Los Angeles (Stati Uniti)
Dal 1° settembre 2026 al 3 gennaio 2027
La mostra Instante/revelación: Moments in Mexican Photography non sarà proprio dietro l’angolo, ma vale la pena di parlarne, perché racconterà attraverso le immagini l’elemento essenziale di quasi cent’anni di fotografia messicana: una fitta rete di connessioni, collaborazioni e scambi tra diversi artisti, in un vivace ambiente di fermento politico e culturale.
L’esposizione, in programma al Getty Center di Los Angeles dal 1° settembre 2026 al 3 gennaio 2027, riunirà una selezione di opere di tredici influenti fotografi, ripercorrendo la storia della fotografia messicana dalla fine degli anni ’20 del Novecento alla metà degli anni ’10 del Ventunesimo secolo.
Gli autori in mostra saranno: Manuel Álvarez Bravo (1902-2002), Lola Álvarez Bravo (1903-1993), Manuel Carrillo (1906-1989), Antonio Reynoso (1919-1996), Héctor García (1923-2012), Mariana Yampolsky (1925–2002), Rodrigo Moya (1934-2025), Pedro Meyer (nato nel 1935), Graciela Iturbide (nata nel 1942), Yolanda Andrade (nata nel 1950), Pablo Ortiz Monasterio (nato nel 1952), Cecilia Salcedo Méndez (nata nel 1957) e Flor Garduño (nata nel 1957).
A proposito di ispirazioni: nasce tutto da un libro
Il titolo e l’impostazione concettuale della mostra sono ispirati al libro del 1982 “Instante y revelación”, una raccolta di riflessioni poetiche del premio Nobel Octavio Paz sulle fotografie in bianco e nero di Manuel Álvarez Bravo.
La mostra è organizzata in cinque sezioni tematiche e ogni sezione prende il nome da versi della poesia di Paz “Cara al tiempo” (“Affrontare il tempo”).
Le cinque sezioni della mostra Instante/revelación: Moments in Mexican Photography
Lo idéntico y lo diferente
Questa sezione esplora le relazioni tra fotografi (amici, insegnanti, studenti e collaboratori), che spesso condividevano soggetti simili, plasmati da un ambiente culturale e artistico comune. Attraverso accostamenti e gruppi di immagini, il loro lavoro rivela temi ricorrenti e un dialogo visivo continuo che mostra come la storia della fotografia messicana si sia costruita attraverso la connessione e la collaborazione.
La sensación y la percepción
Questa sezione prende spunto dalle prime opere di Manuel Álvarez Bravo, risalenti alla fine degli anni ’20, ed esplora la capacità della fotografia di trasformare l’ordinario attraverso il ritaglio, lo spostamento o il cambiamento di contesto nel corso del XX secolo. Fotografie di Graciela Iturbide, Pedro Meyer, Cecilia Salcedo Méndez e Lola Álvarez Bravo utilizzano strategie simili per enfatizzare luce, texture e forma, creando così una forte esperienza sensoriale. Attraverso inquadrature ravvicinate e prospettive insolite, gli oggetti di uso quotidiano si trasformano in immagini astratte che suscitano curiosità e meraviglia.
Lente de revelaciones
Questa sezione presenta fotografie che trasformano momenti quotidiani in scene poetiche e misteriose. Eliminando il contesto e utilizzando un’inquadratura selettiva, gli artisti trasformano soggetti ordinari in immagini che invitano all’interpretazione. Questo approccio è centrale nell’opera di Manuel Álvarez Bravo e prosegue nel lavoro di Lola Álvarez Bravo, Graciela Iturbide, Flor Garduño e Yolanda Andrade.
El ojo piensa, el pensamiento ve
In questa sezione vengono esplorati i rapporti tra fotografi e altri artisti messicani, come Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo, Octavio Paz e Juan Rulfo, attraverso ritratti e reti creative condivise. Sono presenti opere di Manuel Álvarez Bravo, Lola Álvarez Bravo, Rodrigo Moya e Héctor García, oltre a fotografie della serie di Graciela Iturbide ambientata nel bagno di Frida Kahlo.
El tiempo no cesa de fluir
Questa sezione, che presenta opere realizzate tra gli anni ’30 e il 2016, mostra come i fotografi abbiano documentato e reagito ai principali cambiamenti sociali, politici ed economici in Messico. Le immagini riflettono momenti chiave, dal cosiddetto “Miracolo Messicano” di metà Novecento alla scomparsa di 43 studenti ad Ayotzinapa nel 2014. Con opere di Manuel Álvarez Bravo, Lola Álvarez Bravo, Mariana Yampolsky, Héctor García, Rodrigo Moya, Graciela Iturbide e Pablo Ortiz Monasterio, la sezione mette in luce anche i libri fotografici che hanno svolto un ruolo fondamentale nella diffusione e nella conservazione di queste immagini.
Le fotografie di questa mostra sono state scattate nell’arco di quasi cent’anni e affrontano tutte temi e concetti rilevanti per il Messico, un Paese dalla storia ricca e dalle molteplici memorie culturali. “I fotografi messicani del XX secolo – ha dichiarato la curatrice Julieta Pestarino – hanno lavorato a stretto contatto tra loro, così come con artisti, scrittori, registi e persino antropologi. […] ‘Instante/revelación’ presenta al pubblico alcuni istanti che svelano i molteplici modi in cui il Messico può essere visto”.
Tutte le fotografie presenti in Instante/revelación: Moments in Mexican Photography provengono dalle eccezionali donazioni fatte al J. Paul Getty Museum dai collezionisti Daniel Greenberg e Susan Steinhauser.
A corredo della mostra, Getty Publications presenta un catalogo bilingue in spagnolo e inglese con riproduzioni integrali delle opere esposte, corredato da un saggio introduttivo, testi di sezione e biografie degli artisti, offrendo ai lettori una visione più approfondita dei temi e dei dialoghi artistici della mostra.
Instante/revelación: Moments in Mexican Photography
- A cura di Julieta Pestarino
- Getty Center, 1200 Getty Center Drive – Los Angeles (Stati Uniti)
- dal 1° settembre 2026 al 3 gennaio 2027
- mar-ven, dom 10-18.30; sab 10-21. Lunedì chiuso
- ingresso gratuito
- getty.edu
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