Roma
Dal 17 aprile al 9 maggio 2026
“Questo documentare senza altro fine che la documentazione stessa, questo numero di immagini che mi accompagna nel percorso autobiografico, è ciò che io chiamo, parafrasando l’I-Ching, il volo dell’oca selvatica.
Così come nel volo delle oche, che in autunno migrano verso il sud, alla ricerca di cibo, e per fuggire i venti siberiani, infatti, tutti gli elementi della pratica, scatto, editing, processing, stampa, montaggio, analisi delle immagini, il camminare stesso per le strade e respirare l’aria che insieme respiriamo in questo mondo fuori controllo, cospirano al fine narrativo.”
Con queste parole il fotografo italiano Gabriele Stabile introduce Il volo dell’oca selvatica, lavoro attualmente in mostra a Roma, presso gli spazi espositivi di Officine Fotografiche.
“Negli anni”, aggiunge l’autore, “la mia pratica sembra essersi spontaneamente concentrata su questa riflessione: come cambiano nel tempo, le nostre fotografie, mentre anche noi, crescendo, cambiamo con loro? Come contribuiscono ad alterare i nostri ricordi? Le fotografie a cui tengo, quelle che si sono mostrate più longeve, hanno anche mostrato un lato magico, quasi curativo, taumaturgico per la psiche”.
“Mi hanno indicato nuove vie – prosegue Stabile riferendosi alle stesse immagini – per fare pace con i tarli, le contraddizioni, le ferite. Sono state preziosi passe-partout per tornare indietro, piccole macchine del tempo bidimensionali per viaggiare nel proprio passato prossimo, ed accogliersi.
Se è vero che siamo il risultato imperfetto dei libri letti, dei film che abbiamo amato, delle nostre esperienze, le nostre immagini, la loro evoluzione formale, rappresentano un canale privilegiato, immediato, preziosissimo per accedere alla nostra eredità più preziosa: l’immagine di noi e di tutte le nostre azioni”.
Qualcosa in più su Gabriele Stabile
Gabriele Stabile è un fotografo italiano conosciuto internazionalmente. Ha conseguito un Master in fotogiornalismo alla Westminster University a Londra, è stato valedictorian all’ICP di New York (’07), e ha fatto parte dei PDN’s 30 del 2010. Di base a New York per oltre una decade è stato un collaboratore fisso di testate quali The New Yorker, The FADER, The New York Times e The Wall Street Journal, seguendo importanti storie locali e internazionali, incluse aree di conflitto e crisi umanitarie.
Con Juliet Linderman ha pubblicato Refugee Hotel, (McSweeneys, San Francisco, 2013) ed ha fondato Lucky Peach, un rivoluzionario periodico di cibo e letteratura. La sua prima monografia, Swim till I Sank, (RVMHUB) ha ricevuto il Premio Marco Bastianelli, Gibellina Photoroad e una menzione speciale a Liquida Photofestival. Insegna in Rufa, AANT, e presso Officine Fotografiche. È fondatore di Raw Messina, una galleria atipica, a Roma.
Gabriele Stabile. Il volo dell’oca selvatica
- Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 – Roma
- dal 17 aprile al 9 maggio 2026
- lun-ven 10-13/15.30-19.30, sab 10-12.30
- ingresso gratuito
- officinefotografiche.org
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