Immaginate una videochiamata in cui gli interlocutori hanno l’impressione di conversare come se fossero nella stessa stanza: possono guardarsi fra loro in dimensioni reali, percependo il senso della profondità e – muovendosi entro certi limiti – anche il cambio di prospettiva della visione. Ovviamente ciascuno osserva l’immagine dell’altro (o degli altri) in un grande schermo, ma l’effetto finale è molto vicino a quella che sarebbe la visione naturale. Come se il monitor fosse una finestra che dà su un ambiente attiguo.

Tutto questo è quanto promesso, anzi permesso, dal Project Starline, l’apparato per videochiamate 3D che Google ha annunciato l’anno scorso (qui un documento di dicembre 2021), e che ora sta sperimentando: pare che alcuni prototipi siano già utilizzati per comunicare fra diverse sedi statunitensi del gigante di Mountain View.

Obiettivo di Starline è conferire la massima naturalezza a quella che tecnicamente è una “comunicazione in telepresenza”: ciò implica che gli interlocutori non utilizzino apparati disturbanti quali microfoni o cuffie, che la loro immagine sia ad altissima risoluzione, fluida e priva di artefatti, che il suono sia di qualità perfetta e che vi sia un’impeccabile sincronizzazione fra le parole che vengono pronunciate e il movimento labiale. La resa 3D del sistema Google si può apprezzare in questa GIF animata.
Dalle prime immagini diffuse si capisce che Starline richiede “cabine telefoniche” tutt’altro che compatte, e allo stato delle attuali conoscenze tecnologiche è impossibile immaginare qualcosa di diverso: ciascun “capo del filo” è costituito da un ambiente delimitato da due pareti, una alle spalle dell’utente e, di fronte, quella dedicata allo schermo, che stando al documento sopra citato denuncia una diagonale di 65”, 8K di risoluzione e refresh a 60Hz. Lo spazio fisico dell’apparato è necessario per consentire la scansione tridimensionale dell’utilizzatore, cui è dedicato un complesso sistema di telecamere (anche stereo) e illuminatori a infrarossi; a ciò si aggiungono microfoni e altoparlanti.

Inutile specificare che a valle del sistema di raccolta dei dati analogici è necessario un hardware altrettanto complesso, con enormi capacità e velocità di calcolo, e che il funzionamento dell’insieme non può prescindere dalle prestazioni della connessione fra le “cabine”: al di là dei costi, la cui analisi è perlomeno prematura, uno degli aspetti determinanti per la road map verso una versione “commerciale” di Starline sarà probabilmente proprio quello infrastrutturale.

Caccia al risparmio? Ecco i nostri nuovi canali WhatsApp e Telegram dedicati alle offerte
Lo facciamo regolarmente per amici e parenti, ma ora anche per i nostri lettori e per chi ci segue sui ...

Nikon Z90: l’erede della mitica reflex D500 potrebbe arrivare nel 2026
Nikon D500 e Z90: l'erede spirituale della mitica reflex APS-C potrebbe arrivare nel 2026 e somigliare alla Nikon Z8. Leggi ...

L’Intelligenza Artificiale ci sta “rubando” la memoria: la crisi DRAM e RAM entra nel vivo
La crisi DRAM e RAM entra nel vivo: ecco le mosse di ProGrade e Asus, con ritocchi al prezzo di ...

Action Camera, droni, gimbal: tra essi c’è il prodotto dell’anno 2025
È un debuttante il marchio che ha giocato la carta più importante del 2025: tra action camera, droni e gimbal ...

Il miglior obiettivo del 2025? Quello che tutti, anche i puristi, segretamente desiderano
Analisi ragionata degli obiettivi per mirrorless e reflex lanciati nel 2025 con selezione dei tre preferiti dalla redazione di FOTO ...



















