Scanno (AQ)
Dal 12 luglio al 30 agosto 2026
Sono trascorsi cent’anni dalla nascita di uno dei più noti fotografi marchigiani del dopoguerra: Renzo Tortelli (1926-2019). Per celebrare questo anno importante, la famiglia Tortelli e la curatrice dell’archivio dell’artista, Simona Guerra, hanno coordinato una serie di iniziative che ne omaggiano la vita e l’opera.
Dopo la mostra inaugurale tenutasi a Parigi, è in corso a Scanno (AQ) la seconda esposizione del programma commemorativo, curata da Luca Del Monaco.
Renzo Tortelli a Scanno
La mostra dedica particolare attenzione alle fotografie realizzate da Tortelli proprio a Scanno, un luogo che egli amava particolarmente e che ha segnato profondamente il suo percorso artistico e umano.
“Scanno non è solo un luogo geografico – dichiara il curatore Del Monaco – ma una scenografia naturale che ha catturato, nel tempo, l’obiettivo dei più grandi maestri della fotografia italiana”.
Il gruppo Misa e l’amicizia con Mario Giacomelli
Nato a Potenza Picena nel 1926, Renzo Tortelli è stato un protagonista autonomo e colto della fotografia italiana del Novecento. Fotografo di vocazione e ottico di professione, si formò nel vivace clima marchigiano degli anni ’50, a contatto con il gruppo Misa e figure come Luigi Crocenzi e Giuseppe Cavalli. Arrivò a Scanno per la prima volta insieme all’amico Mario Giacomelli, affascinato dal lavoro di Cartier-Bresson. Tortelli era presente al fianco di Giacomelli proprio nel giorno in cui fu realizzata la celebre fotografia del ‘bambino di Scanno’, poi diventata un’immagine di riferimento in tutto il mondo.
Tortelli era convinto che la fotografia dovesse essere una riflessione intellettuale. Per nulla interessato a trasformare Scanno in un esercizio neorealista nostalgico, rispose piuttosto alla sua personale esigenza di fotografare con sincerità il momento storico che stava vivendo e di documentare il divenire del borgo. A tal fine, fece ritorno al paese molte volte nel corso dei decenni, cercando sempre di misurarsi con la realtà del presente anziché replicare un mito consolidato. Il fotografo stesso scrisse di Scanno: “uno dei più bei ricordi che la mia vita ha conosciuto”.
Stampe vintage nella mostra Scanno: uno dei più bei ricordi
Il cuore pulsante dell’esposizione è costituito da un prezioso corpus di stampe vintage originali, affiancate da scatti rimasti finora inediti. Questa scelta curatoriale non è casuale: le stampe non sono semplici riproduzioni, ma oggetti fisici, che raccontano il lavoro manuale dell’autore. Le imperfezioni, i tagli irregolari e la materia stessa dell’immagine diventano tracce vivide di un intervento autentico e diretto, lontano dalla perfezione asettica del digitale contemporaneo.
Tortelli è stato un testimone del suo tempo e un interprete profondo delle trasformazioni dell’Italia del dopoguerra. Il suo lavoro, strettamente legato al sodalizio con intellettuali della sua regione d’origine, si distingue per un rigore formale che non sacrifica mai l’umanità del soggetto e trasforma il quotidiano in una narrazione poetica.
L’autore ha indagato la vita contadina di un tempo – immortalata nella serie Agreste – e ha ritratto i più noti artisti marchigiani nel loro studio, documentando il mondo rurale e quello intellettuale con la stessa discreta eleganza.
Dopo la tappa abruzzese è in programma la terza mostra a Potenza Picena (MC), città natale dell’autore, presso la Fototeca civica – Fotoclub Potenza Picena dal 5 al 27 settembre 2026.
Per il centenario di Tortelli è prevista anche l’edizione di una stampa a tiratura limitata, celebrativa, di una fotografia fra le più note del fotografo. La stampa Fine Art di dimensioni 18x24cm sarà disponibile presso le sedi espositive a Scanno e Potenza Picena.
Scanno: uno dei più bei ricordi
- A cura di Luca Del Monaco
- La volta delle idee, via Ciorla, 25A – Scanno (AQ)
- dal 12 luglio al 30 agosto 2026
- tutti i giorni 16-19
- ingresso gratuito
- ilpalazzobb.it
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