Bristol (Regno Unito)
Dal 20 febbraio al 24 maggio 2026
“Le foto di The Last Resort sono ancora molto belle. Quando arriverò alle porte del Paradiso, probabilmente saranno quelle che tirerò fuori per prime!”. Sono le parole di Martin Parr, che ha bussato a quelle porte lo scorso 6 dicembre, mentre quaggiù è rimasto un vuoto incolmabile.
Per commemorare la scomparsa di una delle leggendarie figure della fotografia contemporanea, la Martin Parr Foundation (MPF) ha modificato il proprio programma espositivo, scegliendo di dar spazio proprio all’opera che ha definito la carriera del grande Maestro.
The Last Resort by Martin Parr in mostra a Bristol
La mostra The Last Resort by Martin Parr, che sarà esposta dal 20 febbraio al 24 maggio 2026, coincide con il quarantesimo anniversario della prima edizione dell’omonimo libro e della storica mostra della serie alla Serpentine Gallery nel 1986.
Inizialmente, il libro The Last Resort fu pubblicato in proprio dalla Promenade Press, dopodiché seguirono nuove edizioni e numerose ristampe a cura della Dewi Lewis Publishing. Anche prima della sua morte, Martin Parr stava lavorando a una nuova edizione del libro con Dewi Lewis, che avrebbe incluso alcune immagini della serie precedentemente trascurate.
Alcune di queste immagini saranno esposte nella mostra a Bristol insieme a informazioni e materiali contestuali tratti dall’archivio della Fondazione attraverso un’attenta ricerca che ha comportato il ritrovamento di corrispondenza, istantanee, materiali relativi al design originale del libro, inviti e provini a contatto, insieme all’iconica Plaubel Makina W67 con la quale Parr scattò le immagini della serie.
Come nacque The Last Resort
Nel 1983 Martin Parr, che si era da poco trasferito a Wallasey con sua moglie Susie, iniziò a fotografare New Brighton. La località turistica, situata sulla punta settentrionale della penisola di Wirral nel Merseyside, distava solo un paio di chilometri dalla sua nuova casa. New Brighton era stata sviluppata negli anni ’30 dell’Ottocento per rivaleggiare con la vecchia Brighton, a sud.
Quando Martin visitò New Brighton, 150 anni dopo, in un periodo di recessione economica, la località era fatiscente, in rovina e le strade erano piene di rifiuti. Nonostante ciò, il fotografo si trovò di fronte alla forza d’animo e alla resilienza dei britannici che, nel tempo libero, cercavano di trarre il meglio dalla situazione.
Martin Parr fotografò nei bar, sulle passeggiate in cemento, durante i concorsi di bellezza e all’interno del luna park. Le estati del 1983 e del 1984, eccezionalmente calde, attirarono a New Brighton grandi folle, che crearono le condizioni perfette per il fotografo.
La rivoluzione fotografica di Martin Parr
In contrasto con gran parte del suo lavoro precedente, Martin fotografò New Brighton a colori, ispirato sia dal linguaggio della fotografia commerciale, sia da Peter Mitchell nel Regno Unito e William Eggleston, Stephen Shore e Joel Meyerowitz negli Stati Uniti.
Il soggetto di The Last Resort, considerato da molti di basso livello, e l’allontanamento dal bianco e nero associato alla fotografia documentaria dell’epoca portarono a un cambiamento epocale e a un momento chiave, sia per la carriera di Martin Parr che per la fotografia documentaria nel Regno Unito.
Nel 1985 le fotografie scattate da Martin a New Brighton furono esposte per la prima volta con il titolo The Last Resort in una mostra collettiva con Tom Wood alla Open Eye Gallery di Liverpool. L’anno successivo Parr pubblicò autonomamente il libro e il progetto fu esposto alla Serpentine Gallery di Londra.
La mostra suscitò molte polemiche e il fotografo fu criticato per il suo atteggiamento paternalistico, crudele e voyeuristico. Tuttavia, quarant’anni dopo, l’opinione pubblica è cambiata ed è ormai diffusa la convinzione che i critici dell’epoca avessero proiettato nei suoi scatti i propri pregiudizi di classe. Il valore e l’importanza di The Last Resort sono stati rivalutati e le fotografie rimangono le più famose e influenti della carriera del reporter.
“Essendo molto affezionata alle opere in bianco e nero più elegiache di Martin a Hebden Bridge e in Irlanda, i colori sgargianti delle sue immagini mi hanno scioccata. Ma ho capito che si trattava di un lavoro straordinario. Quando la mostra è stata inaugurata alla Open Eye Gallery di Liverpool nell’inverno del 1985, gli ospiti si sono vestiti in modo appropriato, con cappelli da pioggia, costumi da bagno, materassini gonfiabili e impermeabili. Nessuno batté ciglio davanti alle immagini: New Brighton era proprio così. È un fatto ben documentato che la reazione alla mostra alla Serpentine fu piuttosto diversa”.
Susie Parr
La mostra The Last Resort by Martin Parr includerà materiali d’archivio, provenienti sia dalla collezione personale di Martin Parr, sia da quella della MPF, inclusa la Plaubel Makina W67 usata per realizzare la serie a New Brighton.
Ai tanti appassionati di Martin Parr e del suo lavoro fotografico consigliamo la lettura dei numerosi articoli pubblicati su fotocult.it. I link sono in chiusura di questa pagina web.
The Last Resort by Martin Parr
- Martin Parr Foundation, 316 Paintworks – Bristol (Regno Unito)
- dal 20 febbraio al 24 maggio 2026
- gio-dom 10-17; lun-mer aperto su richiesta
- ingresso gratuito
- martinparrfoundation.org
Le mostre di fotografia da non perdere in inverno in Italia e dintorni
La mappa delle mostre di fotografia su fotocult.it
Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche
Una Plaubel Makina W67 puntata sulla classe operaia al mare: così Martin Parr diventò Martin Parr
“The Last Resort” è la serie...
I am Martin Parr: al cinema il film sul rivoluzionario fotografo “invisibile”
Dal 17 febbraio nelle sale italiane...
Martin Parr è morto. Ma resta inarrestabile
Scomparso all’età di 73 Martin Parr,...
Martin Parr: l’amara ironia del più tagliente fotografo documentarista dei nostri tempi
dal 10 febbraio al 30 giugno...
Life’s a Beach. Una sdraio gigante è il preludio alle spiagge di Martin Parr
dal 22 marzo al 30 giugno...
Short & Sweet di Martin Parr: una nuova dose di brillante fotografia provocatoria
dal 12 settembre 2024 al 6...

























