In America, si sa, la questione delle armi, la quantità massiccia di veri arsenali nelle mani di privati cittadini, è una tematica caldissima, se non incandescente. I numeri parlano chiaro: 393 milioni di armi per 328 milioni di abitanti a stelle e strisce. Per molti l’acquisto di un’arma risuona in quelle che sono le tradizioni e i valori nazionali, insieme alle tanto amate e inneggiate “Libertà” e “Famiglia”. Il bizzarro secondo emendamento della Costituzione Americana è l’impalcatura che sostiene il tutto, che garantisce il diritto di possederne illimitatamente e che ovviamente, per tale motivo, rende l’accessibilità ad esse una questione talmente facile da renderla a portata di bambino.
Esistono mondi commerciali in America, nemmeno poi tanto paralleli, in cui gli amanti del genere si riforniscono con occhi scintillanti, passeggiando tra un Bazooka e un Kalashnikov, e sognando una Walther PPK alla Robert De Niro in Taxi Driver.
The Ameriguns: la genesi
Per un commissionato del National Geographic, nel 2018, Gabriele Galimberti, fotografo dal curriculum internazionale, si trovava in America e la casualità lo portò ad imbattersi proprio in questi mondi e nei loro avventori. Dalla sua voce il racconto delle origini del progetto che ne conseguì, The Ameriguns, e della prima foto scattata.
Gabriele Galimberti: The Ameriguns e il World Press Photo 2021
The Ameriguns è il ritratto di un’America tanto paradossale quanto inquietante, che l’ha portato nel 2021 a vincere il World Press Photo nella sezione Portrait Stories e molti altri premi.
©Gabriele Galimberti per tutte le immagini dell’articolo

Tutto Joel Meyerowitz, dalla street photography agli autoritratti con la frittata
dal 25 marzo al 24 agosto 2025

Polveri tossiche fin dentro la tazza del caffè
Il lavoro fotografico di Matteo Trevisan denuncia le disastrose condizioni ambientali che tormentano gli abitanti dei Balcani centrali.

Quando Richard Avedon passeggiava per le strade italiane
dal 12 marzo al 17 maggio 2025

Opere d’arte di luce e animali selvatici: dietro le quinte con Pedro Jarque Krebs
Intervista con Pedro Jarque Krebs, uno dei più celebri e inconfondibili esponenti della fotografia naturalistica contemporanea.

Una volta c’era la neve: era tanta, era vera
Antonio Cunico parla del riscaldamento globale e delle piste da sci abbandonate , ma con il retrogusto dolce del ricordo.