da montare davanti alla fotocamera tele 3x da 200 megapixel) per portare la focale equivalente massima a 300mm. Costerà ben 599,99 euro (prezzo di lancio scontato a 299,99 euro). Facendo i conti ci si porta a casa allo stesso prezzo un vero corredo fotografico che certamente non sta in tasca, ma probabilmente è molto più flessibile sul fronte fotografico. Discorso diverso per i content creator a cui serve un dispositivo compatto tutto-in-uno per video e foto che abbiamo uno zoom importante, anche se il prezzo resta comunque un punto critico.
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