
TIPA (Technical Image Press Association) ha ufficialmente selezionato e annunciato le immagini vincitrici del concorso internazionale “camerAmore” 2026. L’iniziativa, che celebra lo stretto legame simbiotico tra i fotografi e la loro attrezzatura, si conferma ormai un appuntamento di riferimento nel panorama fotografico mondiale, grazie alla risonanza globale della piattaforma TIPA e delle sue testate associate.
Con il consolidarsi del concorso, abbiamo assistito a un’interessante evoluzione: la consapevolezza dei partecipanti è cresciuta visibilmente. I fotografi, ispirati dai lavori premiati nelle passate edizioni, hanno dimostrato una comprensione più profonda dello spirito del contest, proponendo immagini sempre più coerenti e mirate alle specifiche categorie di destinazione. La giuria ha potuto così premiare scatti dove la tecnica smette di essere pura esibizione, per diventare narrazione visiva del proprio equipaggiamento.
camerAmore 2026 – il vincitore assoluto

Il vincitore assoluto dell’edizione 2026 di camerAmore è Julien Gidoin, premiato per un’intensa immagine a pellicola catturata a Parigi nel cuore delle manifestazioni del movimento Black Lives Matter. Il suo linguaggio espressivo si muove con naturalezza tra la narrazione del cinema documentario e la staticità della fotografia, trovando la sua massima espressione nell’esplorazione di temi urgenti come la visibilità , l’abbandono e il senso di responsabilità collettiva.
La ricerca di Gidoin si concentra prevalentemente negli spazi pubblici, dove l’artista sceglie di camminare e incontrare chi vive ai margini delle istituzioni o sperimenta la durezza della strada. Per lui, l’atto fotografico non è una semplice documentazione estetica, ma una vera forma di resistenza contro l’indifferenza. Attraverso l’obiettivo, Gidoin riesce a trasformare una rabbia profonda e silenziosa verso le disuguaglianze sociali in un gesto concreto di presenza, restituendo finalmente uno sguardo e un’identità a chi, troppo spesso, è diventato invisibile agli occhi della società .

camerAmore 2026 – Le categorie
Il concorso è stato strutturato in tre categorie: My Camera and I (Io e la mia fotocamera), Camera in Action (La Fotocamera in azione) e What’s in my Camera Bag (Cosa c’è nella mia borsa fotografica).
Categoria "My Camera and I": la foto vincitrice
Gilbert Murray è il vincitore della categoria My Camera and I. Nato a Londra da genitori arrivati in Inghilterra dalla Giamaica negli anni ’50, il fotografo racconta così il suo scatto:
“Per il mio undicesimo compleanno, mio padre mi regalò una fotocamera a telemetro tedesca. Fu l’inizio della mia storia d’amore con la fotografia. Imparai tutto ciò che potevo a scuola e nella biblioteca del mio quartiere. La Londra degli anni ’60 era un posto difficile per le persone di colore. L’austerità di quel periodo significava che non c’erano mai soldi per rullini e sviluppo. Gli anni ’70, invece, offrirono prospettive molto più entusiasmanti: lavorando a tempo pieno, avevo finalmente il denaro necessario per la mia passione e potei cogliere la prima occasione per andare a trovare mia madre, che era tornata a vivere in Giamaica.
La Giamaica rurale degli anni ’70 fu per me una vera rivelazione. I paesaggi erano caldi, colorati e popolati da persone che mi somigliavano. Uscendo di casa all’alba per scattare foto, le uniche persone che incontravo per strada erano bambini mandati a prendere l’acqua e anziani giamaicani diretti al mercato per vendere i prodotti della loro terra”.
La vittoria di Gilbert nella categoria My Camera and I potrebbe essere il punto di svolta per un progetto rimasto nel cassetto per mezzo secolo. Nel testo che accompagnava la sua candidatura, l’autore aveva espresso un desiderio preciso:
“Se dovessi vincere, vorrei tornare in quei luoghi per documentare i cambiamenti della Giamaica rurale rispetto a quella che conobbi cinquant’anni fa”.
Ebbene, ora che il primo premio è suo, quel desiderio potrà finalmente trasformarsi in realtà .
Categoria "My Camera and I": le menzioni d'onore
Chi ha trionfato nella categoria "Camera in action"
Claudio Vignola (Italia), fotografo e visual specialist si è aggiudicato la categoria Camera in Action, con uno scatto realizzato durante la Milano Fashion Week, già pubblicato nel libro fotografico Models – The Soul of the Models, di cui è autore e curatore. Ecco cosa ci ha raccontato a rigurado:
“Ero lì senza incarico, senza testata. Solo con una fotocamera e una domanda che mi perseguitava da anni: cosa succede prima che la dea scenda in passerella? Quel backstage era un caos organizzato: luci al neon, mani che aggiustavano capelli, schermi che registravano, flash che accecavano. Tutto girava attorno a lei: vent’anni, probabilmente appena uscita da casa di sua madre da qualche parte in Europa dell’Est, il viso ancora struccato. E tuttavia già intoccabile. Già altra.
In quel momento ho capito che non stavo documentando una sfilata. Stavo testimoniando una trasformazione. Il passaggio preciso, impalpabile, in cui una ragazza smette di essere sé stessa per diventare l’idea che gli altri hanno di lei.
Gli schermi intorno a lei mostravano il suo volto moltiplicato, frammentato, rubato in tempo reale. Ma lei era altrove. Chiusa in quel silenzio concentrato che solo chi sta per salire su un palco conosce, quella zona di sospensione tra chi sei e chi devi diventare.
Ho premuto il pulsante. Non per catturarla, ma per fermare quell’istante di soglia. Il momento in cui l’anima, the soul of the model, è ancora visibile, prima che la passerella la inghiotta“.
Categoria "Camera in action", le altre foto premiate con una menzione d'onore
"What's in my camera bag": chi vince?
La foto vincitrice della categoria “What’s in my camera bag” arriva dalla Polonia e a scattarla è la fotografa Binta M’Baye Ecco cosa ci dice riguardo la sua My Gear, My Reflection:
“Un volto composto dalle macchine fotografiche e dagli obiettivi che porto con me, adagiati sul pavimento di legno che conosco così bene. Questa composizione è un autoritratto silenzioso: ogni pezzo dell’attrezzatura è una parte del mio modo di vedere, del mio modo di lavorare e di chi sono quando creo.“
"What's in my camera bag": le menzioni d'onore della categoria
camerAmore 2026: i premi
Il vincitore assoluto riceve un premio in denaro dell’importo di 1.500 euro, mentre i vincitori di categoria ottengono 500 euro ciascuno. A tutti i vincitori spetta, inoltre, la pubblicazione sul sito www.tipa.com e su tutte le testate e i siti della Technical Image Press Association.
Le candidature sono state valutate da una giuria di esperti composta da membri di TIPA che, oltre alle immagini vincitrici, ha assegnato le 27 Menzioni d’onore che vedete pubblicate in questo articolo.
Tutte le immagini vincitrici sono visibili sul sito di TIPA.
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