Sinnai (CA)
Dal 28 agosto al 4 ottobre 2026
Il Museo e Archivio di Sinnai (CA) ospita da oggi Women’s Bodies as Battlefields, il progetto a lungo termine che è valso alla fotogiornalista italiana Cinzia Canneri un World Press Photo per la regione Africa nel 2025.
La mostra comprende sessanta intense fotografie realizzate nell’arco di diversi anni tra Eritrea, Etiopia e Sudan, che documentano le esperienze delle donne eritree e tigrine costrette a vivere in territori attraversati dalla repressione politica, dalla guerra, dalle migrazioni forzate e da profonde instabilità sociali.
L’attività fotografica di Canneri indaga la condizione umana, i cambiamenti sociali, le migrazioni e le disuguaglianze di genere, con una particolare attenzione ai territori del Corno d’Africa. Women’s Bodies as Battlefields è nato nel 2017, quando l’autrice ha incontrato delle donne in fuga dall’Eritrea, un territorio controllato da uno dei regimi più repressivi al mondo, caratterizzato anche da un sistema di coscrizione obbligatoria dalla durata potenzialmente indefinita. È facile intuire come il percorso migratorio di queste donne sia disseminato di pericoli e atti di sopraffazione.
Cinzia Canneri documenta il corpo delle donne come territorio di conflitto
Con lo scoppio della guerra nel Tigray, nel novembre 2020, la ricerca della fotografa si è estesa alle donne tigrine ed eritree costrette ad abbandonare il nord dell’Etiopia e a cercare rifugio ad Addis Abeba o in Sudan. In questo contesto, la violenza sessuale non emerge semplicemente come una conseguenza del conflitto, ma come una strategia deliberata di dominio, punizione, umiliazione e annientamento.
Il corpo femminile diventa così un territorio sul quale si esercita il potere: un campo di battaglia privo di confini e di schieramenti definiti.
Fotografie che parlano di resistenza
Le immagini presentate al MuA, tuttavia, non riducono le donne fotografate alla sola condizione di vittime: oltre alle ferite fisiche e psicologiche prodotte dalla violenza, restituiscono le relazioni, la cura, la memoria e le forme di resistenza attraverso le quali le protagoniste cercano di ricostruire la propria esistenza.
La fase conclusiva del progetto si concentra sulla consapevolezza e sulla possibilità di trasformazione. Anche il concetto di resilienza viene affrontato nella sua complessità: non come semplice superamento del trauma o rassicurante ritorno alla normalità, ma come un processo difficile, attraversato da emozioni, contraddizioni, legami, forme di cura e pratiche di resistenza.
In occasione dell’apertura della mostra, il pubblico potrà incontrare la fotografa e conoscere il lungo percorso umano e professionale che ha condotto alla realizzazione di Women’s Bodies as Battlefields. Il talk sarà un’occasione per riflettere sulle modalità attraverso le quali la fotografia documentaria può raccontare esperienze traumatiche senza trasformare il dolore in spettacolo, rispettando la dignità, la voce e l’identità delle persone coinvolte. In programma anche un workshop sul ritratto e l’autoritratto.
Cinzia Canneri. Women’s Bodies as Battlefields
- MuA – Museo e Archivio di Sinnai, via Colletta, 20 – Sinnai (CA)
- dal 28 agosto al 4 ottobre 2026
- per gli orari di visita consultare il sito della mostra
- intero 5 euro, ridotto 3 euro
- muasinnai.com
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