Fujifilm ha aperto un sondaggio nell’ambito del suo evento “Focus on Glass“, invitando la community X-mount a scegliere tre concept tra quattordici proposte elaborate dal team di ingegneri del Marchio giapponese. Nessuna di queste ottiche è attualmente in fase di sviluppo — si tratta di idee, non di promesse — ma i risultati influenzeranno le priorità future dell’azienda. I primi dati mostrano un forte interesse per gli zoom luminosi con base grandangolare, con l’XF16-80mm f/2,8 e l’XF18-50mm f/1,4 in testa alle preferenze. Ma c’è anche un fisso che fa sognare.
I mostri non esistono
Il progetto di un XF33mm f/1 esiste già nel cassetto di Fujifilm: era stato abbandonato in passato proprio per le dimensioni eccessive, e il concept attuale non sembra promettere miracoli — si parla di un corpo da 90-110mm di lunghezza per 800-1000 grammi di peso e diametro della lente frontale fino a 90mm. Analoga la situazione per l’XF18-50mm f/1,4: lo zoom a luminosità costante che tutti vogliono, ma che nessuno riuscirebbe ad usare con facilità, ha dimensioni stimate in 110-130mm di lunghezza per 700-800 grammi di peso. Fujifilm stessa ammette che una versione f/2 sarebbe tecnicamente più fattibile.
Altre soluzioni praticabili
L’obiettivo soft focus è forse la proposta più coraggiosamente anacronistica: attirerebbe una nicchia di fotografi, ma si sposerebbe perfettamente con lo stile ispirato al passato di molte mirrorless del sistema X. Più curioso ancora sarebbe il bifocale 18-30mm, un’ottica che commuta tra due focali fisse proprio come sulle vecchie compatte Fujifilm degli anni Novanta. In questo caso si tratterebbe di un prodotto di dimensioni contenutissime e dal fascino enorme per chi ama fotografare in modo essenziale. Le ottiche MF proposte nelle focali classiche (23, 35 o 50mm) risponderebbero invece a una domanda silenziosa ma persistente: quella di chi vuole rallentare e ritrovare il gesto quasi perduto della messa a fuoco manuale. Si tratterebbe di soluzioni compatte, leggere e probabilmente anche abbordabili nel prezzo. Infine le “XF f/2” in ottone: la proposta più facile da realizzare secondo Fujifilm stessa, e forse la più seducente per chi “anche l’occhio vuole la sua parte“. Un rivestimento in ottone su ottiche già apprezzate significherebbe spostare il valore percepito verso il territorio degli strumenti da collezione — con tutto quello che ne consegue in termini di prezzo.
Il voto è aperto sul sito ufficiale Fujifilm-X. Se volete partecipare al sondaggio e consultare la classifica aggiornata ogni 5 minuti, ecco il link per farlo.
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