Aix-en-Provence (Francia)
Dal 4 luglio 2026 al 3 gennaio 2027
Nel 2020 saltarono fuori dagli archivi di Paul McCartney circa mille fotografie scattate tra il 1963 e il 1964 dal celebre cantante e bassista dei Beatles con una fotocamera formato 35mm. Le immagini costituiscono una testimonianza profondamente personale di quel periodo, che fu decisivo nell’evoluzione del gruppo inglese.
McCartney immortalò lo straordinario percorso dei Beatles da Liverpool e Londra alla fine del 1963, poi a Parigi, fino agli Stati Uniti nel febbraio 1964, dove l’esibizione nel programma The Ed Sullivan Show fu seguita da circa 73 milioni di telespettatori. In quel preciso momento, i Beatles raggiunsero lo status di star mondiali e ridefinirono il concetto di celebrità nell’era moderna, come se fossero il prototipo di ciò che la celebrità sarebbe diventata nei decenni successivi…
A quelle fotografie il Museo Granet di Aix-en-Provence dedica una mostra eccezionale, intitolata “Paul McCartney Photographe 1963-64: Eyes of the Storm”. L’esposizione comprende circa 250 scatti e si estende su 700 metri quadrati.
Le foto rivelano un po’ dell’intimità dei quattro ragazzi di Liverpool in tournée, l’intensità dei concerti, le lunghe giornate trascorse in sala prove, negli hotel, sotto l’instancabile sguardo dei media. Le fotografie di Paul McCartney mostrano al pubblico anche le atmosfere e l’estetica tipiche degli anni ’60 tra il Regno Unito, Parigi e gli Stati Uniti.
Paul McCartney: fotografia in famiglia
Foto scattate “al volo” o sfocate si alternano a immagini più rigorose. Paul McCartney praticava la fotografia con suo fratello Mike fin dall’infanzia, grazie alla prima macchina fotografica di famiglia, una Kodak Brownie.
Da adolescente, nell’Inghilterra del dopoguerra, era consapevole dei cambiamenti nella cultura popolare e nelle arti visive, soprattutto grazie al lavoro dei primi fotoreporter, di cui leggeva i reportage sui giornali.
La sua eredità fotografica si rafforzò ulteriormente quando sposò la fotografa professionista Linda Eastman nel 1969. La tradizione di famiglia continua ancora oggi, attraverso il lavoro della loro figlia, Mary McCartney.
La mostra è strutturata in ordine cronologico e si articola in sette sezioni: Dietro l’obiettivo; I primi anni dei Beatles: Liverpool e Londra; Parigi; Partenze e arrivi; New York; Da New York a Washington DC; Miami.
“La vista di queste foto – ha dichiarato McCartney – non mi suscita tanto un senso di perdita quanto una gioia retrospettiva (…) In realtà ogni scatto fa riaffiorare dei ricordi, e mi diverto a ritrovare il luogo in cui è stata scattata questa o quella foto, a ricordare cosa stavamo facendo fuori campo in quel momento”.
La mostra è organizzata da Paul McCartney e Sarah Brown per conto di MPL Communications Limited e Rosie Broadley della National Portrait Gallery di Londra, e presentata dal Museo Granet – Città di Aix-en-Provence. Questo progetto si inserisce nelle celebrazioni per i 200 anni della fotografia. La mostra fa parte del programma dei Rencontres d’Arles nell’ambito del Grand Arles Express.
Paul McCartney Photographe 1963-64. Eyes of the Storm
- Museo Granet di Aix-en-Provence, Place Saint Jean de Malte, Aix-en-Provence (Francia)
- dal 4 luglio 2026 al 3 gennaio 2027
- fino al 1° novembre mar-dom 10-18, dal 3 novembre mar-dom 12-18
- intero 14 euro, ridotto 12 euro
- museegranet-aixenprovence.fr
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