Uno sfacciato gambero di fiume affronta senza timore la fotocamera che lo guarda. Cavalca un ciuffo verde brillante in mezzo a un tappeto di alghe che paiono un prato, davanti a una vivace pennellata di blu cobalto. Sopra, una striscia di cielo ospita la sagoma tremolante di una montagna vista attraverso la superficie dell’aqua.
La foto è magnifica, nitida, luminosa e ben composta, ancora più apprezzabile se si considera che Andrea Michelutti – l’autore – l’ha scattata sott’acqua, con una compatta infilata in uno scafandro, immerso nelle acque del lago di Cornino (UD).
Il risultato ha conquistato la giuria dell’edizione 2026 del prestigioso concorso di fotografia subacquea UPY (Underwater Photographer of the Year), che ha piazzato lo scatto – intitolato Alpine Lookout – in vetta alla categoria “Compact”, dedicata agli scatti realizzati con una fotocamera compatta.
Fotografia subacqua nello splendido lago di Cornino
“Immergersi nel lago di Cornino – ci ha raccontato Andrea – è un privilegio raro che ho inseguito per anni. Situato nel Nord-Est d’Italia [nel territorio del comune di Forgaria nel Friuli in provincia di Udine, N.d R.], questo gioiello alpino è interdetto alla balneazione per proteggere il suo delicatissimo equilibrio naturale. Solo poche persone, in un ristretto periodo dell’anno, vi si possono immergere esplorandone i fondali, raccogliendo la testimonianza di una bellezza tanto pura quanto vulnerabile alla presenza umana”.
Dopo questa premessa, abbiamo chiesto ad Andrea ulteriori dettagli a proposito dell’occasione esclusiva che gli è stata concessa. Ci ha risposto così: “L’immersione è consentita solo ai soci della Friulana Subacquei, club di cui faccio parte. Ci si può immergere esclusivamente nel periodo natalizio, per preparare il presepe subacqueo, tradizione che si rinnova da oltre cinquant’anni. La foto al gambero di fiume è stata scattata durante una delle giornate di preparazione del presepe, al termine dei lavori”.
Le acque limpide del lago di Cornino nascono da una risorgiva e lo rendono una piccola gemma incastonata tra le montagne. La circolazione idrica sotterranea è tale da consentire un rapido ricambio idrico, che contribuisce alla trasparenza dell’acqua, la cui temperatura è piuttosto costante, generalmente compresa tra i 9 e gli 11 °C. Il lago è povero di sostanze nutritive, caratteristica che – insieme alle basse temperature dell’acqua – riduce le possibilità di vita all’interno del bacino, ma favorisce la crescita di alghe verdi che formano fitte praterie subacquee.
L’attrezzatura fotografica usata per scattare Alpine Lookout
Veniamo agli aspetti pratici: Andrea ha realizzato Alpine Lookout con una fotocamera Sony RX100 VII protetta da uno scafandro Marelux, sul quale ha innestato un aggiuntivo ottico grandangolare Marelux Aquista 100.
Ha utilizzato un flash Inon Z-330 posizionato sopra l’oblò, illuminando il soggetto dall’alto in cerca di un effetto naturale.
Sebbene abbia scattato “alla cieca”, cioè senza guardare nel display, il fotografo ha ottenuto esattamente la composizione su più livelli che aveva in mente da anni e che abbiamo descritto in apertura di questo articolo. Fortuna? Magari in parte, ma c’è da dire che il nostro vanta un’esperienza che affonda le radici nell’era della pellicola, “una scuola tecnica rigorosissima”, per dirla con le sue parole, “nella quale i soli trentasei scatti disponibili insegnano a previsualizzare l’immagine e a meditare per bene sulla composizione e sui parametri di scatto prima di premere il pulsante”.
1° posto nella categoria Compact Macro dell’Ocean Art 2025
Durante un’immersione ad Anilao, nelle Filippine, Andrea Michelutti si è imbattuto in una minuscola lumachina di mare (Cystiscus minutissimus) su un nastro di uova di nudibranco. Poiché misura appena due millimetri, questo minuscolo essere vivente è quasi invisibile a occhio nudo ed è uno di quei piccoli abitanti del reef che spesso passano inosservati. Il fotografo è stato colpito dal contrasto tra il guscio traslucido con sfumature violacee, e la trama morbida della spirale di uova su cui la lumachina sembrava danzare.
Luogo: Anilao, Mabini, Batangas (Luzon), Filippine
Dati tecnici: Sony RX100 VII, scafandro Marelux, 2 flash Inon Z-330, Aggiuntivo ottico macro AOI +23. 1/1000sec, f/11, ISO 100
Il suo bagaglio di conoscenza e pazienza Andrea se l’è portato sott’acqua, dove ha imparato a conciliare lo studio attento degli aspetti tecnici con la magia dell’improvvisazione che spesso l’ambiente marino si diverte a imporre ai suoi “ospiti”.
Stile fotografico e fonti d’ispirazione
Pur consapevole di quanto sia importante la tecnica, il fotografo friulano si propone di evitare ostentazioni, prediligendo uno stile minimalista, apparentemente semplice, che racconti in modo diretto la bellezza e la vulnerabilità di quelli che definisce “i due terzi più belli del pianeta Terra”.
Insieme alla luce, lo abbiamo visto, Andrea sfrutta la forza del colore per dar lustro anche ai soggetti più comuni.
“La mia fotografia è in continua evoluzione – ha spiegato – e questa evoluzione costante si nutre del confronto con i colleghi soprattutto attraverso i concorsi, che considero opportunità fondamentali di crescita per affinare lo stile. Anche quando non partecipo, studio attentamente le immagini premiate per cogliere le nuove tendenze. Oggi la mia visione punta all’essenziale, eliminando il superfluo per esaltare l’eleganza del mondo sommerso. In questo processo, le regole compositive restano una guida costante, che tuttavia non temo di infrangere per esplorare nuove prospettive o per destrutturare gli elementi visivi”.
3° posto nella categoria Compact Macro dell’Ocean Art 2025
Una piccola lumaca di mare fotosintetica (Costasiella usagi) si muove su un’alga, attraversando delicate spirali di uova deposte da altre specie. Sui reef tropicali molte forme di vita condividono lo stesso fragile spazio per nutrirsi e riprodursi, ognuna trovando il proprio posto in una coreografia complessa, quasi ipnotica. Andrea ha cercato di isolare il soggetto con una luce mirata, per accompagnare lo sguardo verso l’occhio della lumaca e le linee morbide delle masse di uova.
Luogo: Anilao, Mabini, Batangas (Luzon), Filippine
Dati tecnici: Sony RX100 VII, scafandro Marelux, flash Inon Z-330 con adattatore snoot “Snooty”, aggiuntivo ottico macro Inon UCL-67. 1/1000sec, f/11, ISO 100
“Il mio approccio – ha proseguito il protagonista di questo articolo – è un mosaico di influenze, dai manuali di Alex Mustard, Martin Edge e Francesco Pacienza, alla sensibilità e profonda conoscenza tecnica del mio mentore Fabio Iardino. Se nel blu ammiro profondamente il lavoro di David Doubilet, Alex Mustard e Laurent Ballesta, è fuori dall’acqua che trovo la chiave per la mia gestione della luce e, ironicamente, dico che guardo ai maestri del chiaroscuro fiammingo e al Caravaggio come veri precursori dello snoot”.
A proposito di concorsi fotografici, Andrea e la sua fotocamera compatta hanno portato a casa un bel po’ di riconoscimenti, talvolta primeggiando nell’ambito di competizioni le cui categorie non contemplano la distinzione tra immagini realizzate con una reflex o una mirrorless con lenti intercambiabili e fotografie scattate con una compatta.
1° posto nella categoria Macro del DPG Masters 2024
Uno scorfano (Scorpaenidae) preda un pesce lucertola (Synodontidae). In contesti così dinamici, l’azione ha una durata brevissima ed è fondamentale comporre e scattare rapidamente, nonostante l’adrenalina del momento. Per isolare I soggetti e concentrare l’attenzione sulla crudezza della scena, Andrea ha scelto di utilizzare uno snoot, puntando il fascio di luce esclusivamente sui protagonisti e mantenendo lo sfondo sottoesposto per eliminare ogni distrazione.
Dati tecnici: fotocamera compatta Sony RX100 M7. 1/500sec, f/11, ISO 250
È il caso della sua Pesce mannaro (Werefish) – prima classificata nella categoria Macro del DPG Masters 2024 – e dello scatto che ritrae un cavalluccio marino spinoso davanti a una bottiglia di birra Red Horse, vincitore della categoria L’Homme et la nature del Montier Photo Ferstival 2025.
Le descrizioni e i dati tecnici delle fotografie subacquee di Andrea Michelutti pubblicate in questo articolo sono raggiungibili cliccando sui titoli delle didascalie che seguono le immagini.
1° posto nella categoria L’Homme et la nature del Montier Photo Ferstival 2025
Un cavalluccio marino spinoso (Hippocampus histrix) fronteggia una bottiglia di birra Red Horse: il vivido emblema del cavallo rosso sull’etichetta crea una sorprendente giustapposizione tra le meraviglie della natura e i manufatti di una sempre più invadente e distruttiva attività antropica.
Per fotografare questa scena Andrea ha utilizzato due snoot, illuminando selettivamente i soggetti per far emergere il contrasto tra le loro forme e la disarmonia tra le loro presenze.
Dati tecnici: fotocamera compatta Sony RX100 M7, due flash Inon Z-330 con snoot. 1/160sec, f/10, ISO 100

Bio e contatti
Nato a Udine nel 1970, Andrea Michelutti vive e lavora tuttora nella sua regione d’origine come imprenditore. Grande appassionato di viaggi, da sempre rivolge la propria attenzione al rapporto tra paesaggi e persone.
Dal 2018 si dedica alla fotografia subacquea come hobby, cercando di stabilire – in ogni sessione – un legame empatico con gli abitanti del mondo sommerso che ritrae. Grazie al mare e alle sue creature ha trovato la via per esprimere al meglio la propria naturale attitudine al colore.
Fotosub per passione e divertimento, ha ottenuto oltre ottanta riconoscimenti in alcuni tra i più importanti concorsi fotografici nazionali e internazionali, e si ritiene fortunato ad aver avuto l’occasione di raggiungere traguardi importanti grazie alla sua passione. È Brand Ambassador per Marelux e Ultralight.
andreamichelutti.net
Instagram: @miketravelleritaly
Falchi liberi, ma cuciti addosso agli uomini, dalla Pianura Padana ai Sassi di Matera
Luca Eberle ci regala un eccezionale...
Gianluca Damiani segue i “Sentieri Invisibili” dei grifoni
Il giovane fotografo Gianluca Damiani ha...
Gufi come pigne sugli alberi: reportage dal paradiso dei fotografi di avifauna
Il racconto fotografico di Silvano Paiola...
Il fotografo dei lupi si sveglia con la luna
Tra immagini e racconti emozionanti, il...
Fotografare gli orsi selvatici nelle più suggestive foreste del mondo
Silvano Paiola racchiude più di dieci...
“Mini Michael” tra bisonti, aquile e lupi nella foresta vergine della Polonia
Il giovane Michael Lovera racconta il...






















