Oristano
Dal 18 luglio al 17 ottobre 2026
Compulsiva, intima e trasgressiva, la fotografia senza filtri di Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940) ha affondato gli artigli nelle pagine della storia della fotografia contemporanea internazionale e ha lasciato traccia di una svolta permanente.
Per una vita la fotocamera di Araki è stata sua compagna fedele, testimone onnipresente, complice e ossessiva di ogni sfumatura della sua quotidianità.
Eclettico, controverso e sperimentatore, il leggendario fotografo giapponese ha immortalato ogni autentica sfaccettatura della sua amata città d’origine, delle sue strade e della sua gente, riservando gran parte della sua immensa produzione al tema della sessualità, mosso da una naturale inclinazione ad assecondare una sorta di istinto animale.
“Scatto una varietà che va dall’arte al porno”, ha dichiarato egli stesso, ed è di fatto impossibile osservare le sue foto di nudo o kinbaku (il bondage giapponese) senza che la mente torni alle tradizionali stampe erotiche prodotte da Hokusai in epoca Edo, nello stesso periodo in cui i cadaveri non reclamati delle prostitute del quartiere a luci rosse di Yoshiwara venivano abbandonati nel tempio Jōkanji, che sorge – ironia della sorte – non lontano dalla casa in cui Araki è nato e cresciuto.
Da sempre la sua attenzione rimbalza tra amore, morte e impermanenza, motivi ricorrenti della sua vita e – di riflesso – della sua espressione artistica, spesso criticata e censurata perché sgradita all’establishment culturale.
Nobuyoshi Araki in mostra in Sardegna
Centoventidue fotografie di Nobuyoshi Araki saranno in mostra alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano dal 18 luglio al 17 ottobre. Il titolo dell’esposizione, Secret Pages, fa pensare agli scatti di Araki come alle pagine di un diario privato denso di intimità, memoria, desiderio, perdita e malinconia.
“La sua fotografia”, si legge nel comunicato stampa della mostra, “nasce, difatti, da una concezione profondamente diaristica dell’arte, dove ogni immagine è una traccia dell’esistenza”.
Nella raffinata selezione di immagini provenienti dalla Collezione Molinas Balata figurano, insieme a ventuno fotografie di diverse dimensioni, ben centouno Polaroid, le istantanee con cui Araki ha sempre amato praticare una sorta di scrittura visiva immediata, per provare ad afferrare qualcosa nell’inarrestabile flusso della vita, farne memoria e testimonianza e combattere l’oblio.
Fiori, corpi, vedute urbane, dettagli quotidiani, presenze femminili, momenti di intimità e vita domestica condivisi con la moglie Yōko, morta di cancro all’età di 43 anni: tutta la vita di Araki confluisce in un universo delicato e trasgressivo in cui il reale si carica di simboli.
Spesso, per accentuare ulteriormente la passionalità delle sue Polaroid, Araki non manca di manipolarle con interventi pittorici, pennellate dinamiche o colate di colore.
Il padre dell’I-Photography
Praticando quella che definisce I-Photography, Araki ha trasformato la propria esistenza in materia artistica e narrativa, rendendo universale ciò che è personale e trasformando l’esperienza individuale in un racconto collettivo sulla caducità del tempo, concetto da sempre caro alla cultura giapponese.
Persino i suoi più espliciti scatti erotici – che ritraggono donne avvolte e legate dalle corde all’interno di ambienti fortemente connotati dalla cultura giapponese – potrebbero essere ricondotti a una riflessione sull’impermanenza, sulla transitorietà della bellezza e dell’amore, o a un urlo creativo per esorcizzare la consapevolezza della perdita, sia essa passata o futura.
Qualcosa in più su Nobuyoshi Araki
Nato a Tokyo nel 1940, Nobuyoshi Araki è considerato una delle figure più influenti della fotografia contemporanea internazionale. Autore di oltre cinquecento libri fotografici, ha sviluppato nel corso della sua carriera una ricerca profondamente autobiografica. Le sue opere sono conservate nelle collezioni permanenti di alcune tra le più importanti istituzioni museali del mondo, dalla Tate Modern di Londra al San Francisco Museum of Modern Art, dallo Stedelijk Museum di Amsterdam al Museum of Contemporary Art di Chicago.
Al di là del riconoscimento internazionale, il suo lavoro continua a conservare una dimensione profondamente umana e personale, capace di mettere in relazione esperienza privata e memoria collettiva.
Nobuyoshi Araki. Secret Pages è curata da Sonia Borsato e inserita nella programmazione della ventottesima edizione del “Dromos Festival”, quest’anno dedicata al tema Secrets.
Nobuyoshi Araki. Secret Pages
- A cura di Sonia Borsato
- Pinacoteca Carlo Contini, via Sant’Antonio, 25 – Oristano
- dal 18 luglio al 17 ottobre 2026
- lun-ven 9-20, sab-dom 9-13/15-20
- 5 euro
- comune.oristano.it
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